“Non c’è nessun vascello che, come un libro, possa portarci in paesi lontani”

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Si conclude all’Istituto “Foderà” di Agrigento il “Maggio dei Libri”. Venerdì la “Minifiera”. Apprezzate tutte le iniziative  del progetto

Patrizia Pilato“Non c’è nessun vascello che, come un libro, possa portarci in paesi lontani”. Quanto scritto da Emily Dickinson sintetizza magnificamente la passione, l’interesse, il desiderio di scoprire e l’entusiasmo che in questo mese di maggio hanno accompagnato gli studenti del “Foderà” di Agrigento nella realizzazione del Progetto “Maggio dei Libri” che si concluderà venerdì con la “minifiera del libro”.

“Per l’occasione-comunica la preside Patrizia Pilato- “allestiremo bancarelle di libri e nel corso della mattinata, durante gli intervalli tra una lezione e l’altra, i nostri ragazzi potranno sfogliare i testi esposti, chiedere informazioni, accedere al loro prestito o acquistarli. La biblioteca della sezione geometri-aggiunge il dirigente scolastico- sarà aperta tutta la mattinata per dare la possibilità agli alunni di accedere al prestito dei libri. Nel corso della mattinata premieremo inoltre gli alunni della scuola elementare “Anna Frank” che l’anno scorso hanno disegnato e colorato la loro visita alla nostra aula lettura “Don Chisciotte”. I libri hanno la capacità di scatenare fantasia e immaginazione, doti indispensabili per realizzare i nostri desideri ed affinare le nostre capacità. Scuola è anche, se non soprattutto-conclude la preside Pilato- questo: offrire opportunità di confronto e di dialogo. Offrire fantasia e Lia Roccoimmaginazione”.Il progetto “Maggio dei libri” si è fortemente caratterizzato per tante altre iniziative che si sono svolte durante il mese, come gli incontri degli studenti  con Margherita Rimi, Luisa Trenta Musso e Francesca Cosentino; i confronti, all’interno dell’aula di lettura “Don Chisciotte”, guidati dalla professoressa Lia Rocco e la rappresentazione al Teatro “Posta Vecchia” di “Antigone Ritorna” che ha vissto tutti gli studenti del laboratorio di lettura portare in scena un lavoro pregevolissimo dedicato alla memoria dei giudicidi Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, di don Pino Puglisi e di quanti hanno perso la vita combattendo coraggiosamente contro la mafia.

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