Quando il bacio può risultare fatale

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MONONUCLEOSI, la patologia subdola che colpisce soprattutto i giovani. Sintomi, diagnosi e terapia. Un consiglio importante: fatevi coccolare dalla fidanzata, o dal fidanzato, solo se…

bacio dueCefalea di lieve entità,dolori muscolari diffusi, febbricola, sudorazione notturna…questi sono sintomi  non particolarmente preoccupanti, per cui diviene difficile da parte del medico di famiglia inquadrare il quesito diagnostico, tanto più se questi sintomi si avvertono nel periodo invernale. Ma se l’ipotetico virus, ancora insospettabile, prende il sopravvento sul sistema immunitario esordendo con febbre, mal di gola, ingrossamento dei linfonodi del collo (latero-cervicalil)i e, all’esame di sangue,un emocromo ricco di elementi linfocitari atipici, oltre che astenia (debolezza fisica limitante l’individuo nello svolgimento delle normali attitudini)) e il perdurare di suddetti sintomi per varie settimane fino ad arrivare ad un ingrossamento della milza e del fegato con ittero (cromatismo giallognolo della cute e delle sclere degli occhi), rush cutaneo (orticaria) ed anche il sopraggiungere, in alcuni casi, di complicanze quali: anemia emolitica, piastrine basse (piastrinopenia), fino all’interessamento del sistema nervoso centrale e nelle donne anche la presenza di ulcere a livello vaginale, quasi sicuramente ci troviamo di fronte alla “mononucleosi infettiva” detta anche “kissing desease”, o malattia del bacio.

Il virus di Epstein-Barr (EBV), che prende nome dagli scienziati che ne hanno studiato origine e caratteristiche, è una patologia infettiva che colpisce soprattutto la fascia di età che va dai 15 ai 35 anni; causata da un virus che appartiene alla famiglia degli “herpesvirus”. Dunque, è una malattia che si trasmette tramite la saliva ed è presente anche nelle urine. Il contatto avviene in maniera diretta con la persona affetta attraverso la via oro-faringea (la saliva) o tramite rapporti sessuali e trasfusioni di sangue. Non va escluso il contagio indiretto, attraverso bicchieri, piatti, posate, giocattoli o anche utilizzando asciugamani, portati alla bocca, in cui vi sono tracce di secrezioni infette. Il fatto che si manifesti il più delle volte in maniera subdola e spesso il paziente è ignaro d’aver contratto il virus per via dell’ assenza di sintomi significativi, fa della mononucleosi una delle malattie infettive più diffuse, se è vero che almeno il 90% degli adulti,  e senza prediilizione di sesso, all’esame di sangue risulta positivo senza che alcuno fra loro ricordi  sintomi specifici o riferibili al virus di Epstein-Barr.ebv-virus-di-epstein-barr

La mononucleosi è diffusa in tutto il mondo e nei paesi industrializzati interessa, entro l’adolescenza, una buona percentuale di individui ( circa il 50%), mentre nei paesi in via di sviluppo il contagio avviene più precocemente. Preciso che  fra le popolazioni più povere  non vi è esclusività del virus della mononucleosi, ma di tutte le malattie in cui il contagio viene facilitato dalle condizioni precarie di vita. In verità, non possiamo considerarla una malattia ad alta contagiosità, ma, come ribadito, dove esiste sovraffollamento e carenza di igiene si possono avere delle vere e proprie piccole epidemie.

La durata della malattia è estremamente variabile. Può durare 15 giorni circa, ma per alcuni pazienti necessitano mesi prima che possano ristabilirsi completamente. Dopo l’iniziale contagio, l’Epstein-Barr virus, può rimanere silente..in attesa che le difese immunitarie si abbassino. Questo è il caso delle riattivazioni del virus che provoca la “sindrome della stanchezza cronica”, conseguenze spiacevoli scoperte solo di recente, che subentra a seguito di squilibri endocrini ed il paziente si ritrova senza energie fisiche e mentali e con difficoltà di concentrazione: vera e propria patologia questa, spesso invalidante.

Molto importante, per evitare la riattivazione del virus, è l’alimentazione sana oltre ed evitare fatiche fisiche e inutili e stress psico-fisici. Quindi, si capisce bene, come la terapia per la mononucleosi sia in realtà di supporto, cioè, la terapia, si basa anzitutto sul riposo fisico e sull’assunzione di cibi proteici in maniera controllata ed equilibrata, ricordando, soprattutto, quella che è la sofferenza epatica fra i sintomi sopra-citati. Gli sforzi fisici sono da evitare, non soltanto per il riposo indispensabile, affinché vi sia una ripresa più o meno veloce e attiva, ma anche per scongiurare la rottura della milza, altro organo che aumenta nella sua morfologia (15-60% dei casi) e che essendo molto vascolarizzato, diviene temibilissimo.mononucleosi uno

Le categorie a rischio sono gli sportivi ed i bambini, che difficilmente si astengono da sforzi oltre qualche settimana dalla remissione sintomatologica. La terapia farmacologica della mononucleosi si basa sulla somministrazione di analgesici ed antipiretici. Sappiamo oramai tutti che il virus della terapia antibiotica se ne “infischia”….ma se dovessero esserci le placche nel tratto oro-faringeo, la terapia antibiotica è obbligata per evitare complicanze da sovrapposizione batterica.

La diagnosi di certezza per il virus di Epstein-Barr (Barr era una dottoressa di nome “Yvonne”), è possibile mediante la ricerca in laboratorio degli anticorpi specifici: IgM e IgG, anticorpi rivolti contro gli antigeni precoci. Un tampone faringeo è consigliato per la eventuale…incerta “super-infezione streptococcica” (batterica) e nel caso in cui il tampone risultasse positivo, è inevitabile la prescrizione dell’antibiotico da parte del medico di famiglia.

coccole_carezzaConsigli? Se siete adolescenti…fatevi coccolare dalle fidanzate o dai fidanzati  solo dopo aver accertato la loro immunità al virus, in modo da facilitare il riposo a letto o sul divano; invece dalle mamme, se non siete adolescenti (..ripensandoci,.anche da adolescenti e adulti..perchè no..) farsi raccontare delle belle favole, quelle raccontate a sua volta dalle nonne alle nostre mamme, così da potersi rilassare per bene e sognare, far riposare il corpo e la mente e guarire dolcemente… quel che il computer non può fare o dare…Tutto questo, ovviamente, senza trascurare di far preparare dalla mamma dei buoni piatti con cibo sano ed equilibrato… cucinato appositamente per aumentare le coccole che in questi casi particolari, fan bene oltre che a noi …anche all’affaticato e coinvolto fegato.

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