Tony…e quella canzone che ancora oggi accarezza il cuore degli agrigentini

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Tony Cucchiara è tornato nella sua Agrigento. Nel pomeriggio i funerali. 

Tony Cucchiara in una foto degli anni Settanta

Tony Cucchiara cantante pop, cantautore, caposcuola indiscusso del musical pop italiano era Agrigentino doc da antiche generazioni, cresciuto nel centro storico di Agrigento tra la Batiola, la Bibbirria, il Rabato di via Garibaldi.

Amò la musica leggera ancora ragazzino: lui che era dotato di una voce calda, profonda, ammaliante. Inizia la sua esperienza musicale nella sua Agrigento, si impone come leader del gruppo vocale I Florens con Pippo Flora, Franco Miccichè, Corrado Giambra, Franco Caponnetto, Emanuele Gioia.

Giovanissimo tentò la ribalta nazionale. Si trasferisce a Roma e registra subito un grandissimo successo nazionale con la canzone “Vola cuore mio”: diventa beniamino del pubblico nazionale, da nord a sud. Quel suo modo di proporsi misurato, elegante, suadente, coinvolge e appassiona le diverse generazionei Arriva al festival di Sanremo con una canzone fortemente alternativa e coraggiosa “Preghiera” (Gesù Gesù), con un discreto successo. La canzone, particolare, gli apre però nuovi orizzonti. Tony capisce che la sua strada è quella del rinnovamento della musica pop. Sono gli anni settanta. Si impone come il caposcuola fondatore del musical pop italiano, con una versione rivoluzionaria del “Jesus Crhiste Superstar”, prima grande esperienza di musical in Italia. E’ un’opera che viene riconosciuta come l’inizio di un fondamentale rinnovamento del pop italiano.

Scrive, dirige e interpreta “Caino e Abele”: successo formidabile con la nuova travolgente formula della composizione leggera italiana, in cui la canzone diventa un’altra cosa: un’opera con la struttura di un lungo racconto musicale. Successo immediato: e Tony Cucchiara è riconosciuto come vero maestro fondatore del nuovo modo di fare musica pop. 

Ma nel suo animo il grande Tony porta la sua profonda matrice siciliana: e da questa nasce il suo più grande capolavoro musicale pop “Pipino il breve”, prodotto dal Teatro stabile di Catania con la regia festosa di Giuseppe De Martino. E lì Tony diventa il narratore, il coordinatore musicale, l’intrecciatore di fili musicali raccolti dalla grande tradizione popolare siciliana, con Pupi siciliani reinterpretati e tradizioni liturgiche della Passione di Cristo.

Un capolavoro internazionale, in cui l’eccezionale cantautore agrigentino ripercorre le sue prime esperienze dei primi musical di ispirazione religiosa. Grande Tony Cucchiara!… che continua a produrre, legato sempre alle tradizioni da “Storie di Periferia” a “La baronessa di Carini” a “Don Chisciotte di Girgenti”, quest’ultima opera, omaggio d’amore verso la sua città.

Ma una canzone, una parola resta nella memoria e nel cuore di noi agrigentini che l’abbiamo conosciuto ed amato: ”L’amuri”.

Tony se n’è andato, ma in cielo sentiremo sempre la sua bellissima voce, che inneggia all’amore e alla sua terra, che ha sempre amato… terra in cui ha vissuto i suoi straordinari amori e i suoi immeritati dolori.

Foto da internet

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One Response to Tony…e quella canzone che ancora oggi accarezza il cuore degli agrigentini

  1. Enzo Camera Rispondi

    21/10/2018 a 9:55

    Ho sempre seguito, con il mio pensiero, questo grande agrigentino come io sono e ,spesso, il suo attaccamento a quella sua e mia città, mi ha perfino un po commosso;Spero tanto che continui a scrivere dall’alto quelle musiche come lui ci ha da sempre abituati, musiche serene e ricche di amori!!!!! CIAO TONy!!!

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