Psoriasi, la malattia che non guarda in faccia a nessuno

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Ne esistono varie forme. Non è infettiva e non è contagiosa. Può presentarsi, senza distinzione di sesso ed età, in qualsiasi fase della crescita. Come curarla.

psoriasi 1Lesioni cutanee estese e spesse, desquamazione cutanea, anche dolore, prurito, disturbi psico-emotivi legati all’imbarazzo delle chiazze cutanee quasi sempre estese in più aree del corpo in corrispondenza del volto, dei gomiti, ginocchia, palme delle mani, dei piedi, superficie estensoria degli arti, nella regione genitale, nel cuoio capelluto e nella parte lombare della schiena.

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non è infettiva e non è contagiosa. La caretteristica di questa affezione cutanea è la cronicità e il recidivare ciclicamente. Alla base di questa malattia vi è un alterato funzionamento del sistema immunitario, insieme a fattori genetici e ambientali. Il nome della malattia deriva dal greco e vuol dire:”condizione di prurito”.

Esistono varie forme di psoriasi: la forma pustolosa, la non pustolosa e la “psoriasi a placche” che rappresenta la forma più frequente, circa l’80%. In quest’ultima forma, per altro la più diffusa, le placche presenti sulla superficie cutanea si ispessiscono ed hanno un aspetto squamoso di colore bianco-argenteo. Il 50% degli individui con psoriasi sviluppa anche un interessamento alle unghie delle mani e dei piedi, oppure può accadere che le unghie rappresentino l’unica sede in cui la patologia si manifesta; di contro, altri pazienti possono avere il corpo completamente coperto dalle lesioni. In alcuni rari casi, le zone del corpo interessate da suddette macchie rossastre, rotondeggianti ricoperte dalle squame argentate (perchè la pelle si secca e si sfoglia velocemente), non sono esposte ad alcun fastidio, considerato che nella maggior parte dei casi le chiazze sulla cute provocano un  insopportabile prurito associato al dolore.

psoriasi 5La pelle si sfoglia velocemente nei soggetti affetti da psoriasi ed il ricambio dell’epidermide è 5-10 volte superiore rispetto al “turn over” normale. In realtà, studi recenti, definiscono la malattia non esclusivamente cutanea, ma addirittura scatenata da altre patologie che coinvolgono altri organi ed è per tale motivo che viene oramai descritta come una “infiammazione sistemica” che coinvolge più organi e apparati. Per esempio è stato osservato, che coloro i quali presentano le chiazze sui genitali, sulle mani e sul volto spesso entrano in depressione a causa della non accettazione delle sedi colpite per l’ imbarazzo che ne consegue, per cui diviene necessario intervenire terapeuticamente e dunque ci si trova di fronte a due patologie e all’effettuazione di due terapie differenti. Anche il perdurare delle lesioni psoriasiche, negli anni, espone i soggetti colpiti a rischio di altre malattie come l ‘artrite psoriasica, il diabete, le dislipidemie, l’obesità, l’ ipertensione, patologie cardio-vascolari.

La psoriasi, come in genere le dermatiti ad andamento cronico, può manifestarsi in individui di tutte le età e colpisce uomini e donne in percentuale uguale, senza dunque distinzione di sesso; in generale, comunque, l’età d’insorgenza è compresa fra i 15 e 30 anni. Anche in questa malattia il ruolo principale di responsabilità è a carico del sistema immunitario. Ho sempre spiegato attraverso gli articoli precedentemente pubblicati, come il meccanismo di difesa del nostro corpo proiettato verso gli agenti estranei (antigeni) da parte dei globuli bianchi (cellule della difesa) distinti in linfociti B e linfociti T, sia efficace ed efficiente, quanto alle volte, causa esso stesso, dell’ insorgenza di varie malattie nei soggetti predisposti a determinati tipi di patologie. I linfociti T, in particolare, agiscono nella psoriasi in maniera anomala e  sono proprio  loro gli artefici delle lesioni a livello cutaneo. La ereditarietà è sospettabile ed in reatà, vi sono degli studi scientifici in corso indirizzati verso la rivelazione dei geni responsabili della trasmissione; di fatto, fattori scatenanti causano l’insorgenza della psoriasi in soggetti predisposti geneticamente ed è per tale motivo che l’incidenza racchiude tutte le fasce di età, per cui la malattia può insorgere in qualsiasi momento della propria crescita: non bisogna meravigliarsi se ad un certo punto della vita dovessero comparire le chiazze psoriasiche sulla cute.

psoriasi 4Fra le cause scatenanti ricordiamo: la secchezza della pelle, alcuni farmaci ( beta bloccanti usati per la cura delle ipertensione, o il litio per la cura della depressione), lo stress, le infezioni, i cambiamenti della temperatura. Spesso le lesioni cutanee (che non lasciano cicatrici sulla pelle) sono associate ad altri sintomi come i dolori articolari nei processi di artrite a carico delle ossa e questa forma associata viene chiamata “artrite psoriasica”.

Conosciamo la psoriasi “guttata”, dove le chiazze sono localizzate sul petto, addome, cuoio capelluto, ed è scatenata da infezioni streptococciche (infezioni batteriche); la psoriasi” pustolosa” : sulla pelle compaiono vesciche piene di pus, che non sono di natura infettiva, ma scatenate da terapie mediche da infezioni o esposizione a sostanze chimiche; la psoriasi “eritrodermica” con grandi estese chiazze rosse, prurito e dolore; la psoriasi “invertita” con placche grandi e secche sulle pieghe della pelle, sul seno o ascelle e vicino ai genitali; la psoriasi “a placche” con caratteristiche lesioni rosse contornate da desquamazione argentea.

La terapia ovviamente è conseguenziale al grado di compromissione cutanea e al tipo di psoriasi fra quelle già descritte. I farmaci da utilizzare vengono applicati direttamente per uso topico, oppure per via sistemica con farmaci o per iniezione. Gli unguenti da utilizzare sulla pelle per far regredire la psoriasi sono a base di cortisone, ma non sono farmaci curativi, diciamo che migliorano l’aspetto della pelle. Per tenere sotto controllo la patologia, si possono applicare sulle lesioni pomate a base di vitamina A (derivati dalla vitamina A: i retinoidi);  usare per alleviare i sintomi fastidiosi sopra-descritti soluzioni da bagno e lozioni idratanti e per chi soffre di pelle secca ed ha in famiglia un parente con la psoriasi, nella sfortunata evenienza possa un giorno ritrovarsi qualche piccola macchia sulla cute, è un buon consiglio usare l’olio di mandorla sotto la doccia dopo il bagno schiuma, spalmarlo per bene su tutta la pelle e poi risciacquarsi. I raggi ultravioletti (UV) emessi dal sole, distruggono i linfociti T della pelle e la psoriasi regredisce non poco. Esiste anche la terapia con un particolare laser che offre una migliore precisione nell’irradiare la pelle malata rispetto la fototerapia, altro tipo di terapia utilizzata.

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