Ottavia Penna Buscemi, era siciliana la prima donna candidata alla Presidenza della Repubblica

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Nel 1944 furono 21 le donne elette all’ Assemblea Costituente, tra queste due siciliane: Maria Nicotra Verzotto e Ottavia Penna Buscemi, la prima donna candidata alla Presidenza della Repubblica in competizione con Enrico De Nicola.

Donne alla Costituente

Donne alla Costituente

Nei giorni in cui l’attenzione di milioni di italiani è concentrata sul Quirinale, dove il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, è impegnato nelle consultazione per la formazione del nuovo Governo, vogliamo ricordare che fu siciliana la prima donna candidata alla poltrona di Presidente della Repubblica in competizione con Enrico De Nicola: Ottavia Penna Buscemi.

Correva l’anno 1944 ed un decreto legge stabiliva che il popolo italiano avrebbe dovuto eleggere a suffragio universale diretto e segreto un’Assemblea Costituente per determinare la nuova Costituzione dello Stato.

Furono 226 le donne candidate ma solo 21 furono elette. Nelle liste del PCI (Partito Comunista Italiano) c’era il numero più alto di donne, ben 68, ma alla fine risultarono elette in numero superiore quelle presenti nelle liste della DC (Democrazia Cristiana): 9 su 30.

Queste 21 donne, per lo più dimenticate, vengono definite “Le Madri della Costituzione”. Erano un gruppo omogeneo, pur provenendo da diversi schieramenti politici, e con forza e determinazione cercarono di rappresentare le italiane e di dar voce alle loro istanze.

ottavia 2Nilde Iotti, Angelina Merlin, Elettra Pollastrini, Angela Maria Guidi Cingolani… tra le “più note”. Nel “gruppo delle 21” c’erano due siciliane: Maria Nicotra Verzotto e Ottavia Penna Buscemi.

La prima era nata a Catania nel 1913 e fu anche insignita di una medaglia d’oro essendo stata volontaria della CRI durante il secondo conflitto mondiale. Appartenente alla DC, nel 1954 fu eletta Vice Delegata Nazionale del movimento femminile. E’ morta nel 2007.

Ottavia Penna Buscemi invece era nata a Caltagirone nel 1907 da un barone e da una duchessa. Ricevette i primi insegnamenti da una istitutrice, come si usava a quei tempi nelle famiglie nobili, ed in seguito per gli studi superiori e l’Università si trasferì prima in Toscana e poi a Roma. Era un’antifascista eletta nella lista del Fronte dell’Uomo Qualunque. Quando si candidò alla Presidenza della Repubblica, ottenne 32 preferenze.

Tutti ricordano la sua generosità, accorreva in aiuto dei più deboli e dei più bisognosi. Si racconta che si recava nelle campagne calatine e, munita di un coltello, apriva i sacchi di grano messi da parte dalle famiglie aristocratiche della zona, per sfamare la gente più povera che pativa la fame. Spesso rifocillava gli indigenti con la carne macellata proveniente da una fattoria di proprietà della sua famiglia.

Ottavia Penna Buscemi

Quando si ritirò dalla politica, trascorse gli ultimi suoi anni nella natia Caltagirone, anni purtroppo tristemente funestati dal lutto e dalla perdita prima del marito e poi della adorata figlia Ines.

Dopo la morte, avvenuta nel 1986, la sua città natale le ha dedicato una lapide commemorativa che così recita: Prima Donna Parlamentare di Caltagirone e Madre Costituente, nella sua vita fu intransigente e fermamente convinta che la politica non poteva prescindere dalla “buona amministrazione”.

Contrastò i poteri forti e le gerarchie e difese sempre le classi più deboli. Consapevole che le donne avessero gli stessi diritti degli uomini, invitava le medesime a difendersi e lottare per il riconoscimento dei propri diritti.

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