“Scende la pioggia… su di noi”

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La famosissima canzone di Gianni Morandi rischia di diventare l’inno ufficiale degli studenti della scuola media Pietro D’Asaro di Racalmuto, sballottati da un plesso all’altro a causa delle infiltrazioni piovane che stanno rendendo inutilizzabile il loro edificio

Il dirgente Rosa Pia Raimondi Scende la pioggia è una canzone degli anni Sessanta che ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo. Nel testo c’è anche un riferimento ai sogni dei ragazzi che trovano sicuramente nella scuola uno dei riferimenti fondamentali per poterli realizzare. Morandi canta: “Scende la pioggia ma che fa, crolla il mondo intorno a me di dolore sto morendo”. Noi ci permettiamo di cambiare il testo di Migliacci in “Scende la pioggia ma che fa, crolla la scuola addosso a noi e di freddo stiamo morendo”.

Ma adesso lasciamo il grande Morandi e veniamo ai fatti.Morandi

A causa delle numerose infiltrazioni di acqua piovana di questi giorni alcune classi della scuola media “Pietro D’Asaro” di Racalmuto sono state trasferite in altre aule. La pioggia continua che cade in un angolo dell’atrio, blocca le attività degli studenti. E adesso, dopo questi ultimi giorni di pioggia intensa, anche i bagni e l’ufficio del dirigente scolastico iniziano ad essere precari e umidi.

Per non parlare dell’aula dell’orchestra dell’Istituto che è completamente inutilizzabile: anche qui quando piove si allaga tutto col rischio di rovinare sedie e strumenti musicali. Tanto che il dirigente scolastico, Rosa Pia Raimondi, ha deciso oggi di trasferire ilL'atrio allagato Corso musicale, che si svolge il pomeriggio, in altra sede, probabilmente nel plesso “M. A. Alaimo”, nella zona del ponte del Carmelo. “Ho trovato una sede seriamente precaria – si sfoga il dirigente – con un bel prospetto, ma con tanti problemi strutturali. Da mesi, quando piove, qui si allaga tutto”. Il problema a quanto pare è nel tetto e più tempo passa più aumentano i danni, dicono i tecnici e i manutentori del Comune che stamattina hanno fatto l’ennesimo sopralluogo nella sede di via Garibaldi.
Da mesi chiedo alla Commissione straordinaria un’attenzione particolare per questa struttura scolastica – dice ancora Rosa Pia Raimondi – ma ad oggi non c’è stato nessun intervento. Anche il prefetto Francesca Ferrandino conosce la nostra situazione, ha visto il degrado strutturale che c’è, ma adesso le cose si complicano”. Si complicano perché il problema non è più nell’atrio del secondo piano, ma anche in altre aree della struttura dove ci sono le aule scolastiche. Sono stati i ragazzi, pochi giorni fa, a pretendere di essere trasferiti in altri locali. La II C ora è collocata in un aula piccola che ospita più di venticinque studenti.
Insomma una situazione insostenibile per una struttura scolastica che accoglie oltre Piove anche nei bagniduecento studenti, dislocati in quattro corsi, e una trentina di docenti, più il personale Ata. Una piccola comunità che invece dovrebbe avere una sede idonea alla formazione dei giovani. Tra l’altro, con la pioggia che bagna tutto, c’è anche il rischio di rovinare e deteriorare attrezzature informatiche e lavagne luminose.
Intanto domani mattina anche l’aula della III C sarà evacuata. Gli studenti momentaneamente si sposteranno in un’aula che più che un’aula sembra la cella di un carcere, talmente è piccola. Si tratta, infatti, di un locale che prima ospitava computer e vari attrezzi e che per motivi di sicurezza era stato protetto con delle sbarre.

Naturalmente, dalle colonne di questo giornale, auspichiamo un pronto intervento dei Commissari, i quali, ne siamo sicuri, non mancheranno di dedicare la dovuta attenzione ad una situazione obiettivamente insopportabile che rischia di ledere quel diritto allo studio che la legge deve garantire a tutti i ragazzi.

Salvatore Picone

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