Quei “Nobel” negati alle donne

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“Le NOBELDONNE”. A tante donne, nel corso degli anni, è stato negato il prestigioso riconoscimento, pur avendone pieno diritto per le proprie idee e scoperte. Fra le defraudate Jocelyn Bell Burnell, Rosalind Franklin, Lise Meitner, Chien Shiung Wu, Nettie Maria Steven ed Esther Zimmer Lederberg. Ci sono poi le ignorate o le sottovalutate come Annie Jump Cannon.

Anche quest’anno i premi Nobel sono stati tutti assegnati. Dal 1901 ad oggi, ovviamente, rispetto agli uomini, sono molto poche le donne insignite. Nel 2018 solo due donne lo hanno ottenuto: Donna Strikland ha vinto il Nobel per la Fisica, insieme a Gerard Mourou; invece quello per la Pace è andato a Nadia Murad insieme a Denis Mukwege, per i loro sforzi nel porre fine all’uso della violenza sessuale come arma di guerra e conflitto armato. Nadia, insieme a più di tremila donne yazide, è stata vittima di stupro da parte dei miliziani dell’Isis .

A tante donne, nel corso degli anni, è stato negato il prestigioso riconoscimento, pur avendone pieno diritto per le proprie idee e scoperte, per i quali in seguito sono stati insigniti degli uomini. Fra le defraudate Jocelyn Bell Burnell, Rosalind Franklin, Lise Meitner, Chien Shiung Wu, Nettie Maria Steven, ed Esther Zimmer Lederberg. Ci sono poi le ignorate o le sottovalutate come Annie Jump Cannon scopritrice di più di trecento nuove stelle. C’è un articolo, di qualche anno fa di Gianna Milano, dal titolo Nobel maschilista non ama le donne in cui si evidenzia e si esamina questa vistosa discriminazione di genere.

Jocelyn Bell Burnell

Jocelyn Bell Burnell, astrofisica britannica che scoprì, insieme al relatore della sua tesi, Antony Hewish, le radio pulsar, una nuova classe di stelle. Nel 1974, il Nobel fu assegnato solo ad Hewish. Jocelyn ha vinto tanti altri premi e ricevuto tante lauree honoris causa ma il Nobel le fu negato. Intervistata  dalla BBC, ricordando quell’assegnazione negata dichiara: “Io ero una studentessa di dottorato, e in quei tempi si credeva, si percepiva, si dava per assodato, che la scienza fosse fatta e guidata da grandi uomini e che questi uomini avessero una pattuglia di servi che facevano ogni cosa su indicazione senza pensare”. Poco prima dell’assegnazione del Nobel, Jocelyn cercava disperatamente qualcuno che si potesse occupare del figlio per poter proseguire la sua carriera di scienziata: “tutte quelle cose con cui la mia generazione dovette lottare prima che ci fossero asili sui posti di lavoro, prima che fosse accettabile l’idea che una donna lavorasse. E così constatai con me stessa che gli uomini vincono i premi e le giovani donne badano ai bambini… le difficoltà nel conciliare la carriera con la famiglia sono tutt’ora acutissime per le donne”.

Rosalind Franklin

Rosalind Franklin era nata a Londra nel 1920. Si laureò in Chimica e Fisica all’Università di Cambridge. Proprio in quell’università, anni dopo, Maurice Wilkins, James Watson e Francis Crick iniziarono a fare ricerche sul DNA, e lo stesso fece Rosalynd ma al King’s College di Londra. Fu proprio lei che per prima definì la struttura elicoidale del DNA, immortalandola nella “famosa fotografia 51”. Ma Watson e Crick “rubarono” quell’immagine ed ottennero il Nobel per la Medicina nel 1962. L’importanza delle ricerche della scienziata venne negata per più di due decenni ma la sua amica ricercatrice Anne Sayre e il movimento femminista hanno riportato alla luce il suo talento ed hanno ottenuto una rivalutazione storica del suo lavoro. Nel 1968 Watson nella sua autobiografia si permise di descriverla come “la terribile e bisbetica Rosy”, questo causò forte indignazione da parte di molti. “Rosalind morì prematuramente a trentasette anni e al King’s College di Londra un edificio è a lei intitolato.

Lisa Meitner

Oggi tutti concordano che Lisa Meitner avrebbe dovuto ricevere il Nobel per la Chimica per la scoperta della fissione nucleare, invece, nel 1945, fu assegnato a Otto Hahn. Lise, nata nel 1878, fu accettata, benché donna, all’Università di Vienna e nel 1906 ottenne un dottorato in Fisica. Divenne assistente di Hahn al Kaiser Wilhelm Institut ma, come appartenente al genere femminile, lavorava senza aver corrisposto uno stipendio, in uno scantinato perché le donne non erano ammesse nei laboratori e doveva entrare ed uscire dalle porte di servizio utilizzate dai bidelli. Con l’avvento del nazismo, Lise che aveva origini ebraiche, fu costretta a rifugiarsi a Copenaghen. Rifiutò, nel 1942 di partecipare al Progetto Manhattan, il programma che realizzò concretamente la bomba atomica. Dopo la guerra abbandonò in parte la sua attività di ricerca dedicandosi ad attività sociali per la promozione della pace e in difesa dei diritti delle donne.

Wu Chien Shiung

Wu Chien Shiung è un’altra defraudata del premio. È stata una fisica cinese nata a Shanghai nel 1912. Nel 1934 si laureò all’Università di Nanchino. Dimostrò, mediante un esperimento da lei sviluppato, che “il principio di parità” fino ad allora ritenuto intoccabile non è sempre valido in campo subatomico. Ma il Nobel per questa scoperta fu assegnato a due suoi colleghi: Tsung Dao Lee e Chen Ning Yang.

Nettie Maria Stevens era una biologa nata nel 1861 e i suoi studi rivoluzionarono le conoscenze biologiche sulla determinazione ereditaria del sesso attraverso i cromosomi. Di queste sue scoperte si avvantaggerà Thomas Hunt Morgan a cui fu assegnato il premio Nobel nel 1933.

Esther Zimmer Lederberg, microbiologa, era nata a New York nel 1922. Scoprì un virus che infetta i batteri e mise a punto, insieme al marito, “una tecnica per trasferire i batteri da una capsula di Petri all’altra”. Il Nobel fu assegnato solo al marito che nel suo discorso di accettazione del premio a Stoccolma, nominò la moglie solo una volta.

Invece ad Annie Jump Cannon, nata nel 1863, nessuno rubò il Nobel ma la ignorarono nonostante avesse scoperto più di trecento stelle.

Questi i nomi femminili che la storia del Nobel, pian piano, ci sta restituendo. Siamo comunque certi che, grazie al lavoro di tante studiose, altri nomi femminili verranno alla luce.

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