Racalmuto, donne protagoniste e “non soltanto una quota rosa”

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Ivana Mantione, presidente del neo Consiglio comunale, nel suo discorso, ne sottolinea la presenza e l’impegno.

Ivana Mantione

Ivana Mantione

Con l’insediamento del consiglio comunale, viene ripristinata, al comune di Racalmuto, la democrazia, la legalità. Una riunione, quella di giorno 8 giugno, dai toni pacati, che ha visto l’aula Salvatore Marchese gremita da parenti e amici di quanti fanno parte del consiglio comunale. L’ordine del giorno prevedeva l’elezione del presidente del consiglio, eletto attraverso il voto segreto. La maggioranza era già orientata, in maniera compatta, sul nome di Ivana Mantione, sposata, una laurea in giurisprudenza.

Poche, a dire il vero, le polemiche sulla scelta, giudicata dai consiglieri di minoranza o di proposizione – come vogliono essere definiti – politica.

Con dieci voti favorevoli e cinque astensioni, Ivana Mantione è il presidente del neo consiglio comunale. Una donna siede sullo scranno dell’aula consiliare e tiene a ribadire, nel suo discorso, che le donne, numerose in questo consiglio comunale, non rappresentano soltanto una quota rosa, ma sono l’espressione di impegno, competenza e capacità.

Nulla di fatto sul nome del vice presidente, offerto dalla maggioranza all’opposizione, ma da questa rifiutato.L’impegno preso è quello di aprire un confronto tra le parti per decidere chi dovrà ricoprire tale carica. I consiglieri di minoranza propongono di trattare l’argomento che riguarda i gettoni di presenza e gli stipendi della giunta, visto che in campagna elettorale, più volte e da tutti i sei candidati era stato chiaramente dichiarato che in caso di vittoria avrebbero rinunciato ad ogni indennità. La proposta non è stata raccolta, ma sicuramente, sarà uno dei punti fondamentali messo all’ordine del giorno da discutere nel prossimo consiglio.

La riunione volge al termine col giuramento del sindaco Messana, precedentemente avevano giurato i quattro assessori, Carmela Matteliano, Paolo Alessi, Salvatore Manto, Salvatore Picone. Un consiglio comunale che fa sperare su un impegno proficuo da parte di tutti, considerata anche la giovane età della quasi totalità dei componenti.

Adesso la cittadinanza si aspetta fatti concreti che possano far toccare con mano un forte e vero cambio di direzione verso una politica della trasparenza, dell’onestà, del buon governo.

 

 

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