“Comunicando”, l’ultima pagina i ragazzi di Grotte l’hanno dedicata a “L’uomo delle stelle”

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Gli alunni del “Roncalli” concludono il loro laboratorio di educazione ai linguaggi multimediali nel cinema intitolato ad Antonio Liotta. Una serata ricca di musica e immagini, sul filo della memoria e delle emozioni. Ecco le foto

Comunicando al cine LiottaCome prevedeva il “copione”, è calato il sipario su “Comunicando”, il laboratorio di Educazione ai Linguaggi Multimediali realizzato dagli alunni dell’Istituto Comprensivo “Roncalli di Grotte.Tra applausi, sorrisi e qualche lacrimuccia i ragazzi delle classi quinte hanno intrattenuto una folta platea, ospitata dal Cineteatro Liotta eccezionalmente aperto al pubblico per il saggio finale del laboratorio. Per una volta lo storico cinema non ha proiettato “un film che tutte le famiglie devono vedere”, ma un piacevole momento divulgativo, una sintesi finale – se vogliamo – del lavoro svolto da giornalisti e reporter in erba della scuola di Grotte.

“Tutto ha è iniziato lo scorso settembre, quando i nostri insegnanti ci comunicarono alcune novità: tra queste un laboratorio di educazione ai linguaggi multimediali, realizzato da un maestro con in testa sempre un cappellino quasi fosse stato un prolungamento del suo corpo piuttosto che un accessorio, fissato con le regole, l’ordine e la disciplina” – hanno esordito così Francesco Valenza e Rachele Farruggia, i conduttori della serata.

E seguendo sempre uno stile sobrio, asciutto e velatamente ironico i due giovani presentatori hanno lanciato, così come è proprio del format televisivo, momenti di spettacolo, documentari, gallerie fotografiche, aforismi, sigle televisive e testimonianze, amabilmente confezionate, per raccontare i momenti più significativi della loro esperienza.

Con un graditissimo  tuffo nel passato hanno raccontato, per esempio, la storia della televisione italiana, dagli anni ’50 ad oggi, facendo rivivere miti come Alberto Manzi, Mario Riva, Antonello Falqui, Raffaella Carrà, Heater Parisi, Renzo Arbore ed altri ancora, sino ad arrivare al nostro Fiorello.

Hanno rivisitato sigle e colonne sonore televisive e cinematografiche, cimentandosi in “Happy Days”, “I will follow him”, “La vita è bella”, “Heidi”, “Triller” e l’indimenticabile “Domenica è sempre domenica”

Hanno raccontato attraverso immagini e commenti gli incontri tenuti dagli esperti, le visite guidate e le attività pratiche realizzate.
È stato un lungo pomeriggio pieno di mille emozioni non solo per i ragazzi che hanno potuto rivivere le proprie esperienze, ma anche per i loro genitori, che forse avevano dimenticato – bombardati da prodotti mediatici mordi e fuggi e da tv spazzatura- le pagine più belle della nostra televisione.

La serata si è conclusa con un omaggio ad Antonio Liotta,  “L’uomo delle stelle”, così lo ha definito Giancarlo Macaluso in un suo articolo pubblicato dal nostro giornale. II grande e indementicabile Antonio Liotta che con la sua grande passione per decenni ha tenuto in vita l’unico tempio della cultura cinematografica di Grotte.

Valeria Iannuzzo


 

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