“Quale sarà il futuro del Palazzetto dello Sport di Racalmuto?”

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Lettera al prefetto dei responsabili delle associazioni sportive del paese: “Piena solidarietà ai profughi…ma non vogliamo dire addio a tutti i sacrifici finora fatti”.

Il Palazzetto dello Sport di Racalmuto

Il Palazzetto dello Sport di Racalmuto

Quale sarà il futuro del palazzetto dello sport di Racalmto in seguito alla situazione che si è venuta a creare da qualche settimana con l’emergenza immigrati. E’ quanto chiedono al Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, i responsabili delle associazione sportive del paese in una lettera che gli hanno inviato e nella quale manifestano qualche preoccupazione relativamente alla riprese delle normali attività sportive. Ecco quanto scrivono Vinvenzo Macaluso, Gianluca Di Marco, Angelo Macaluso, responsabili, rispettivamente, delle Associazioni: Nuova Pallacanestro Racalmuto, Sportland Racalmuto, Nuova Virtus Racalmuto.

“In virtù della situazione venutasi a creare al palazzetto dello sport “G. Salemi” di Racalmuto in seguito agli sbarchi , erelativa accoglienza, dei profughi provenienti da vari Stati del Continente africano Le chiediamo notiziein merito al futuro di questa struttura.

Pur comprendendo le difficoltà che si presentano nel gestire situazionidi emergenza come quelle verificatesi nelle scorse settimane, esprimendo la massima solidarietà a queste popolazioni costrette a fuggire dal loro Paese a causa di guerre o di persecuzionirazziali, teniamo a sottolineare l’importanza che il palazzetto sopra citato riveste per la comunità racalmutese.

Le nostre Associazionioperano in un territorio difficile, considerato ad alto rischio,e si prefiggono come obiettivo quello di far crescere i bambini e i giovani in un ambiente sano distogliendoli dalla strada e da altri luoghi potenzialmente pericolosi, educandoli tramite lo sport, al rispetto delle regole, al rispetto degli altri, al rispetto delle cose,al senso civico.

Le nostre associazioni, complessivamente, coinvolgono più di 200 tra bambini e ragazzi che oltre ad allenarsi due o tre volte asettimana, partecipano a diversi campionati di minibasket e pallacanestro (trofeo minibasket, campionato esordienti, under 13 maschile, under 13 femminile, under 14 maschile, under 17 maschile, 1°Divisione maschile). Da quando c’è stata revocata l’autorizzazione all’utilizzo del palazzetto, solo per una cinquantina di bambini le attività si continuano a svolgere regolarmente nella palestra della scuola media locale, ma, poiché altre associazioni sportive hanno questa struttura in uso, non ci sono spazi per tutti gli altri gruppi, che quindi, sono stati costretti ad interrompere le attività. Abbiamo dovuto, inoltre, rinunciare alla disputa delle gare interne dei varicampionati, con ripercussioni sia in termini economici che di classifica.

Poiché con l’approssimarsi della stagione estiva, si prevede un aumento di sbarchi, per non essere costretti a dire addio a tutti i sacrifici finora fatti per portare avanti questa realtà, e per non relegare più di 200 giovaninelle strade o nelle “salegiochi “ chiediamo, anche a nome di tutti i genitori un suo intervento.

Ribadendo la piena solidarietàai profughi, pienamente convinti che la priorità deve essere quella di accoglierli in luoghi dignitosi garantendo loro i servizi essenziali, Le chiediamo se non sia il caso di valutare l’individuazione di altre strutture magari chiuse o inutilizzate, il cuieventuale utilizzo non vada apenalizzare nessuna realtà locale (ad es.: palazzetto dello sport di Favara, capannoni zona industriale di Agrigento, caserme dismesse).

Sicuri di unsuo intervento la ringraziamo anticipatamente e le auguriamo buon Lavoro”.

La lettera è stata anche inviata, per conoscenza, al Questore di Agrigento, al Comandante della Stazione Carabinieri di Racalmuto, al Commissario della Provincia di Agrigento e alla Commissione straordinaria del Comune di Racalmuto.

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