Quando c’erano le gare degli scecchi

|




Meteo del Ferragosto…con qualche cosuzza in più.

Disegno di Ignazio Piacenti

Disegno di Ignazio Piacenti

Carissimi amici di Racalmuto e dell’Agrigentino. Trattiamo il Ferragosto come se fosse un uichend. D’altra parte questa giornate di metà agosto come festività è più antica della domenica visto che ci venne in testa a un imperatore romano otto anni prima che nasceva Gesù Cristo. L’imperatore si chiamava Augusto tanto è vero che il Ferragosto si chiama così, mi spiegò mia nipote Eva che parra Latino come io palermitano, perché erano le Feriae Augusti, cioè il riposo di Augusto imperatore. Ma se riposava lui solo e gli altri buttavano sangue, prima o poi se l’asciugavano alla grande. Così l’imperatore decise che era festa per tutti. Oltretutto a quel tempo, in questo periodo finivano i lavori grossi dei viddani impegnati nel raccolto. Così era una maniera per riposarsi un poco tutti e venivano organizzate feste bellissime. Come infatti prendevano scecchi e muli, che avevano lavorato quasi più dei cristiani, e li facevano correre. Il Palio di Siena di agosto, detto Palio dell’Assunta, deriva forse proprio da questa cosa delle corse dei scecchi.. Poi rimase per moltissimi anni la tradizione che in questa giornata i lavoratori ci facevano prio ai padroni che, in cambio, ci regalavano qualche cosa. Pensate che la Chiesa fece diventare questa abitudine una vera legge dello Stato Pontificio.

Durante il Fascismo, siccome ai lavoratori non ci si può fare buttare sempre e solo sangue, il regime Fascista stabilì che il 15 agosto si faceva la gita. C’errano le gite di un giorno solo e quelle di 13, 14 e 15 e per l’occasione c’erano fortissimi sconti delle Ferrovie. Così ci fu modo per intere famiglie, di vedere per la prima volta il mare o città per loro incredibili visto che venivano da paesini arroccati sopra le montagne. Insomma, qualche cosa buona questo Fascismo la face pure solo che dopo ne fece troppo tinte e quelle buone non contano più. Ma si raccontano per onestitudine di ciriveddu.

Detto ciò vi posso dire che domani sarà cuna giornata dove il vento gira come le lancette del rologio e quando è così vuol dire che c’è buon tempo. Nelle prime matiunate c’è Libeccio, poi gira a Ponente, poi si mette a Maestrale poi a Grecale quindi a Levante. Ma, siccome voi siete nell’interno, questo vuol dire che le temperature si dovrebbero mantenere relativamente alte, diciamo attorno ai 35 gradi.

La giornata del 15 sarà tutta sotto il Grecale che, come vi ho detto sempre, è vento che d’estate porta buon tempo. Ma ci sarà ancora piuttosto caldo.

Detto ciò ci risentiamo il 15 sera che vi cuntu pure come sarà il uichend. Nel frattempo divertitevi. Magari senza bisogno di fare correre gli scecchi. Quindi non vi deve venire in testa di impaiare i figli che furono abbocciati e farici fare una corsa. Scecchi sì, ma a due zampe. Tante belle cose. Spiritose

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *