Racalmuto, i mercati dell’antimafia

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Due iniziative hanno animato ieri la giornata racalmutese: artigianato, turismo, bambini e solidarietà. Due modi diversi per dire no alla mafia e si allo sviluppo

Le due iniziativeGrande domenica ieri per la città di Racalmuto. Una bella giornata che ogni tanto dà l’idea di vivere in un paese che forse potrà avere un futuro. Due iniziative hanno dato l’idea di come si può fare qualcosa per il paese senza per forza utilizzare fondi pubblici. Che non ci sono più, questo è chiaro ormai a tutti. Ed ecco le iniziative che coinvolgono tutti e organizzata da gruppi di cittadini. Due esempi di come si può dire no alla violenza e si allo sviluppo.
Artigianato e turismo, solidarietà e legalità. Questo in sintesi il senso delle manifestazioni che si sono svolte ieri. Un solo problema… il traffico.

Il mercatino di Regalpetra

Il mercatino di Regalpetra, organizzato dall’associazione “Persefone”, ha ridato vitalità ad una piazzetta sempre poco valorizzata. Lo spazioMercatino di Regalpetra antistante il castello Chiaramontano con gli stand dei prodotti artigianali ed enogastronomici del territorio ha dato l’idea, per due giorni, di essere immersi in uno di quei borghi della toscana che sanno sfruttare le proprie bellezze per un ritorno di immagine e di economia. Certo, mancavano i taralli di Racalmuto, ma qualcuno andrà sicuramente a riferire ai produttori del dolce tipico del paese che fa impazzire tutti, che almeno duemila visitatori hanno parlato, anche per un solo attimo, di Racalmuto e delle sue potenzialità, del vino e dei biscotti, della pizza e dei lavori all’uncinetto, senza aver assaggiato il tarallo.
Un’atmosfera straordinaria, insomma. Ma senza voler guastare la festa a nessuno, una cosa bisogna sottolineare. L'esibizione del gruppo folkIl visitatore, guardandosi alle spalle del mercatino, aveva davanti a se uno spettacolo quasi disgustante rispetto ai colori dei prodotti e all’entusiasmo degli organizzatori: la piazza Castello invasa dalle auto. Un brutto spettacolo soprattutto in queste occasioni di festa. Sicuramente chi veniva da fuori (tante le presenze di gente arrivata dai paesi limitrofi) avrà avuto un’idea di confusione e stress guardando il parcheggio della piazza che dovrebbe essere – si ripete ormai da decenni – salotto cittadino del paese di Sciascia. Stessa confusione che hanno avuto i tanti bambini che giocavano tra una machina ed un’altra; stesso stress di chi gustava una buona pizza conTante degustazioni in piazza i fumi di scarico delle macchine e i rumori dei motorini. Non si riesce, purtroppo, a risolvere un desiderio di tantissimi cittadini: avere la piazza, almeno il sabato e la domenica, senza auto. E con panchine, fiori, giostre.
L’idea dei promotori del mercatino di Regalpetra meritava sicuramente, almeno per questi due giorni, la chiusura al traffico della piazza e del corso principale dove si passeggia. La speranza è che per i prossimi appuntamenti gli stand possano estendersi nella piazza e nei vicoli attorno al Castello e far conoscere, a noi stessi prima di tutto, un “prodotto” che spesso tutti dimenticano di promuovere: il sorriso e la speranza dei bambini liberi di muoversi senza pericoli nella piazza del proprio paese.

Il sorriso di Padre Puglisi per la Villa Grisafi che rinasce

Dal mercatino in piazza al mercato delle idee alla Villa Grisafi. Tanti sorrisi, tanti colori, tanti ragazzi assieme per dire no alla mafiaI bambini di Villa Grisafi cantando e ballando. Grande partecipazione ieri alla giornata che di fatto ha aperto la Villa Grisafi ai ragazzi e alle famiglie del paese. E nel giorno dell’Angelus del Papa che ha gridato contro i mafiosi, all’indomani della beatificazione di Padre Pino Puglisi, anche Racalmuto ha voluto pregare e ricordare il martire caduto per mano mafiosa a Brancaccio per avere disturbato gli interessi dei boss e per aver portato il sorriso ai bambini.
Un bel dipinto di Antonella Faldetta – una delle animatrici del centro sociale della struttura, autodidatta e per questo ancor più apprezzabile – ha immortalato il volto sereno di Padre Puglisi che adesso rimarrà in Tanti i cittadini che hanno partecipatouna delle sale della casa donata dalla maestra Grisafi.
All’iniziativa, voluta dall’arciprete Don Diego Martorana e organizzata in collaborazione con la Pro loco guidata da Giuseppe Guagliano, hanno partecipato numerosi cittadini. Presenti anche le istituzioni: per la Commissione straordinaria è intervenuto Vittorio Lauricella, uno dei dirigenti del Comune. A salutare i ragazzi della scuola media che si Preghiera al beato Don Pino Puglisisono esibiti accompagnati dal Professor Navarino, il dirigente scolastico Rosa Pia Raimondi.

Una bella serata antimafia dove i ragazzi hanno intonato “Pensa”, la canzone contro la mafia di Fabrizio Moro. Particolare il momento di preghiera con riflessioni e lettura di testi di Padre Puglisi e di Don Luigi Ciotti a cura dell’ideatrice della manifestazione, la studentessa Luisa Agrò che adesso pensa alla presentazione, nel giardino della villa, del libro del giornalista Francesco Deliziosi sulla vita del beato di Brancaccio. Padre Martorana, soddisfatto della serata, ha parlato di questo luogo e dell’importanza dello stare assieme per tanti ragazzi.

Salvatore Picone

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