Quei visi pallidi: cronache dell’Italia sbiadita

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Nella politica italiana si riesce a cogliere solo il pallore. Che di solito si accompagna all’ultima, malinconica stagione

Cuperlo Renzi CivatiQuesta domenica non so proprio da dove cominciare. Scrive Aldo Grasso, critico del Corriere, a proposito degli univesitari con la Ferrari che denunciavano redditi da clochard per ottenere alloggi, pasti gratis e borse di studio “a che serve studiare 13 anni per poi restare incapaci di sottrarsi alla mancanza di eticità dei propri genitori, per rimane incapaci di diventare qualcosa di diverso, restare truffatori? Sarà solo una questione di pallore, il pallore stinto delle nostre idee collettive, dei nostri pensieri, delle nostre azioni, del nostro mancato senso dello Stato, delle Comunità, della nostra non solidarietà e in definitiva intelligenza.

Gli uomini si costringono a stare insieme per non morirsi addosso, per non scannarsi ad ogni angolo di strada, per aiutarsi quando le cose che devono costruire ed imparare sono troppo superiori alle forze di uno solo. Se quel patto viene deflagrato con tanta impudica protervia non ci sarà più niente da fare e più niente da costruire. Abbiamo visto tre giovani vecchi signori far finta di combattersi in nome di alcune idee su Sky, era il confronto tra i tre pretendenti alla segreteria del Pd. Quello, di confronto, tra Bersani e Renzi di soli pochi mesi fa sembrava invece appartenere ad un’altra era geologica. L’altra sera rispetto alla passione di allora abbiamo sentito solo il pallore di idee svaporate, tre ex giovani già diventati vecchi e il più pallido era proprio quello che ci era sembrato più giovane prima dell’estate. Sembra la maledizione di questo paese, far crescere solo giovani vecchi, come il Presidente del Consiglio il cui pallore è tale da farci sognare che prima poi dovrà per forza svegliarsi con una carica di colore che ci tramortirà per lo stupore. Ma quel poi in Italia non arriva mai. E così fioriscono nuovi partiti, quelli nati per farci rinascere si sono già sfasciati, Mr Monti è impallidito al punto che non lo riconoscono nemmeno i suoi familiari, la signora Fornero dopo aver fatto tutto il male che poteva ogni tanto ricompare per dirci che è stata lei a salvare l’Italia e non riceve pernacchie solo perché é pur sempre una signora e noi conserviamo ancora qualche riserva di cavalleria. La disoccupazione giovanile è al 40 per cento, i giovami meridionali salgono sui nuovi torpedoni e dopo 20 ore di viaggio povero e sconsolato arrivano in Germania come facevamo i loro nonni, ma per sentirsi dire che anche lì nonostante tutta la retorica il lavoro comincia a scarseggiare. Venti anti europei attraversano la gelida europa della vigilia di questo Natale. Naomi Klein sogna una rivoluzione. Ma per ora i rivoluzionari si contentano di prendersi a botte fuori dagli stadi unici luoghi che sembrano ancora accendere qualche passione. Il nuovo non abita più qui da tempo. Ci rimane solo il pallore, che di solito si accompagna all’ultima, malinconica stagione.

Luigi Galluzzo

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