Quanti bei siciliani al Lido

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Alla Mostra del Cinema di Venezia una pattuglia di attori e registi dalla Sicilia

Donatella FinocchiaroQuattro i registi che rappresentano la Sicilia, quest’anno, alla Mostra del Cinema di Venezia. Quattro stili diversi, quattro cifre diverse per Pasquale Scimeca, Daniele Ciprì, Gigi Lo Cascio e Costanza Quatriglio. E con loro, naturalmente, storie, attori e attrici che sbarcano al Lido per raccontare l’Isola, i suoi tormenti, i suoi paradossi. Ancora una volta, la Sicilia è fotogenica e sul grande schermo fa la sua figura, nel bene o nel male.

Partiamo da Pasquale Scimeca che con il suo “CONVITTO FALCONE” ha voluto rendere omaggio, 20 anni dopo, al giudice assassinato dalla mafia il 23 maggio del 1992. Tratto da un racconto di Giuseppe Cadili, “CONVITTO FALCONE” racconta la storia di Antonio, adolescente che, grazie ad una borsa di studio, entra nel Convitto dove Giovanni Falcone frequentò le elementari. E proprio qui il giovane studente imparerà a conoscere e rispettare le regole della legalità. “Non volevo fare un film su Falcone – spiega Scimeca – ma un film sull’eredità morale che uomini come lui ci hanno lasciato”. Il film, con Donatella Finocchiaro, Guia Ielo e David Coco,  sarà presentato nella sezione Eventi speciali.

Surreali e grottesche sono le prime immagini che ci arrivano da “E’ STATO IL FIGLIO”, esordio alla regia di Daniele Ciprì che si è ispirato al libro di Roberto Alajmo. “Una favola nera” l’ha definita lo stesso regista, girata in Puglia, ma ambientata a Palermo, con un magnifico Toni Servillo. Tratto da una storia vera, “E’ STATO IL FIGLIO”, in concorso nella sezione principale, racconta la storia dei Ciraulo, che vivono del lavoro del capofamiglia che vende ferro vecchio. Ma un evento improvviso cambia le drammatiche sorti della famiglia, incapace però di gestire la nuova situazione. Un film che racconta la “miseria della ricchezza, in un mondo in cui tutto è gratta e vinci”.

Luigi Lo Cascio e Gigi BurruanoE ancora un esordio alla regia per un siciliano doc, Gigi Lo Cascio, che dopo aver partecipato numerose volte alla Mostra del Cinema come attore, calcherà il tappeto rosso con il suo film “LA CITTA’ IDEALE”, interpretato dallo stesso Lo Cascio nel ruolo del protagonista. Ecologista integralista, Michele, decide di abbandonare Palermo per andare alla ricerca della sua città ideale che pensa di trovare in Siena. Ma è davvero così? Esiste la città ideale o siamo noi ad illuderci e a crearci mondi inesistenti? Lo Cascio debutta, in concorso, nella Settimana internazionale della Critica.

Ma l’esperimento forse più difficile è quello di Costanza Quatriglio che ha tratto dal libro omonimo di Vincenzo Rabito il documentario “TERRAMATTA”, che sarà presentato alle Giornate degli Autori. Vincenzo Rabito, semianalfabeta, ha lasciato un manuale di circa 1000 pagine in una lingua inventata, né italiano né dialetto, che narra la sua storia di ultimo del mondo, dagli inizi del ‘900 fino al boom economico. Una narrazione forte, travolgente, che ci racconta alcune pagine di storia di questo secolo con un occhio diverso. Non deve essere stato facile per Costanza trasferire in immagini le emozioni che Rabito ci trasmette dal suo manoscritto. Un’operazione complessa, una sfida per la regista siciliana che sin dal suo esordio “L’isola” ha reso omaggio alla sua terra.

Anna Rita Peritore

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