Polo Universitario: va in scena “Una Tempesta Imperfetta”, di autore ignoto

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Non veritiera la messa in liquidazione da parte della Provincia. Pare che le acque,  in verità non tanto chete, vengano volutamente agitate da qualche personaggio della politica locale. Le rassicurazioni del presidente Immordino

Maria ImmordinoPolo Universitario: una messa in liquidazione non veritiera, un atto di recesso della Provincia poi ritirato, un incontro programmato col ministro dell’Interno Angelino Alfano, cinque milioni di debiti, l’ombra di “un corvo”. Non mancano di certo gli ingredienti per una tempesta perfetta, se non fosse che il problema di risorse finanziarie pare ormai tamponato, almeno per questo anno accademico. Per la presidente del Polo universitario di Agrigento, Maria Immordino, non si devono creare inutili allarmismi, perché la situazione è sotto controllo. Tanto più che in mattinata il commissario della Provincia, Benito Infurnari, ha ritirato la nota con cui annunciava il recesso dal suo ruolo di socio di maggioranza del Consorzio universitario.

Si trattava, a quanto sembra, di un atto suggerito dall’amministrazione per ovviare ad incongruenze di bilancio e mirate a sollecitare la Regione al rispetto degli impegni assunti di versare fondi a sostegno dell’Università ad Agrigento per un milione e 800 mila euro. La notizia, trapelata dopo poche ore dalla stesura, pare ad opera di un “interno” al Cupa, aveva suscitato allarmismi, sopiti stamane nel corso di una conferenza stampa dallo stesso Infurnari, il quale ha ammesso di non aver mai voluto realmente abbandonare il Polo universitario al suo destino. Le acque, certamente non chete del Consorzio, pare siano volutamente agitate da personaggi della politica locale, per scopi ben distanti dagli interessi degli studenti e del territorio. Anche dalla Regione sono giunte oggi rassicurazioni sui trasferimenti. Certo è che nei prossimi giorni Maria Immordino chiederà un incontro – ritenuto fondamentale – al Ministro Alfano, “che – come afferma la presidente del Benito InfurnariCupa – ha tutto l’interesse a mantenere l’Università ad Agrigento, che rappresenta un bene inestimabile”. Il Consorzio può anche contare sull’appoggio incondizionato del rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Roberto Lagalla, con il quale Immordino incontrerà anche l’assessore regionale della Funzione pubblica, Patrizia Valenti. “Il rettore – chiarisce ancora una volta Maria Immordino – ha manifestato in più occasioni di volersi impegnare per il Polo di Agrigento che è primo in Italia per numero di studenti”. Se il Cupa per quest’anno sembra ormai aver trovato risorse per circa 4 milioni di euro, per il prossimo deve reperire nuovi fondi, ma la presidente si dice “molto fiduciosa”, al punto che tiene a puntualizzare che non è il caso di “fare terrorismo, perché non è onesto”. E ciò, malgrado una situazione debitoria di 5 milioni. “Possiamo contare sulla massima disponibilità da parte del rettore Lagalla – conclude la presidente -; attueremo un piano di rientro”. Lunedì è in programma una riunione con i soci fondatori proprio sulla situazione finanziaria del Cupa.

Anna Maria Scicolone

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