Quando la solidarietà ha il volto di un prete e un asinello

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E’ ancora vivo a Sciacca il ricordo di Padre Michele Arena e di Giummariello, l’asinello che lo aiutava a fare del bene a quanti ne avevano bisogno.

Padre Michele Arena

Padre Michele Arena

“Non portate fiori alla Madonna. Donatele, piuttosto, uova, galline, carne e pasta. Vi ringrazierà, vi amerà di più, pregherà per voi. E pure io lo farò, statene certi”.

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One Response to Quando la solidarietà ha il volto di un prete e un asinello

  1. Ingardia Serafino Rispondi

    23 marzo 2016 a 20:38

    Buona Sera,le scrivo da parte di mio padre Ingardia Serafino.
    Guardando i suoi articoli molto interessanti;le piacerebbe raccontarli la sua storia.
    Nel 1969,assisteva alla messa tutte le mattine,avevo il ruolo del chirichetto, al Padre Michele Arena,ricordo quando ci ha lasciati io ero li presente con lui,dopo questo spiacente episodio e avvenuto il terremoto che hanno chiuso la scuola,io avevo l età di 8 anni dopo i miei 4 trascorsi con loro e frequentavo il collegio di Alle Giummare di sciacca, dopo di averla chiusa mi anno riportato a casa dai miei genitori,non che subito dopo ho incominciato a lavorare come pastore a Marsala fino all età di 16 anni.Ora mi trovo in svizzera come imbianchino sono proprietario di un azienda;e mi occupo nel tempo libero come Sponsor per una scuola in Malindi (kenya)per bambini orfani.Dopo mille sacrifici nella mia infanzia mi ha insegnato ad essere determinato e ad avere degli obbiettivi,e tutto cio mi ha aiutato ad essere ciò che sono ora,una persona onesta e giusta.
    La ringrazio per aver letto questo mio piccolo scritto.
    Distinti Saluti
    Ingardia Serafino

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