“L’Italia diventi centro di un nuovo orizzonte mediterraneo”

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L’intervento alla Camera di Tonino Moscatt dopo l’informativa del Governo sui recenti sbarchi a Lampedusa

altDopo l’arrivo alla Camera dei deputati dell’informativa urgente del Governo sui recenti sbarchi di migranti a Lampedusa, ed in altre aree costiere e dopo la relazione del Ministro della Difesa Angelino Alfano, è intervenuto a nome del Partito democratico il deputato agrigentino Antonino Moscatt. Proprio l’esponente del Pd recentemente aveva posto il problema con un’interpellanza urgente e la visita, insieme al Sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta, al centro Sprar a Favara. “L’Italia, il nostro Paese, come sappiamo-ha detto nel suo intervento Moscatt- occupa una posizione strategica nel Mediterraneo. Quest’ultimo storicamente area di grandi flussi migratori, di movimenti passeggeri e punto di congiunzione ed incontro di civiltà, culture e purtroppo in alcuni casi teatro di grandi tragedie.

Negli ultimi quindici anni sono arrivati nel nostro Paese circa 373 mila migranti, una media di 25 mila persone l’anno. A seguito della “primavera araba” sono arrivati in Italia 62 mila persone: la maggior parte di loro, come ovvio, sono richiedenti asilo politico e “rifugiati”. Eppure, in più di un’occasione il nostro Paese non è sembrato all’altezza del compito, non è apparso preparato ad affrontare il fenomeno. Basti pensare a ciò che sta succedendo a Lampedusa, basti ricordare con amarezza la condanna che la Corte europea dei diritti umani ha comminato all’Italia per la violazione dell’articolo 3 della Convenzione Europea sulla Salvaguardia dei Diritti Umani della libertà fondamentali. Il piano di accoglienza del nostro Paese attraverso i centri governativi ed il sistema di protezione dei richiedendo asilo politico, anche se con enormi difficoltà, e con numeri largamente inferiore alle necessità, si è sviluppato nel corso degli anni sia in termini quantitativi che qualitativi. Appaiono invece deficitari sia il sistema di protezione per le vittime della tratta che il sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Il sistema di accoglienza in Italia, malgrado le grandi difficoltà ha funzionato e, bisogna dirlo con forza, grazie allo straordinario delle forze dell’ordine, degli enti territoriali, dei comuni, delle associazioni, delle organizzazioni non governative a cui va tutto il nostro ringraziamento e profondo riconoscimento per il lavoro che giornalmente fanno in prima linea anche molto spesso in assenza di adeguati fondi. Questa breve analisi ci serve come presupposto per ribadire che l’immigrazione non può più essere considerata un evento, non è un caso sporadico, un’emergenza di una stagione, è un fenomeno strutturale. E come ogni fenomeno o lo si subisce o lo si affronta e lo si interpreta. Ed è compito della politica-ha sottolineato Moscatt- è compito nostro farci carico delle questioni di merito ed offrire strategie d’intervento immediate e di lungo respiro. In tal senso il Partito democratico fin da inizio legislatura ha avviato un serissimo confronto sul fenomeno, su questa tematica. E lo ha fatto perché convinto che il nostro Paese deve finalmente e progressivamente uscire da quello che ha partire dal 2006 è stato uno stato patologico di emergenza testimoniato dalle innumerevoli ordinanze di protezione civile e da interventi straordinari. Dobbiamo porre la vicenda su un piano più alto, che è quello europeo. Proprio adesso che il Parlamento europeo il 12 giugno, ha approvato il nuovo Sistema europeo comune di asilo, attraverso l’adozione di quattro strumenti giuridici che avranno un impatto diretto sulla vita di 400 mila richiedenti asilo ogni anno, e su circa 2 milioni di beneficiari di protezione internazionale e le loro famiglie. Dobbiamo richiedere all’Europa di condividere la responsabilità, provando ad organizzare un sistema permanente per il trasferimento dei rifugiati da attuarsi su base volontaria, per inserire i beneficiari di protezione internazionale nei diversi Stati membri. Bisogna, Ministro, potenziare gli strumenti legislativi in essere, legati alle misure contro la tratta delle persone che oggi appaiono a rischio di assenza di adeguata copertura finanziaria. E bisogna, come lei stesso ha affermato, crearha auspicato il deputato agrigentino- uno strumento giuridico forte sui minori stranieri non accompagnati; e si mi permette, se ci permette, uno strumento giuridico univoco, che in tutte le regioni abbia la stessa valenza e la stessa forza. E bisogna farlo con forza ! In sintesi, bisogna mettere in atto una forte strategia, un nuovo modello di politica, che intervenga sia su un piano internazionale, provando a mettere in atto tutti quegli strumenti che permettano di crescere, e crescere insieme. E soprattutto su un piano nazionale, con una struttura sistemica integrata ed efficiente d’accoglienza. Non esistono altre vie: non esistono alternative, perché per quanto qualcuno potrebbe immaginare che l’introduzione di norme sull’immigrazione più severe e fortemente restrittive sia bastevole a bloccare l’esodo, bisogna fare i conti con la realtà. E la realtà ci dice impietosa che non esisteranno mai leggi tanto severe da tenere lontano la rabbia e la disperazione dei popoli più poveri verso quelli più ricchi. Non potremo mai issare muri così alti da tenere lontano lo sguardo di chi cerca nel viaggio nella disperazione orizzonti di sopravvivenza. L’Italia è terra di confine, luogo d’approdo, spesso di disperazione. Dobbiamo diventare-ha concluso Moscatt- centro nevralgico di un nuovo orizzonte mediterraneo, che faccia dell’accoglienza e dell’integrazione il proprio punto di forza e non la più visibile debolezza. Solo così saremo un grande Governo”.

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