Racalmuto, cinofili alla ricerca di resti umani

|




La scomparsa di Giuseppe Alaimo. Riprese le ricerche.

Adesso si cerca il morto. Si sono, infatti, notevolmente affievolite le speranze di trovare vivo Giuseppe Alaimo, il pensionato di 61 anni di Racalmuto misteriosamente scomparso lo scorso 17 gennaio.

Da stamattina, a Racalmuto, sono riprese le ricerche, ma il fatto che questa volta vengano impiegate unità cinofile della Polizia addestrate per la ricerca di resti umani e tracce ematiche lascia presagire il peggio, una svolta drammatica del giallo che da quasi due mesi avvolge questa inspiegabile scomparsa.

Le unità cinofile hanno iniziato la ricerca partendo dalla zona della chiesa del Carmelo e precisamemte dai ruderi dell’ex ospedale, e continueranno a perlustrare altre zone del centro abitato. Nell’operazione sono impegnati carabinieri e polizia

 I carabinieri di Racalmuto hanno seguito con attenzione il “caso Alaimo” sin dalla denuncia di scomparsa da parte dei familiari, e nonostante sin da subito si sia messo in moto il nucleo provinciale di ricerche di persone scomparse, setacciando a 360 gradi tutto il territorio, di Alaimo nessuna traccia.

Anche la redazione del programma Chi l’ha visto? si è occupata della misteriosa scomparsa del pensionato racalmutese, da tutti conosciuto per il fatto che se ne stava sempre seduto in una panchina della via Generale Macaluso, al bastione, accanto alla pietra dove sono incise le parole amare di Leonardo Sciascia sul paese “lontano dalla giustizia e dalla ragione”.

L’opinione diffusa è sempre stata che Giuseppe Alaimo difficilmente si sarebbe allontanato da Racalmuto volontariamente, viste anche le sue precarie condizioni di salute.

E allora, se così dovesse essere, cosa gli è successo? Forse la risposta definitiva potranno darla le ricerche che sono state avviate oggi.

.

Altri articoli della stessa

One Response to Racalmuto, cinofili alla ricerca di resti umani

  1. ANGELO M. Rispondi

    14 marzo 2018 a 19:28

    In Italia, i cani della Polizia addestrati per la ricerca di resti umani e tracce ematiche sono cinque, tutti pastori tedeschi, e sono operativi dal luglio 2013; dislocati a Milano Malpensa (2) e a Palermo (3), su 50 interventi effettuati sulla scena del crimine, in 10 casi il loro contributo si è rivelato determinante consentendo il rinvenimento di 5 cadaveri occultati di vittime di omicidio e altrettanti rinvenimenti di tracce ematiche occulte. SPERIAMO BENE CHE IL CONTRIBUTO DI QUESTI PREZIOSI CANI SARA ANCHE NEL NOSTRO PAESE DETERMINANTE.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *