Quando l’uomo è “ospite” suo malgrado

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Leishamaniosi, una malattia infettiva sempre in agguato. Pericolosa per l’uomo colpisce anche i cani e i gatti. L’OMS stima che siano 12 milioni le persone infettate nel mondo

kala azarLeishmania rappresenta un genere di protozoi parassiti, responsabili della leishmaniosi umana e leishmaniosi animale.

L’uomo è parassitato da varie specie di Leishamania: protozoi emoflagellati asessuati e dixeni (con due ospiti), che gli sono trasmessi da insetti ematofagi. I protozoi emoflagellati si chiamano così per via del flagello che rappresenta il mezzo di locomozione, consente al parassita di muoversi nel circolo ematico. Serbatoi dei parassiti sono varie specie di mammiferi infettati cronicamente (leishmiosi animale). L’uomo è ospite definitivo e anche serbatoio. Esistono diverse forme di Leishamaniosi: la Leishmaniosi cutanea, del “vecchio mondo”; la Leishmaniosi cutanea del “nuovo mondo” e la mucocutanea, in ultimo, la Leishamiosi viscerale ( Kala-azar o “febbre nera”).

L’OMS stima che siano 12 milioni le persone infettate nel mondo con 600.000 nuovi casi ogni anno. Il 25% sono forme viscerali, soprattutto nel Sudan e in Brasile, mentre le forme cutanee sono più numerose nel Medio Oriente.

leishamoniosi caniLe Leishmaniosi cutanee colpisconoa tutte le età soprattutto maschi, adolescenti, giovani adulti, mentre la forma viscerale colpisce più i bambini che giocano più frequentemente con i cani e altri mammiferi serbatoi, oltre l’uomo, del parassita. La malattia colpisce con più facilità gli adulti immunodepressi, cioè  coloro i quali per svariate ragioni, legate anche a patologie, non possiedono una sorveglianza immunologica efficace.

In Italia sono presenti entrambe le forme e la viscerale infesta soprattutto i cani randagi nelle regioni meridionali, in Liguria e in Toscana. In Italia le Leshmanie sono trasmesse da pappataci delle specie Phlebotomus perfiliewi e Phlebotomus perniciosus. Le leshmanie sono trasmesse dunque, dalla puntura dei pappataci, che crescono in luoghi umidi e ombrosi dove si trovano detriti organici. Le femmine hanno bisogno di nutrirsi di sangue per la maturazione delle uova e pungono l’ospite al calar del sole. Nelle regioni temperate la trasmissione avviene nella stagione estiva. Nel Sudan i flebotomi, vivono nei termitai e sono voraci, pungono l’uomo e causano grandi e gravi epidemie. Se il sistema immunitario non riesce a sconfiggere l’infezione e a rendere l’individuo resistente alle reinfezioni, le leishmanie si diffondono per via ematica disseminandosi per tutta la cute persistendo per tanto tempo nei linfonodi satelliti, quelli cioè vicini al punto d’inoculo. Nelle forme viscerali, gli organi che vengono interessati come ad esempio la milza, aumentano di volume, così come i linfondi e il fegato.pappataci

Anche il midollo osseo viene infiltrato. La lesione cutanea principale, non  è un’ulcera come in tanti credono, ma una macula poco colorata. Una delle complicanze più frequenti a seguto dell’infezione da leishmania è la diffusione per il circolo sanguigno a tutto il corpo fino ai genitali che rappresentano le zone “fredde” del corpo umano. In questa forma cutanea gli organi e le mucose sono risparmiati.

Il periodo d’incubazione della malattia varia da 4 a 8 settimane. Il più delle volte la leishmaniosi si manifesta con difficoltà alla deglutizione, difficoltà respiratorie, naso ostruito, ulcere dentro la bocca, secrezioni nasali continue, ulcere sulle labbra, sul naso. Nei casi viscerali,  la malattia conosciuta come la leishamaniosi “KALA-AZAR” la sintomatologia è piuttosto grave e l’esordio è improvviso: diarrea, tosse, febbre irregolare, sudorazioni notturne, cute grigiastra e squamosa, perdita dei capelli, grave spossatezza, sudorazioni notturne, anoressia. Il periodo d’incubazione è di 2-4 mesi. Nelle forme mucose, soprattutto a livello nasale, la malattia si presenta come una banale rinite con ostruzione nasale e fuoriuscita di sangue dal naso (epistassi). Poi la malattia si estende e il setto nasale si perfora. Seguono altre gravi perforazioni e gravi mutilazioni del viso. Questa è la forma più grave; coinvolge più organi, il paziente va incontro ad un improvviso dimagramento, grande spossatezza, anoressia. L’aumento della milza alle volte è così esagerato ed impressionante da occupare tutto lo scavo pelvico. Il paziente è molto sofferente, emaciato e può presentare emorragie a causa dell’imponente piastrinopenia.

Licia Colo ha creato una  associazione che protegge gli animali dalla leishmaniosi

Licia Colo ha creato una
associazione che protegge gli animali dalla leishmaniosi

Le terapie hanno un’efficacia limitata e costano tanto, per cui è bene effettuare la prevenzione, come proteggersi dalle punture di pappataci con sostanze repellenti o schermanti. E’ presente in commercio un nuovo farmaco per le forme viscerali e il trattamento farmacologico dovrebbe durare 4-6 settimane. Ribadisco comunque, che non è sempre indispensabile ricorrere alla somministrazione di farmaci, perchè la malattia,  che si manifesta in varie forme, nella stragrande maggioranza dei casi, tende a risolversi spontaneamente e portare chi l’ha contratta incontro a guarigione. Ovviamente le condizioni del paziente contagiato non devono essere critiche nel senso di un significativo deturpamento della pelle, ovvero non deve esserci un danno consistente della cute, altrimenti il trattamento terapeutico è assolutamente consigliato. A tutt’oggi non si dispone di un vaccino efficace per evitare la malattia contagiosa.

Le forme cutanee come detto, guariscono spontaneamente in 2-3 mesi, ma non dimentichiamo che l’infezione può persistere per un tempo indefinito. Le forme muco-cutanee sono croniche e progressive e possono portare a morte per sovrainfezione batterica (polmonite).

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