“Il Mantello”, gli studenti aprono il Congresso e regalano subito forti emozioni

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Premiati i vincitori del Concorso sul tema “Sofferenza, dolore e morte”, che ha coinvolto molte scuole superiori. La cronaca della prima giornata caratterizzata  dalla condivisione di significative esperienze professionali e personali

Il momento della premiazioneMomenti di grande emozione hanno caratterizzato la mattinata dei lavori del secondo Congresso regionale “Il Mantello”, organizzato dall’U.O. Hospice e dall’Asp di Agrigento. I temi coinvolgenti e struggenti delle cure palliative per i malati terminali,dell’assistenza psicologica ai pazienti e alle loro famiglie, il sostegno per affrontare la perdita, sono stati affrontati con la sensibilità che è propria di chi da tempo ormai dedica la propria professione ad alleviare la sofferenza sotto ogni forma all’interno della Clinica del dolore. Il coinvolgimento e la centralità che hanno assunto gli studenti delle scuole superiori della provincia sono stati l’asse portante di questa giornata di comunicazione, non solo medico-scientifica, dedicata al diritto a non soffrire il dolore quando è inutile. Ma soprattutto si è voluto amplificare il valore della vita, fino alla fine, l’amore per questa esistenza che è costruita sugli affetti, sulle emozioni, sui valori che attribuiamo a momenti, gesti e persone.

La vita ci costringe ad una corsa frenetica, ci porta a dimenticare la sofferenza e ad allontanarci dal dolore degli altri, perché – come riteniamo apprendendo con cinismo fatti di cronaca – non ci appartiene. Eppure nella vita a tutti, prima o poi, durante questa corsa, capita di cadere, di incespicare, di avvertire un indugio, e allora soltanto sentiamo il bisogno di non sentirci soli ad affrontare la sofferenza. Il messaggio è stato recepito chiaramente dai tanti giovani presenti che si sono impegnati nel corso dell’anno scolastico per approfondire questi temi. Sono loro che tante volte, anche facendo ricorso in casi estremi ad alcol e droghe, dimostrano di essere così fragili da non saper sopportare il peso delle difficoltà e dei disagi. Invece, quella porta che è rappresentata dalla morte o dalla sofferenza, va attraversata con la consapevolezza di quanto sia meravigliosa comunque l’esperienza della vita e di come occorra viverla assaporandola in ogni momento.
Un momento del dibattitto con i dirigenti scolasticiTante le scuole superiori che hanno aderito al Concorso sul tema “Sofferenza, dolore, morte: le parole che fanno paura. Quali parole portano alla speranza?”. Gli studenti sono stati sollecitati ad esprimersi attraverso varie forme: con lavori individuali, di gruppo, di classe, con elaborati di testo, poesia, grafica, disegno, pittura, video. Sono stati giudicati più aderenti al tema e dotati di originalità, creatività, capacità espressiva tre elaborati tra i trentacinque pervenuti. Il primo premio è stato consegnato agli studenti Angelica Rita Giordano, Federica Tedesco, Federica Sanfilippo, Marco Bella del liceo classico Foscolo di Canicattì, il secondo premio alla studentessa Rosita Piritore del liceo scientifico Odierna di Palma di Montechiaro, mentre il terzo premio agli studenti Daniele Gallo, Francesco Catanzaro, Antonino Catanzaro e Salvatore Cascio dell’Istituto don Arena di Sciacca. Inoltre la Commissione ha valutato meritevoli di ricevere le medaglie di rappresentanza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano tre lavori presentanti dalla Casa Circondariale don Michele Arena di Sciacca, dall’Istituto Brunelleschi di Agrigento e il liceo classico Fazello di Sciacca.
Grande maturità e sensibilità hanno espresso le studentesse Carlotta Pira e Chiara Lombardo, che sono intervenute al dibattito con i dirigenti scolastici, moderato da Livia Azzariti, medico e giornalista, volto noto della televisione, e da Diego Beltrutti, direttore della Scuola italiana di medicina del Dolore e presidente della Lega italiana contro il Dolore. Ha aperto i lavori il primario dell’Hospice, dottor Geraldo Alongi, il quale ha dato risalto all’impegno dei ragazzi, annunciando che per la prossima edizione del concorso saranno coinvolte le scuole superiori a livello nazionale e che il premio sarà dedicato a Filippo Bellinghieri, direttore dell’Unità operativa anestesia e Rianimazione e fondatore del centro antidolore dell’ospedale ”San Vincenzo” di Taormina, scomparso recentemente. Bellinghieri ha dedicato buona parte della sua esperienza professionale ad alleviare la sofferenza dei malati terminali. I dirigenti scolastici si sono soffermati sull’importanza del ruolo della scuola nel sensibilizzare i ragazzi a confrontarsi con temi forti quali la sofferenza, il dolore, la morte in modo da essere sempre preparati ad affrontarli con serenità e maturità. Il sindaco Marco Zambuto ha sottolineato la funzione importante svolta dall’Hospice nell’assistere i malati e le loro famiglie in un momento di sofferenza, sostenendoli, sia dal punto di vista medico che psicologico, ed ha invitato i ragazzi ad apprezzare la vita in ogni momento, così come ogni attimo di esistenza e di amore conquistato da chi si avvicina alla fine della propria esistenza o di quella di uno dei propri cari. Nel corso del Congresso ha proclamato in questa giornata Agrigento “Città libera dal dolore”. L’assessore regionale al Territorio Mariella Lo Bello ha voluto esortare i presenti a non vivere la sofferenza e il dolore degli altri, spesso oggetto di fatti di cronaca, come fatti distanti da noi, come in un film, ma ad avere per la persona lo stesso rispetto e la medesima sensibilità che dimostrano ogni giorno gli operatori di un’eccellenza qual è l’Hospice di Agrigento. È quindi Un altro momento con gli studentiintervenuto Gianfranco Jannuzzo, il quale è sempre stato testimonial delle iniziative dell’Hospice, poiché ne conosce le funzioni e il valore per il territorio agrigentino, ma, pur in un contesto di riflessione su temi così toccanti, ha voluto anche regalare un sorriso con l’eleganza che lo contraddistingue, dedicando una parte del suo contributo alla “parlata agrigentina”. È stata quindi proiettata la video-intervista di Livia Azzariti al senatore Amedeo Bianco, presidente della Federazione Nazionale dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri e componente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, cui ha fatto seguito un briefing dei referenti regionali delle cure palliative.
Tanta commozione e significative condivisioni di esperienze professionali e personali hanno caratterizzato la seconda parte dei lavori del Congresso. Dopo la pausa pranzo si è infatti aperta la prima sessione scientifica sul tema “Convivere con la sindrome di Ehlers-Danlos” con Diego Beltrutti, il quale ha incontrato la paziente Ethel Eman, imprenditrice. La carica emotiva di questa donna straordfinaria, la trascinante personalità, la forza di volontà, e, al contempo l’eccezionale spontaneità e umanità con cui ha raccontato che cosa significa convivere con la malattia, hanno fatto scendere un profondo silenzio tra il pubblico, che è rimasto attento fino alla fine del suo intervento, interrompendola soltanto con gli applausi, per esprimere commozione e consenso. La giornalista Livia Azzariti ha quindi invitato ad intervenire Sergio Chisari, Responsabile U.O.D. di Terapia del Dolore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Vittorio Emanuele di Catania e Consigliere Federdolore, Guido Fanelli, Ordinario Anestesia e Rianimazione dell’Università degli studi di Parma, Presidente della Commissione per l’Attuazione legge38/10, Pierangelo Lora Aprile, Responsabile Area Cure Palliative della SIMG, Sergio Mameli, U.O. Terapia del dolore di Cagliari, Eugenio Bonanno, direttore amministrativo Asp 1, Maurizio D’Arpa, dirigente Servizio IV Assessorato Regionale Sanità, Irene Noè, responsabile area oncologica SIMG e dell’area Terapia del dolore e cure palliative SIMG Siracusa, Arturo Cuomo, primario Anestesia e Rianimazione Istituto di Ricerca tumori Pascale di Napoli, Marco Spizzichino, Ministero della Salute e Direzione Generale della programmazione sanitaria – Direttore ufficio XI “Cure Palliativee terapia del dolore”, Grazia De Silvestre, Responsabile UOS Cure Palliative ASP Palermo, Sergio Grubich, responsabile infermieristico distretto 1 della ASL di Biella, Delia Russo, medico Oncoematologia pediatrica Arnas Civivo di Palermo, Giorgio Trizzino, Direttore Sanitario presidio ospedaliero Civico e Di Cristina di Palermo, Teresa Puglisi Aiuto U.O.Casa di Cura S.Barbara di Gela, U.O di Medicina del Dolore, e Maria Lucia, direttore U.O. Anestesia e Rianimazione – Terapia del dolore di Villa Sofia, Palermo. Tra i tanti temi trattati, le cure palliative in età pediatrica, il ruolo del medico di medicina generale anche nella terapia del dolore, l’assistenza al malato e alla sua famiglia, l’applicazione della legge 38/10. Il Congresso, in chiusura, ha avuto come protagonista uno straordinario Gianfranco Jannuzzo, attore e autore di teatro, che oltre ad essere agrigentino è tra i grandi sostenitori ed estimatori del lavoro svolto dagli operatori dell’Hospice diretto dal dottor Geraldo Alongi. Infine, a chiudere la giornata ricca di emozioni, è stato il Coro dell’Associazione Filarmonica Santa Cecilia di Agrigento. Domani, sabato, la giornata prevede la quarta e quinta sessione di lavori incentrati sull’aspetto della spiritualità e sull’elaborazione del lutto, nonché sulla sofferenza e sul dolore nella persona in regime di detenzione.

Anna Maria Scicolone

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