Per la Sagra omaggio a Sciascia

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Ad Agrigento, tra le iniziative della sagra del mandorlo, due giornate dedicate allo scrittore di Racalmuto

Due giornate dedicate a Leonardo Sciascia tra le iniziative collaterali della Sagra del mandorlo in fiore di Agrigento. Il 20 e il 21 febbraio al Palazzo dei Filippini è stato ricordato lo scrittore in due distinte iniziative organizzate dal regista Mario Gaziano.
Giorno 20 è andato in scena il docu-dramma tratto da “Morte dell’Inquisitore” e dedicato alla figura del frate “eretico” di tenace concetto Frà Diego La Matina, ucciso dall’Inquisizione nel 1658. Mentre giovedì sera, si è svolta una manifestazione dedicata ai detti racalmutesi raccolti da Sciascia in “Occhio di capra“. Letture di Carla Carafa e Dario Manta, musiche del gruppo di Nenè Sciortino. Hanno commentato i detti, Salvatore Bellavia e lo stesso Gaziano.

Le due serate sono state introdotte da Salvatore Picone, redattore di “Malgrado tutto“. Ieri, inoltre, è intervenuto Enzo Sardo e il preside Pio Lo Bue, amico di Sciascia sin dagli anni della giovinezza.
Tra le “rievocazioni” dedicate alle tradizioni siciliane del canto e dei cunti, l’esibizione del Coro filarmonico “Terzo millennio” di Racalmuto diretto dal Maestro Domenico Mannella. Tra i brani apprezzati dal numeroso pubblico, “Lu cantu di lu surfararu” introdotto dal Maestro Mannella proprio con un detto racalmutese riportato da Sciascia in “Occhio di capra“.


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