Paolo Fantauzzo colpisce ancora

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Indette a Grotte le elezioni per le europee, le regionali e le comunali.

Il sindaco Paolo Fantauzzo

Il sindaco Paolo Fantauzzo

A ridaglie. Paolino Fantauzzo, il sindaco di quel di Grotte, quello delle tasse per i posti barche in collina, colpisce ancora. Non contento per essere assurto agli onori della cronaca nazionale per la fantasia dei suoi uffici, delle sue commissioni e dei suoi consiglieri comunali, in crisi di astinenza da interrogazioni parlamentari e paginate della grande stampa, ha tirato fuori un nuovo coniglietto dal cilindro.

Dopo un regolamento redatto col copia e incolla e copiato dal Comune di Viareggio che invitava i suoi concittadini di Grotte – ridente paesino agrigentino posto a 600 metri sul livello del mare – a pagare il dovuto per i loro posti barca sulle colline di contrada Cannatone; dopo le bollette pazze in materia di rifiuti ed gli strampalati volantini di precisazione che hanno portato i cittadini all’esasperazione; dopo la pubblicazione di bandi di gara milionari, poi velocemente revocati, occorreva un colpo di genio per tornare a far parlare di sé.

E Paolino, questo bisogna dirlo, in Italia è in una buona compagnia: basta seguire la corrente.

Complici i funzionari del Ministero dell’Interno che, per salvaguardare le loro dorate indennità, applicano ormai la spending review anche alle pulci, il Sindaco di Grotte ha colpito ancora.

In questi giorni gli ormai rassegnati cittadini di Grotte si sono visti recapitare un modulo prestampato, ma con bella e leggibile firma a stampa del sindaco, Paolino Fantauzzo, con il quale sono stati informati che il prossimo 25 maggio saranno chiamati a votare non solo per le elezioni europee ma anche per il rinnovo dell’Assemblea regionale e, udite udite, del nuovo sindaco e del nuovo consiglio comunale.

Ma come, Crocetta e Fantauzzo si sono dimessi e nessuno ne sa niente? E quando? E perché? E Per come?

Alcuni ovviamente hanno gioito: finalmente Crocetta e Fantauzzo fuori dai c ….; altri, presi alla sprovvista hanno toccato ferro guardando il calendario e assicurandosi che non fosse uno scherzo.

Altri ancora, molti, si sono indignati.

Che alcuni solerti funzionari del Ministero, per risparmiare qualche lira, predispongano un modello unico di informazione ai cittadini sulle prossime consultazioni elettorali, valido per l’intero territorio nazionale, di questi tempi ci può anche stare. Che scrivano tra le avvertenze, cancellare le parti che non interessano – quasi fosse una domanda per un concorso – forse anche.

Ma i funzionari del Viminale non hanno fatto i conti con i loro colleghi del Comune di Grotte e con il loro valente sindaco che, ormai da tempo, tentano in tutti i modi di far comprendere all’universo mondo che loro, gli atti amministrativi che predispongono e che firmano non li leggono affatto.

E pertanto nessuno ha cancellato le avvertenze relative al rinnovo del Consiglio regionale e dell’amministrazione comunale.

Così continuando Paolino Fantauzzo farebbe bene – e al diavolo la spending review – a prendersi un consulente personale, pagato a peso d’oro, per leggere le castronerie che firma: non si sa mai che tiro mancino può venir fuori dai funzionari dello stato e del suo comune. Un avvocato, meglio pagarlo prima.

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