“Parole in grembo, la vita ti ascolta”

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Seminario ieri ad Agrigento sull’influenza della voce materna sul nascituro.

donne in cinta treSe è vero, così come afferma Giuseppe Ettore, Segretario Regionale AOGOI Sicilia, chei bambini sono il futuro della nostra comunità, investire sul loro benessere rappresenterebbe un vero e proprio investimento sul futuro del nostro Paese. L’interesse delle Istituzioni nei confronti dei bambini deve, allora, partire dalla fase del concepimento, passando poi alla gestazione, per seguire i piccoli nello sviluppo di tutte le fasi dell’età evolutiva. Nasce a tale scopo “Parole in grembo, La vita ti ascolta”, progetto patrocinato dall’Assessorato alla Salute e dalla AOGOI, l’associazione dei ginecologi italiani, leader nella ricerca scientifica in campo ostetrico e ginecologico, da sempre impegnata nella difesa e  nel mantenimento del benessere fisico e mentale delle mamme gestanti e dei bambini.

Ieri il tema è stato affrontato ad Agrigento in un seminario di studio, svoltosi al Collegio dei Filippini, promosso dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento.

Il progetto si propone, nello specifico, di raccogliere e condividere le conoscenze scientifiche sulla vita prenatale, stimolando una presa di coscienza delle problematiche da parte degli operatori sanitari, e incoraggiando i genitori ad assumere un ruolo più responsabile nel percorso di crescita dei loro bambini.

Parole in grembo ha scelto  come protagonista il ruolo della voce, ed in particolare l’influenza della voce materna sul nascituro. Il feto, in tale contesto, non viene visto solo come paziente, ma anche come persona.

Salvatore Bennici, Capo Dipartimento Materno Infantile  ASP di Agrigento spiega: “Il feto spesso comunica, utilizzando un vero e proprio dialogo, scandito da certi toni e frequenze, quasi come se riconoscesse i suoni”.

Ovviamente, in questo dialogo emozionale ed affettivo tra feto e madre, non può essere dimenticato l’importante ruolo paterno, che accompagna la propria partner dalla gestazione alla nascita.

“La gravidanza – sottolinea Bennici – quindi chiama ognuno di noi in causa secondo i vari ruoli ricoperti. Ciascuno è impegnato nella difesa della vita e della qualità della vita embrio-fetale, che viene scandita da un chiaro  dialogo tra madre  e feto, che risponde alle sollecitazioni materne”.
“Parole in grembo”, per la specificità dei temi trattati, è un progetto rivolto ai Ginecologi, alle Ostetriche e  ai Pediatri Neonatologi, nonché’, per i suoi importanti aspetti, anche agli Psicologi della nostra Provincia.

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