“La pace sia con voi”

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altCome vecchie fattucchiere i politici italiani stanno chiudendo una legge di stabilità che non illude nessuno, scontenta tutti e soprattutto non si capisce cosa sia. Ogni pubblico dipendente che apra la propria busta paga intanto costata che di tasse dirette paga ormai oltre il 45 per cento o con le indirette si arriva alla comoda cifra di oltre 60. Aprendo le pagine dei giornali o scorrendo con gli occhi quelle dei tablet leggiamo che solo il 12 per cento di italiani partiranno a Natale, una fetta sempre più ristretta di ricchi e fortunati o di incoscienti. Il paese stenta e si fa stentato mentre la Spagna è ripartita e pure la derelitta Grecia si appresta a farlo. Come vecchie fattucchiere i politici italiani dissertano in queste ore di sistemi elettorali e i renziani che avanzano propongono un mattarellum riveduto e corretto per piacere al Pd, ma pure a Forza Italia, a Grillo ma pure al Alfano.

Che ne venga fuori un pastrocchio è poco, ma è anche, conoscendoci, noi italiani, quasi sicuro. Com’è che questo paese non imbrocchi una riforma vera che sia una è ascrivibile alle categorie dei misteri teologali. Prendete la scuola, è stata riformata già tre volte in poco più di un decennio e non è mai stata tanto male. Prendete la giustizia, si vagheggia di riforme epocali dai tempi di Reale, ma la nostra schizofrenia giudiziaria è sempre lì, sotto gli occhi sanzionatori degli organismi internazionali. E che dire della nostra alta e strapagata alta burocrazia di alti funzionari e gran commis. Sono sempre lì, gli stessi, radicati familiarmente e lobisticamente da quasi un secolo ormai, si perpetuano e si tramandano negli intrecci e negli stipendi, veri padroni inamovibili e irriformabile della macchina dello Stato, usano la politica come burattinai e guai a chi li tocchi. Pensate ai giudici della Corte Costituzionale. Fanno i presidenti a turno x un anno, così andranno tutti in pensione con il massimo del vitalizio, tutti. Così, tanto per farsi del bene e a noi farci ancora un po’ più male. Come quei funzionari della derelitta regione Sicilia, indebitata come uno scialacquatore di passo eppure beneficiari di prebende e vitalizie che un nababbo neppure se li sogna. Buon Natale a tutti i peccatori.

Luigi Galluzzo

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