Quando la pigrizia diventa un serio nemico della nostra salute

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TROMBOFLEBITE, le probabilità di soffrirne aumentano se si è inattivi. Ma i fattori di rischio sono anche altri. Donne: attente alla pillola anticoncezionale.

pigrizia 3Sensazione di calore o dolore nella zona interessata, gonfiore e rossore, vene visibili e ingrossate, crampi, febbricola…questi alcuni dei sintomi della  tromboflebite (comunemente detta anche flebite).

La tromboflebite è un’infiammazione delle vene,causata da un trombo che ostruisce una o più vene. L’ ostruzione si verifica con più frequenza nelle gambe rispetto alle braccia, che in questi casi si presentano gonfie e spesso il paziente avverte nella zona interessata dalla flebite, uno strano tremore, oltre al calore.

L’infiammazione delle vene è pericolosa perchè causa la formazione di coaguli di sangue; pertanto, bisogna distinguere la sintomatologia a seconda della tipologia di tromboflebite: la flebite superficiale coinvolge le vene superficiali che divengono rosse e visibili; la zona interessata diviene calda e pluriginosa fino a pulsare e bruciare e il paziente avverte questi sintomi  quando abbassa la gamba al mattino, scendendo dal letto.

La flebite profonda presenta gli stessi sintomi cutanei della flebite superficiale, ma in questo caso, ill dolore e il gonfiore, possono interessare tutto l’arto e il rigonfiamento presentarsi d’un tratto. I trombi che si formano per varie ragioni e, fra queste, un tempo prolungato trascorso in posizione seduta (in macchina o in aereo), impediscono al sangue di circolare come dovrebbe avvenire nella norma, senza cioè impedimenti durante lo scorrimento e possono scaturire da lesioni delle vene o per disturbi ereditari sulla circolazione del sangue.

Il rischio di soffrire di tromboflebite aumenta se si è inattivi per molto tempo, per esempio un lungo viaggio in macchina, o se si soffre di un tumore, come il carcinoma del pancreas, organo deputato all’aumento delle sostanze pro-coagulanti presenti nel sangue in grado di favorire la coagulazione del sangue, oppure dopo il parto a causa della pressione delle vene del bacino esercitata sulle gambe, o nei casi di ereditarietà per la trombosi ( qualcuno della famiglia con disturbi della coagulazione) o ancora, avere avuto un ictus con conseguente paralisi degli arti superori e inferiori; anche l ‘uso della pillola anti-concezionale (o una terapia ormonale sostitutiva) favorisce la coagulazione, così come l’obesità, la presenza di vene varicose, il fumo di sigaretta, la sedentarità.

embolia polmonareOvviamente più sono i fattori di rischio per un individuo, più aumenta il rischio per la flebite, per cui bisogna urgetemente consultare il medico quando nel soggetto a rischio una vena diventa rossa, dura e dolente al tatto. Se la tromboflebite colpisce una vena superficiale, le complicanze sono rare, ma se è colpita una vena profonda vi è un serio rischio per la vita, perchè quando si forma un trombo può staccarsi da esso una “mina vagante” che è l’embolo: piccolissima porzione di trombo che riesce ad insinuarsi nei vasi più piccoli fino ad arrivare ai polmoni e causare l’embolia polmonare, spesso con esito fatale. I trombi possono persino danneggiare le valvole delle vene che sono importantissime perchè non permettono il reflusso del sangue che viene pompato verso il cuore, per cui se cedono si formano le vene varicose per ristagno del sangue.

La diagnosi di tromboflebite si effettua, oltre il racconto del paziente e degli eventuali casi in famiglia, attraverso l’ecografia, o la venografia, o la risonanza magnetica ed anche attraverso gli esami del sangue per la valutazione del D-DIMERO, sostanza che favorisce la coagulazione.

La prevenzione è sempre il primo passo: essere attivi, passeggiare vigorosamente almeno  tre volte a coppia che passeggiasettimana, modificare il proprio stile di vita evitando ciò che comporta rischi per la salute (non soltanto nei confronti della flebite) e mi riferisco ancora una volta all’uso di determinati tipi di farmaci, al fumo di sigaretta, alla sedentarietà. Se la flebite è superficiale, al sintomo: sollevare le gambe e usare un anti-infiammatorio (sempre sotto consiglio del medico) e nell’applicazione delle pomate, il tubo con il farmaco, potreste tenerlo in frigo…massaggiare la parte interessata in questo modo, causa un grande sollievo, soprattuto in estate. Se la tromboflebite è profonda bisogna assumere gli anti-coagulanti, sotto prescrizione medica ed usare calze elastiche tutti i giorni.

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