“Piazza Crispi ritorni ad essere un luogo di incontro”

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Racalmuto, l’intervento del sindaco Emilio Messana sui lavori nel centro storico e sulle polemiche che li stanno accompagnando.

Il sindaco di Racalmuto Emilio Messana si affida a facebook per commentare le polemiche sui lavori di riqualificazione  del centro storico e in particolare sull’eliminazione della fontana dalla “piazzetta”.

Ecco quanto scrive.

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“Sono iniziati i lavori per riqualificare la piazza Francesco Crispi, ripristinando l’antica “Piazzetta”. Molti hanno manifestato la loro preoccupazione e protestato contro l’intervento, è necessario, pertanto, chiarire i presupposti, la natura e il senso dell’opera pubblica in corso,

Il progetto è stato scelto a seguito di un concorso di idee promosso dall’Amministrazione Comunale. La Commissione che ha selezionato i progetti era presieduta dallo scultore Prof. Giuseppe Agnello e composta da altri due membri indicati dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti di Agrigento l’Ing. Angelo Cutaia, e l’Arch. Giuseppe Grimaldi. L’intervento risultato vincitore prevede l’eliminazione della fontana, per creare una piazza che dia prospettiva e respiro all’intero corso: l’obiettivo è quello di creare le condizioni perché la piazza Crispi possa tornare ad essere un luogo di incontro, dove poter passeggiare e possano insediarsi attività commerciali.

Come si presentava la piazza prima dell’intervento

L’intervento nella Piazza Crispi si inserisce nel complessivo progetto di riqualificazione del centro storico, previsto già nel Piano di Recupero a firma dell’Arch. Olindo Terrana. In questi anni il centro storico si è progressivamente svuotato, la dislocazione delle aree di nuovi insediamenti edilizi oltre il Ponte del Carmelo, ha spostato il baricentro e sottratto risorse alle ristrutturazioni degli edifici nel centro storico. Quasi tutte le saracinesche del corso principale sono abbassate, i prospetti degli edifici degradati, lungo i marciapiedi pochi anziani a passeggiare, alle nove di sera lungo il corso principale si può giocare a palla.

Insieme al Consiglio Comunale ci siamo interrogati sul da farsi e abbiamo deciso di investire buona parte dei fondi Anas per riqualificare spazi pubblici del Centro Storico, per attirare gli investimenti dei privati. Abbiamo coinvolto tutti i professionisti locali, invitandoli a partecipare alle gare per progettare diversi interventi: il cortile e il prospetto interni del castello Chiaramontano, la riqualificazione della Piazza Barona, i marciapiedi di Via della Vittoria fino alla stazione; la riqualificazione della strada che da San Giuliano conduce alla fontana del Raffo.

Per intervenire nel salotto del paese, nell’asse Teatro – Piazza Crispi – Corso Garibaldi – Piazza Castello abbiamo invece voluto raccogliere i migliori suggerimenti e le migliori indicazioni, promuovendo un concorso di idee, appunto  per riqualificare il cuore del nostro centro storico. Hanno partecipato otto studi di progettazione, ciascuno ha proposto una propria idea di riqualificazione, quasi tutte prevedevano l’eliminazione della fontana, inserita all’interno della piazza negli anni Settanta.

Una foto della piazzetta negli anni Cinquanta

La Commissione presieduta dal Prof. Giuseppe Agnello, ha scelto il progetto che più risultava aderente alla storia urbanistica del nostro centro storico. Oltre alla nuova Piazza Francesco Crispi, il progetto prevede di rifare la pavimentazione con l’acciottolato davanti al Municipio e al Teatro, di togliere i muri dalla Villa Matrona e collegarla con l’arco retrostante, un’idea complessiva di riqualificazione e di rigenerazione del centro del paese.

Abbiamo seguito un percorso di rigore scientifico, che ha coinvolto l’Amministrazione e il Consiglio Comunale, l’Ufficio Tecnico, Ingegneri e Architetti che hanno partecipato al concorso di idee, una Commissione di professionisti sensibili e attenti che ha valutato gli elaborati progettuali, che ha tenuto conto della storia del nostro tessuto urbano, degli studi in precedenza fatti, della fattibilità in relazione alle risorse a disposizione.

Avremo tre grandi e belle piazze: la piazza Crispi, la piazza Barona e la piazza Castello, attorno a questi luoghi dobbiamo far rinascere il nostro Centro Storico. La fontana, alla quale sono legati tanti nostri ricordi – lì, accompagnato da mio nonno Totò, vidi per la prima volta i pesciolini che nuotavano – lascia il posto ad una nuova piazza ed è nostra intenzione traslocarla in un altro luogo dove potrà continuare a sollecitare le nostre emozioni e a farne nascere di nuove”.

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One Response to “Piazza Crispi ritorni ad essere un luogo di incontro”

  1. IRATUS PROCREATOR Rispondi

    28/04/2018 a 23:58

    Egregio sindaco Messana devo contraddirla, l’unico vero spazio urbano degno di essere chiamato piazza è piazza Castello. La Piazza Barona non è una piazza ma un piazzale (piazzale: è una piazza non completamente circondata da edifici, o libera da costruzioni su almeno un lato (es. “piazzale Michelangelo” a Firenze.)… Mentre la piazza Crispi è un largo ( largo: è uno spazio la cui funzione di transito prevale su quella di luogo di ritrovo. Può essere formato dall’incrocio tra più vie. Quindi riepilogando piazza Castello, piazzale Barona e largo F. Crispi.

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