Racalmuto, dove sono finiti i consiglieri di maggioranza?

|




Ieri seduta del Consiglio Comunale con carattere straordinaro e di urgenza ma ben cinque consiglieri della maggioranza e il presidente del Consiglio non si sono presentati. Approvati, comunque, i due punti all’ordine del giorno. IL NOSTRO COLPI DI SPILLO E’ MOLTO NERVOSO.

consiglio e assessori due

Forse il presidente del consiglio comunale di Racalmuto, Ivana Mantione, ha voluto esagerare quando ha convocato, per il 25 settembre, una seduta del Consiglio con carattere straordinario e di urgenza, per discutere due punti importanti all’odg: piano finanziario e modifica relativa alla componente TARI.
Forse ieri, in seconda convocazione, si è verificata una strana coincidenza che ha fatto sì che cinque consiglieri della maggioranza, tra i quali lo stesso presidente Ivana Mantione e uno della minoranza, fossero impossibilitati a partecipare alla seduta per improrogabili motivi personali.
I consiglieri presenti alla sessione del consiglio, presieduta dal vice presidente Giuseppe Guagliano, hanno approvato i due punti all’odg con cinque voti a favore e quattro astenuti. Aspre le parole del consigliere Cinzia Leone che ha criticato il comportamento degli assenti. La seduta è stata sospesa per un’ora per far sì che il consigliere Morena Mattina presenziasse alla sessione permettendo, così, l’approvazione dei due punti.
Il consigliere Morena Mattina

Il consigliere Morena Mattina

Il vice presidente Guagliano, aveva tentato, prima, senza risultati, di convincere l’opposizione a esprimere parere favorevole. Non sono bastati, quindi, i colpi di scena di ieri. Sono convinto che gli assenti abbiano avuto seri motivi per disertare la seduta, ma volendo ragionare per assurdio pensando maliziosamente che in seno alla maggioranza si stiano verificando delle spaccature – alla sessione di ieri erano presenti i consiglieri dell’ala renziana più il consigliere Marilena Piscopo – verrebbe da concludere che alcune decisioni della giunta non piacciano neanche alla maggioranza.
I consiglieri Cinzia Leone e Angelo Di Vita

I consiglieri Cinzia Leone e Angelo Di Vita

Non voglio azzardare nessuna  motivazione, mi limito a dire che sicuramente, quello di cui non ha proprio bisogno il paese sono i contrasti all’interno di una maggioranza che limitano il normale svolgere dell’attività amministrativa. La seduta del consiglio comunale di oggi non mi è piaciuta per niente. L’attività di un consiglio comunale, convocato con carattere straordinario e di urgenza, va espletata nei modi e nei tempi caratterizzati, appunto, dalla straordinarietà e dall’urgenza. La vita politica e amministrativa deve essere contraddistinta da univoci atteggiamenti responsabili. Nell’interesse del paese, nell’interesse della comunità.
midollo
Altri articoli della stessa

3 Responses to Racalmuto, dove sono finiti i consiglieri di maggioranza?

  1. Carmelo Borsellino Rispondi

    29 settembre 2014 a 7:32

    Sappiamo esattamente dove erano i consiglieri di maggioranza: a cercare di regolare guerre intestine in corso tra le varie fazioni che la compongono, e tra alcune di esse con l’amministrazione comunale. E sappiamo anche esattamente dove erano i consiglieri di minoranza: al loro posto per onorare, come stanno facendo ogni giorno, sempre di più e sempre meglio, il mandato a loro affidato dalla gente.
    Che la maggioranza dovesse sgretolarsi (per poi andare in frantumi) non ci sorprende affatto. Era cosa nota e facilmente prevedibile. Sono ancora di fresca memoria le estenuanti trattative e le drammatiche riunioni ante voto per arrivare ad una forzata e disomogenea coalizione (in barba alla tanto decantata “ampia coalizione per il bene del paese”). Insomma una coalizione di interessi (anche questi tanto diversi)
    Quello che si sorprende da un lato e ci preoccupa dall’altro è che nessuno si aspettava che ciò avvenisse così presto. A soli quattro mesi dalla loro elezione!
    Perciò, allora, in presenza di una inoperatività dei consiglieri di maggioranza (o meglio di alcuni di essi) e di una operatività amministrativa condotta quotidianamente dai consiglieri della minoranza, va concesso ai cittadini che si domandano cosa stia succedendo, il beneficio del legittimo smarrimento.
    Lo spessore personale e le competenze specifiche di ognuno dei consiglieri di minoranza (riconosciute da tutti, fino ai pubblici ringraziamenti), li portano “naturalmente” ad agire in modo così qualificato; le loro quotidiani azioni in effetti rappresentano meglio un ruolo di maggioranza che di minoranza . Tutti lo sanno e per questo si rivolgono a loro con l’appellativo di consiglieri di “stramaggioranza”.
    Perciò viene a loro naturale, sempre e nel solo esclusivo interesse del bene del pese, argomentarsi, discutere, riunirsi e fare proposte sulle grandi tematiche che il Consiglio Comunale dovrebbe affrontare. I nostri consiglieri sono gli unici che si occupano quotidianamente delle problematiche cittadine. Come dovrebbero fare i consiglieri di maggioranza!
    Già, gli unici; perché, è altrettanto notorio, che molti consiglieri di maggioranza lasceranno in ricordo del loro passaggio negli scranni del Consiglio comunale solo un’affossatura nella poltrona (parafrasando Brancati ). Nessun intervento, nessuna proposta, nessun valore aggiunto, nessun interesse per la città!

    In merito alla vicenda TARI, va ricordato che solo i nostri consiglieri, dopo aver scrupolosamente studiato il piano, hanno prima insistito sulla revisione della proposta e sull’approvazione del piano finanziario (obbligatoria) dal quale emergevano palesi incongruenze e, successivamente, hanno stimolato la revisione del regolamento per le altrettante evidenti incongruenze che l’attuale stesura porta a danno dei cittadini, soprattutto di quelli meno abbienti.
    Il 30.07.2014, i consiglieri di minoranza, responsabilmente, non hanno approvato la proposta della TARI loro pervenuta 36 ore prima (proposta già confezionata senza alcuna possibilità di discussione). In quella sede – e l’indomani sui media – hanno fornito ampia, adeguata ed oggettiva motivazione in merito. Non un voto politico, ma un voto contro una proposta farcita di evidenti errori e pasticci, tutti, ovviamente, a danno dei cittadini. La loro caparbietà ha costretto la convocazione di un nuovo consiglio comunale.
    La Signora Presidente ha convocato per lo scorso 25 settembre in prima convocazione, un consiglio con i caratteri della straordinarietà e di urgenza.
    Primo colpo di scena! In quella sede sono emersi in modo chiaro i contrasti tra i consiglieri della maggioranza e di alcuni di essi con l’amministrazione attiva, sfociati nella richiesta di rinvio ad oltranza della seduta (sollecitato dalla maggioranza). Si badi bene: la richiesta di rinvio non è avvenuta per ragioni tecniche o legate ai punti all’ordine del giorno, ma per fatti politici estranei ai lavori del consesso. E dire che il consiglio era stato convocato e votato da tutti con i caratteri della straordinarietà e di urgenza!
    Secondo colpo di scena! La Signora Presidente ha votato anch’essa il rinvio della seduta – in barba al ruolo super – partes a lei affidatole. Quindi si è prestata alle ragioni politiche e non di merito. E dire che aveva convocato il consiglio, ripetiamo, con carattere di straordinarietà ed urgenza!
    Terzo colpo di scena! Alla seduta del giorno dopo, ben cinque consiglieri della maggioranza non si sono presentati alla seduta, e tra questi anche la Signora Presidente ha pensato bene di assentarsi!
    In tutto questo, i nostri consiglieri di minoranza, invece presenti in tutte le riunioni, hanno continuato ad animare il dibattito e proposto riduzioni della TARI per i meno abbienti.
    I nostri consiglieri di minoranza credevano e credono (come dichiarato in campagna elettorale) in un cambiamento, anzi in cambia-MENTI, intesi non come mere sostituzioni di persone, ma di pensiero, di atteggiamenti.
    Questa nuova maggioranza sembrerebbe non aver compreso! Da alcuni di essi arrivano suggerimenti su come fare “opposizione” alla vecchia maniera. Ci dispiace, ai nostri consiglieri non interessa.
    Aspettano, aspetto e i cittadini aspettano, di essere smentiti. Saremo i primi ad esserne contenti.
    Carmelo Borsellino.

  2. Ivana Mantione Rispondi

    29 settembre 2014 a 12:26

    Signor Carmelo Borsellino
    le significo che il presidente del consiglio in consiglio comunale quando vota ha gli stessi diritti e doveri di qualsiasi altro consigliere comunale ed è libero di esercitare il voto come meglio ritiene.
    Quanto alle assenze, il presidente del consiglio, come qualsiasi altro consigliere comunale, può assentarsi dalla seduta di consiglio per motivi personali, di salute ecc. e viene sostituito dal vice-presidente.
    Non consento a nessuno di fare commenti sulle mie assenze nè asserzioni di alcun genere sul mio ruolo super partes che ho sempre portato avanti, contraddistinguendomi per la mia posizione di imparzialità: garantendo a tutti i consiglieri, siano essi di maggioranza che di minoranza, l’esercizio delle loro funzioni, tutelandone i diritti e le prerogative sia in consiglio comunale che nelle riunioni informali.
    Il Presidente del Consiglio
    Ivana Mantione

  3. marcello tufarulo Rispondi

    29 settembre 2014 a 15:56

    Al signor Borsellino forse sfugge che a parte per la riduzione delle indennità dei consiglieri e Presidente la Minoranza si o astenuta o votato contro rifiutando qualsiasi proposta venuta dalla maggioranza anche la vice presidenza ( o si voleva qualcosa di più?) quindi do adito ai consiglieri di minoranza del lavoro svolto nelle riunioni informali ma poi al consiglio o si vota quello che si è discusso o non si è lavorato prima per arrivare a ciò che si porta in consiglio. Poi per gli interventi parlare per dire sempre le stesse cose e meglio star zitti.A dimenticavo si preoccupi lui di lasciare il segno per il paese e non solo a suo favore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *