Porto Empedocle sempre in prima linea nell’emergenza immigrazione

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Oltre 18 mila il numero degli arrivi negli ultimi mesi. Lillo Firetto presenta  un proprio disegno di legge.

immigrazioneIl porto empedoclino si conferma ormai come uno dei più importanti punti di arrivo dei grandi flussi migratori . Solo nelle ultime ore sono sbarcati sulla banchina Todaro, 181 migranti di cui 59 minori, che in totale hanno fatto salire a 18 mila il numero degli arrivi degli ultimi mesi a Porto Empedocle, città sempre in prima linea nel dover affrontare l’emergenza immigrazione.

Il sindaco Lillo Firetto, deputato regionale, proprio in queste ore ha presentato all’Assemblea Regionale Siciliana un proprio Disegno di Legge sull’immigrazione “per arrivare – dichiara Lillo Firetto –  a norme efficaci sui flussi migratori che esaltino un sistema di accoglienza che superi la discorsività di un’accoglienza emergenziale che appare talora di nocumento alle popolazioni locali”.

Il Disegno di Legge di Lillo Firetto è un contributo snello ma anche moderno e civile in tema di ricettività di flussi migratori. In 15 articoli vengono individuate le strategie e gli interventi possibili per non rimanere perennemente in emergenza. In sostanza la Regione promuove la realizzazione di un Sistema Integrato di interventi e di servizi. Viene istituita la Consulta regionale sull’immigrazione che sarà la cabina di regia di tutti gli interventi. Il Piano regionale sull’immigrazione definisce gli indirizzi e gli interventi idonei a perseguire gli obiettivi di accoglienza e inclusione sociale dei migranti e deve anche contenere la programmazione delle risorse finanziarie.

Lillo Firetto

Lillo Firetto

Partecipano all’attuazione del Piano Regionale gli enti locali, il sistema scolastico regionale, le strutture del servizio sanitario regionale, gli enti di patronato e tutela sindacale, le Centrali Cooperative, le associazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, rappresentanti sociali delle imprese e quanti a vario titolo concorrono alla realizzazione delle politiche per l’integrazione dei migranti, compresi i soggetti del terzo settore.

I Comuni della Regione Sicilia istituiscono poi, presso i propri uffici di servizio sociale ed in collaborazione con tutti i soggetti interessati, sportelli anti-discriminazione volti, oltre che allo svolgimento di attività  di sensibilizzazione ed informazione, anche ad attività di orientamento, sostegno e segretariato sociale.

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