Ostia negata a un uomo down. Il prete: “Credevo fosse di una setta”

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Don Salvatore Patti parroco della chiesa Giuseppe e Maria di Partinico, si è reso protagonista di una vicenda che ha sconvolto tutto il paese, negando la comunione ad un 50enne affetto dalla sindrome di down. “Domenica qualcuno mi ha riferito che gli appartanenti ad una setta satanica si trovavano a Partinico, e non avendo mai visto questa famiglia, sono caduto in errore”

don Salvatore PattiHa fatto la fila davanti all’altare per ricevere la comunione, ma il suo passaggio è stato ignorato ed il prete è andato avanti, dando l’ostia a chi era dietro di lui. E’ successo nella chiesa di Gesù e Maria a Partinico, dove ad un uomo affetto dalla sindrome di down è stato negato di ricevere “il corpo di Cristo”. Nella cittadina a pochi chilometri dalla città esplode così il caso: la famiglia dell’uomo, che di solito frequenta la chiesa madre del paese, è infatti andata su tutte le furie davanti al gesto di padre Salvatore Patti ed ha raccontato ai media quanto successo.

“Perché vogliamo che questo atteggiamento sconsiderato venga messo in risalto”, dicono. La sorella e il cognato del cinquantenne, si trovavano domenica scorsa nella parrocchia del centro storico. Hanno seguito la messa e atteso il momento della comunione, come sempre. “Ma a mio fratello è stato detto che non meritava l’ostia – dice la donna – e siamo rimasti sconvolti. In quale altra parte del mondo si verificano certe cose? E’ un modo per emarginare chi è meno fortunato? Un prete può comportarsi così?”.

Una vicenda che ha letteralmente travolto don Patti, che ha spiegato il motivo del suo rifiuto: “Non avevo mai visto questa famiglia – dice il sacerdote – e mi sono insospettito perché quella stessa mattina uno dei frequentatori della mia chiesa mi aveva parlato di una setta satanica che negli ultimi giorni starebbe raccogliendo adepti nel paese. Mi era stato detto che alcune persone appartenenti a questo gruppo si trovavano a Partinico e di fronte a quell’uomo mi sono bloccato”.

L’uomo con la sindrome di down è infatti arrivato davanti a don Patti, ha attesa l’ostia, ma i suoi familiari l’avrebbero immediatamente visto andare a destra, senza ricevere nulla: “Già – spiega il parroco – perché in realtà non ho detto nulla, non ho fatto niente di plateale, ma gli atteggiamenti di queste persone non mi erano piaciuti e sono andato avanti”. Insomma, i sospetti del prete sarebbero involontariamente finiti sul cinquantenne e i suoi fratelli. “Un gesto di protezione il mio, volto a tutelare gli altri fedeli, ma se sono caduto in errore chiedo scusa”.

Scuse ribadite dall’arciprete di Partinico, Salvatore Salvia: “Credo che padre Patti non abbia avuto la volontà di negare l’eucarestia a questo signore, perché ciò si può fare soltanto davanti ad una profanazione evidente. Abbiamo parlato a lungo con la famiglia che ci ha segnalato il fatto e siamo arrivati alla conclusione che si è trattato di un equivoco, un inconveniente. Capiamo che siano scossi, che sia difficile pensare che non sia stato fatto intenzionalmente, ma conoscendo padre Patti, so che le sue scuse sono sincere, perché questi signori vengono ogni giorno e sono in prima fila alla chiesa madre. Non è la chiesa che non ha accolto, ma un malinteso che spero non si verifichi mai più”.

Monica Panzica

fonte LiveSicilia.it

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