Quando hai le macchie sul viso, ma non per colpa del sole

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VITILIGINE, malattia fastidiosa perchè chi ne è affetto si sente osservato con curiosità. Tutto quello che è giusto sapere.

Vitiligine

Una  mia amica scrive su facebook: “Per quelli che mi guardano, che mi hanno guardata in questi giorni e che mi guarderanno, tra il dubbioso, il compassionevole e il finto indifferente: non ho una malattia infettiva, contagiosa o mortale, ma la Vitiligine”.

Cos’è la vitiligine? Direi un “bizzarro” scolorimento non omogeno della pelle, piuttosto comune fra gli individui, che appare con la formazione di macchie bianche molto evidenti soprattutto in estate a causa dei raggi solari che ne causano inevitabilmente una marcata evidenziazione, perchè la parte che si colora al sole, è solo quella non interessata da questo disturbo, spesso “fastidoso” per un motivo estetico. Sottolineo ” disturbo fastidioso” perchè chi ne è affetto si sente osservato con curiosità da chi non conosce affatto questo inestetismo, e chiamiamolo pure così, considerato che non è una malattia trasmissibile, invalidante, o contagiosa. Anche qui c’entra l’azione del sistema immunitario! Infatti un disordine autoimmune sta alla base della comparsa della vitiligine.

Mi piace ricordare in ogni articolo quale azione svolge il sistema immunitario nel nostro organismo: agire  contro gli agenti estranei per salvaguardare la non compromissione di organi e apparati, quindi, altro non è, che il sorveglante  principale contro vari aggressori. Ma questo meccanismo, alle volte, per errati  passaggi di difesa, finisce con l’aggredire le proprie strutture dell’organismo attraverso la produzione di anticorpi che divengono “auto-anticorpi” diretti,cioè anche e contro le componenti proprie dell’organismo stesso. Si innesca così l’autoimmunità: processo attraverso il quale il corpo viene bersagliato e dal quale si evincono tanti tipi di malattie a seconda dell’organo o dell’apparato interessato.

Nel caso della vitiligine si pensa che il sistema imunitario, ad un certo punto della sua azione di sorveglianza, non riconosca più i melanociti (cellule della pelle responsabili della pigmentazione cutanea) e ritenendoli estranei, li attacca distruggendoli o rendendendoli inattivi. I melanociti una volta impediti nel loro ruolo principale, che è l’immagazzinamento della melanina (pigmento di colore marrone per la pelle e i capelli), non provvedono più ad omogeneizzare la colorazione cutanea, per cui si formeranno delle chiazze bianche più visibili nelle aree esposte al sole e quindi attorno alle labbra, alle mani, ai piedi, alle gambe. Ovviamente vi sono vari quadri di compromissione della pelle a causa della vitiligine.

vitiligine dueVi è, infatti, la vitiligine che colpisce piccole aree, o la vitiligine che colpisce solo un lato del corpo e la vitiligine generalizzata, in cui la depigmentazione avviene in maniera più o meno simmetrica in quasi tutto il corpo. L’estensione della mancata colorazione cutanea può rimanere localizzata per sempre o per anni, oppure estendersi nel corso del tempo a partire dalla prima comparsa e in alcuni casi la malattia  può portare depigmentazione della retina o del colore degli occhi. Questo fa comprendere come la gravità della vitligine sia diversa da persona a persona. Alcuni pazienti hanno notato l’aumento dell’estensione delle macchie nel giro di pochi anni dalla comparsa, altri, la stabilizzazione e la fine della progressione; in molti casi, comunque, la vitiligine ha una progressione lenta.

E’ giusto ricordare che a parte il sistema immunitario, imputabile quasi totalmente della malattia, anche perchè tutto alla fine viene ricondotto alla risposta autoimmunitaria, altri fattori concorrono affinchè si realizzi la depigmentazione cutanea in alcuni soggettii e fra questi: stress ossidativi (eccesso di perossido di idrogeno), nonché stress emotivi, eventi traumatici, scottature da raggi UV che  possono in qualche modo innescare il meccanismo auto-immune solo nei soggetti predisposti geneticamente. Molte malattie riconoscono la predisposzione ad un minimo di “enfatizzazione” ai fattori incidenti e “approfittatori” della suscettibilità genetica da parte di alcuni individui, come dire che i  geni, presenti e responsabili  dell’avvenimento di varie malattie, si esprimono, una volta stimolati come la bella addormentata, dormono, ma, se arriva un bacio inaspettato, ecco che si destano e offrono la loro informaziione, di cui spesso faremmo volentieri a meno.

Altre patologie di natura autoimmunutaria come le tiroiditi, il lupus, l alopecia, il diabete, possono essere collegate alla vitiligine. Alcuni studiosi sostengono che fra le cause della vitiligine, oltre la iperattività del sistema immunitario, vi possa essere, al contrario, una debole azione dello stesso e ciò lo ricondurrei anche allo stress emotivo; difatti, come sostengono gli scienziati americani, a seguito di studi condotti in tal senso, la tristezza, l’ ansia e tutto ciò che ci stressa emotivamente rende meno sorvelgliante ed efficace, nello svolgimento dele sue funzioni, il sistema immunitario. Un medico per diagnosticare la vitiligine si avvale della storia familiare, dunque dell’ anamnesi accurata del paziente e chiede al paziente, anzittutto, se ha subìto traumi della pelle (come gravi scottature al sole), o se ha avutio i capelli bianchi prima dei 35 anni, o motivi di stress psico-emotivo.

vitiligine treTerapie per la vitiligine non ne esistono, a parte l’applicazone di pomate ad uso  protettivo contro i raggi del sole o unguenti protettivi e creme a base di steroidi che sembrano avere un’azione di ripigmentazione della pelle, ma il meccanismo di azione, in realtà, non è abbastanza chiaro.

Nel futuro è prevista l’utilizzazione e la somministarzone dei vaccini basati sul DNA, anche se gli stessi ricercatori su questi vaccini non nascondono scetticismo e perplessità. Il mio consiglio su questo argomento è quello di utlizzare la comparsa della vitiligine sulla propria pelle come segno di particolarità e distinzione e se le macchie sono sul viso,  concepirle come un modo per non passare inosservate nella propria  beltà  e renderla quindi poco comune.

Del resto, una modella di colore è divenuta famosa nel mondo per la sua vitiligine che le ha donato la particolarità di un disegno simmetrico nel corpo e sul viso davvero interessante. E poi, per esempio, i nostri calciatori della nazionale che in questo momento si fanno osservare soprattutto  per i tatuaggi in tutto il corpo, loro, dicevo,per esempio…avrebbero da ridire sulla vitiligine? Beh!..se proprio devo dirla tutta..sottintendendo..

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