“Il passato non mi interessa, sono qui per guardare al futuro”

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Il Commissario straordinario della Provincia non si sbilancia sulle responsabilità delle passate amministrazioni, e illustra tutto quello che ha già fatto e conta di fare durante la sua gestione

Benito InfurnariProvince inutili? A sentire il commissario straordinario della Provincia di Agrigento, Benito Infurnari, parrebbe proprio di no, anzi: l’ente è ben organizzato e dinamico, con programmi e azioni da portare avanti, un futuro ancora da disegnare, che ne muterà la forma, ma non la sostanza. Insomma si sarebbe cambiato tutto per non cambiare nulla. Lo scioglimento delle province non sembra aver sortito effetti nemmeno sull’apparato burocratico, che, per certi versi appare “recuperato” a ruoli di primo piano. Eppure non sono solo rose e fiori: bisogna fare i conti con l’esiguità di risorse e con il patto di stabilità. E occorre dare sostanza alle diverse funzioni dell’ente.

Infurnari, 72 anni, di Racalmuto, non è nuovo a gestioni commissariali: dopo la sua esperienza di segretario generale al Comune di Agrigento, è stato commissario straordinario a Trapani. Dal 17 giugno è stato chiamato a traghettare la Provincia di Agrigento fino alla costituzione dei consorzi di Comuni: un passaggio delicato, con tempi di attuazione ben delineati. “Un disegno di legge regionale è stato già presentato all’Assemblea regionale e sarà oggetto di dibattito e di possibili modifiche – spiega lo stesso Infurnari – Alla data del 31 dicembre la legge dovrà già essere varata. I suoi organi saranno: presidente, giunta esecutiva e assemblea, funzioni che saranno ricoperte dai rappresentanti dei Comuni facenti parte del Consorzio. L’obiettivo è la razionalizzazione e il contenimento della spesa senza pregiudicare servizi indispensabili”. Le attività della Provincia invero sono prevalentemente, nei diversi settori, di vigilanza, gestione, classificazione, pareri, autorizzazioni, partecipazione a conferenze di servizi, esami di abilitazione agli autotrasporti, rilascio licenze di pesca nelle acque interne, gestione delle borse di studio per studenti; servizi indispensabili sono il trasporto dei diversamente abili, i servizi di ricovero e di assistenza, anche domiciliare, assicurati per 479 utenti, la manutenzione delle strade provinciali e degli istituti di istruzione secondaria di II grado, l’erogazione dei fondi per le scuole, per il Cupa, per il Toscanini di Ribera, la materia del turismo, i piani territoriali a carattere sovra-comunale
SCUOLE – Un nodo difficile da sciogliere, sin dal suo insediamento, è stato quello dell’Ipia Fermi, gravato da una diaspora di studenti a causa dei doppi turni. “Appena insediato mi sono posto questo problema: enormi i disagi degli studenti per i turni pomeridiani e per la carenza di mezzi pubblici extraurbani nelle ore pomeridiane. Non possiamo consentire l’estinzione di un istituto che per tanti anni è stato presente nel territorio. Abbiamo fissato per il 12 agosto la gara per i lavori di adeguamento dei locali del Cap dell’Asi. La durata dei lavori sarà di tre mesi. A dicembre, o al massimo in gennaio, l’edificio potrà essere consegnato”. L’importo complessivo dell’appalto è di Euro 745.845,23 necessario per rimodulare i locali e adattarli alle esigenze di questo tipo di istruzione scolastica. “Intanto – prosegue Infurnari – ci siamo adoperati per eliminare quanto meno il turno pomeridiano per le classi del settore femminile “servizi sociali”. Abbiamo avuto contatti col provveditorato e con altri dirigenti scolastici: stiamo cercando di individuare almeno 10 aule. Avremo un riscontro nei prossimi giorni”. Intanto, è in corso l’approvazione del bando per i lavori di completamento dell’I.T.C.G. di Bivona. E per rimanere in tema di edilizia, si attende la stipula del contratto per i lavori di manutenzione straordinaria della Piscina provinciale di Cammarata e si sta anche procedendo attraverso cottimo fiduciario all’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria per la copertura della caserma dei carabinieri di Agrigento. Inoltre la Provincia dovrebbe garantire l’anticipazione delle spese ordinarie delle scuole, “subordinatamente ad una integrazione di risorse regionali”. Ma è notizia di questi giorni che la Regione ha stanziato solo 6 milioni per le 9 sedi commissariate e ciò determinerà nuovi tagli. “Non saremo più in grado di assicurare tutte quelle attività che derivano dalle competenze dell’Ente in termini di assistenza, viabilità, funzionamento delle scuole, turismo ed altri settori. Inoltre saremo costretti a rivedere i trasferimenti al Cupa e all’Istituto Musicale Toscanini di Ribera”.
PERSONALE. Su tutto graverebbe anche una situazione di bilancio non proprio serena. Il futuro del personale della Provincia, ciononostante, non sembra problematico: “Sia il legislatore regionale, che nazionale, con l’avvio della riforma agiranno previa salvaguardia del personale esistente – assicura il commissario -: incertezze non ce ne saranno. Attualmente continuano a lavorare per l’espletamento delle funzioni amministrative che erano assegnate alla Provincia, con le difficoltà connesse, purtroppo, alla carenze di risorse”. I precari temono la scadenza dei contratti: per alcuni al dicembre del 2013, per la maggior parte al 2015. Secondo il commissario avranno un futuro certo anche loro: “Con il traghettamento ai liberi consorzi di Comuni sarà realizzato il passaggio di rapporti attivi e passivi: questo personale in forza alle province transiterà in regime di precarietà, o, con norme future, con la stabilizzazione; il loro posto di lavoro sarà comunque garantito. Ho incontrato i rappresentanti sindacali, che invero ci hanno chiesto l’incremento delle ore lavorative, che erano state loro ridotte. Secondo i vincoli del patto di stabilità l’incremento delle ore corrisponde a una piccola forma di assunzione: se le norme in autunno ci consentiranno di attuare questo incremento di ore, noi saremmo ben lieti di attuarlo”.
VIABILITA’ – Quando gli si chiede quali siano i punti di forza e di debolezza della macchina burocratica che attualmente si trova a dirigere non ha dubbi: “Da un punto di vista amministrativo è stata ed è ben organizzata. Ho pensato di renderla ancora più efficiente, efficace, più vicina all’utenza e ai Comuni, perché mi sembra che ci sia stata una certa lontananza. Molti sindaci hanno chiesto di incontrarmi, dichiarando la loro disponibilità alla collaborazione. Hanno trovato ampia disponibilità da parte mia ad intervenire ove necessario: cosa che abbiamo già fatto. Cammarata, San Giovanni Gemini, Cattolica Eraclea, Cianciana, Grotte e Racalmuto mi hanno rappresentato criticità in ordine alla viabilità. Già la risposta è stata data, anche se con interventi di modesta entità. Ciò che si può fare, sarà fatto”. Sono in corso di esecuzione interventi manutentivi ordinari sulle strade provinciali. E’ in fase di chiusura un contratto aperto per i lavori di pronto intervento e manutenzione e sono stati effettuati lavori per circa trentamila euro. Sono stati effettuati sopralluoghi tecnici di ricognizione sulla strada provinciale n°31 Cattolica Eraclea-Cianciana; è stato quindi individuato un iter tecnico – amministrativo condiviso per potere riaprire la tratta stradale nel più breve tempo possibile, ripristinando le condizioni minime di sicurezza con l’intervento di manutenzione già previsto ed in fase di appalto. Con i sindaci sono stati concordati alcuni interventi urgenti per consentire la riapertura di alcuni tratti di strade provinciali, attualmente chiusi, ma indispensabili per le attività produttive e la normale viabilità. In tal senso sono stati eseguiti attraverso affidamenti con procedure accelerate i lavori sulla Castrofilippo-Serrone- Racalmuto (32.000 euro); sulla strada ex consortile Campisia Buonanotte (22.897,68); S.P.C. n. 31 Cammarata-Casteltermini (40.000); sono stati effettuati lavori per 200.000 euro sulla s.p.63 Campobello di Licata ed eseguiti i primi interventi sulla intercomunale Grotte Caldare con la S.P. di Comitini ed è stato approvato il progetto di manutenzione della Panoramica dei Templi impegnando 400 mila euro; i lavori andranno in appalto il primo di agosto. L’attività commissariale ha ampi poteri e non ha altri limiti, se non quelli del patto di stabilità e delle risorse disponibili: “I limiti sono costituiti da una carenza di entrate dovuta a tagli cospicui dello Stato e della Regione: per pareggiare il bilancio – afferma – dobbiamo contenere le spese. Ma se la Regione dovesse reintegrare il fondo di dotazione per le province, noi saremmo pronti a dare le risposte”.
PROGETTI – Il commissario tiene a sottolineare le attività garantite durante il seppur breve periodo di sua amministrazione: è stato finanziato l’intervento straordinario di pulizia dei litorali; l’Ufficio di protezione civile ha garantito l’intervento a Lampedusa in occasione della visita di Papa Francesco; inoltre, cita la titolarità di diversi progetti di cui è beneficiario o coordinatore: il progetto sui marchi d’area per il turismo (€. 1.300.000,00, un progetto finanziato attraverso i PIST (progetti integrati di sviluppo territoriale); il progetto CQ 037 di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia (€. 700.000,00); il progetto SIBIT Italia-Malta in fase di completamento; il progetto comunitario Life per la salvaguardia della specie protetta della tartaruga marina caretta caretta; il progetto AIDA che riguarda la prevenzione delle malattie immunitarie. Infine precisa che è stata istituita una figura professionale specifica per l’applicazione della normativa sull’anticorruzione
Sulle responsabilità delle passate amministrazioni non si sbilancia: “Sono qui per il futuro e non per guardare al passato. Pensiamo alle cose da fare e non a quelle che non si sono fatte o che avrebbero potuto realizzarsi meglio”.
Ma i nodi al pettine non mancano e il passaggio ai liberi consorzi si profila tutt’altro che indolore.

Anna Maria Scicolone

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