Racalmuto, ecco i vasi della fontana

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Dopo la denuncia di Malgrado tutto spuntano le due sculture dell’Ottocento. Una si trova al Comune, l’altra la conserva un artigiano locale

La scultura che si conserva in MunicipioDopo la nostra denuncia sulla scomparsa dei due vasi di pietra (leggi articolo) che adornavano l’ottocentesca fontana Novi cannola di Racalmuto ecco venire fuori i manufatti artistici che raffigurano volti e motivi floreali. Uno si trova conservato al Comune di Racalmuto e solo otto mesi fa l’ufficio Cultura ha recuperato la scultura in pietra conservata e custodita dai fratelli Martorelli, gli ultimi canalara di Racalmuto. L’altro vaso, invece, si trova nel laboratorio di Giuseppe Barravecchia. Alcuni anni fa l’allora presidente della Pro loco Giuseppe Guagliano, con alcuni collaboratori, avevano rimosso la scultura perché “danneggiata e quindi ritenuta pericolosa per l’incolumità dei cittadini e dei tanti ragazzi che frequentavano la piazza”.

La Pro loco decise quindi di finanziare, con la modesta cifra di 270 euro, il lavoro ad un artigiano locale che doveva realizzare due copie dei vasi per collocarli nella cornice della Fontana e conservare gli originali nella sede del macello comunale. Questa l’idea poi tramontata per mancanza di fondi: pare che servono soltanto poche centinaia di euro per concludere il lavoro iniziato da Barravecchia.

E sempre dall’ufficio Cultura del Comune emergono altre attività a tutela del patrimonio, stavolta di parole, della comunità. E’ in corso la digitalizzazione di tutte le delibere comunali dell’archivio contemporaneo, vale a dire di tutta la documentazione dagli anni ’70 ad oggi. Un buon lavoro di archiviazione digitale svolto dagli impiegati comunali. E sempre al Comune conclusi i lavori di manutenzione del tetto dell’edificio e riparate le fessure della scala interna all’edificio. I fondi utilizzati per questi lavori sono quelli relativi alla compensazione Anas al Comune di Racalmuto a seguito dei lavori di raddoppio della strada statale 640.

S.P.

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