Non sempre la maestra porta carbone

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Presentato al Circolo Unione di Racalmuto il libro di Maurizio Piscopo e Salvatore Ferlita La maestra portava carbone. Foto di Angelo Pitrone

Da sinistra: Francesco Marchese, Luciano Carrubba, Maurizio Piscopo e Salvatore Picone

Nel 1979 nella città di San Francesco ho deciso di fare il maestro. Non è stato un percorso facile, per me che sono nato a Favara, paese difficile e amaro che per certi versi ha segnato profondamente la mia infanzia. Fare il maestro non è un mestiere facile, non tutti possono farlo. E’ non sempre la maestra porta carbone. Un giorno, in una gita scolastica per la Calabria, mi sono trovato in seria difficoltà, una bambina è stata colpita da una appendice acuta ed io ho trascorso tutto il tempo con lei in ospedale. Faustina si è salvata e nel suo viso è ritornato il colore dell’infanzia. Ieri al Circolo Unione di Racalmuto, ho provato una grande emozione nel luogo dove sono passati grandi maestri siciliani come Leonardo Sciascia”.

Così  Giuseppe Maurizio Piscopo, noto e apprezzato musicista in Sicilia e oltre lo stretto, maestro di scuola elementare, ha raccontato, al Circolo Unione di Racalmuto, come è nata la sua scelta, ancora giovanissimo, di fare l’insegnante e quella di scrivere, tra gli altri che ha già pubblicato, il libro “La maestra portava Carbone”, che ieri è stato presentato al Circolo Unione di Racalmuto.

Piscopo, dopo il saluto del presidente del Circolo Francesco Marchese, ne ha parlato con Salvatore Picone e Luciano Carrubba.

Una conversazione molto interessante, arricchita anche dagli interventi dell’editore Antonio Liotta, del fotografo Angelo Pitrone e dell’avvocato Emilio Messana, sindaco di Racalmuto, che ha sollecitato molte riflessioni sul mondo della scuola, toccando vari temi: il rapporto insegnanti alunni, quello con la famiglia, le varie emergenze con le quali quotidianamente gli operatori scolastici devono confrontarsi,e molti altri. Puntuali a tutte le domande sono arrivate le risposte di Piscopo, che, forte della sua esperienza di insegnamento, ultratrentennale, ha voluto sottolineare come la maggior parte di maestre e maestri italiani lavorano con grande passione, aiutando i bambini a diventare grandi. E’ un mestiere affascinante e ricco di gratificazioni, ha detto il maestro musicista, ma sempre difficile e soprattutto delicato.

E si evince da una precisa domanda che Maurizio Piscopo e Salvatore Ferlita pongono al lettore nelle pagine del libro: che cosa sta accadendo nella scuola italiana? I genitori affidano i loro figli alle maestre e vanno via, sicuri di averli lasciati nelle mani giuste. Anche se i giornali e la tv sempre più spesso oggi raccontano episodi di violenze e di abusi sui minori. La maestra o il maestro sono un punto di riferimento essenziale, aprono ai bambini le porte di un mondo nuovo, consegnano loro le lettere dell’alfabeto e insieme costruiscono le parole per capire e raccontarsi e non ci si può permettere di sbagliare: bisogna fare molta attenzione a quanto si dice, al tono, ai gesti, come spiega, tra l’altro, nella introduzione del libro Alex Corlazzoli.

Argomenti di grandissima attualità sui quali un libro come quello scritto da Piscopo e Ferlita può decisamente fornire ampi spazi di riflessione e confronto.

Nel corso dell’incontro Giuseppe Maurizio Piscopo, che non abbandona mai la sua fisarmonica, nemmeno tra i banchi di scuola, ha proposto due toccanti brani.

Ospite molto apprezzato di questo spazio il poeta a docente Piero Carbone, che ha proposto una poesia dal titolo: “Vita di Issara”, mestiere, ha ricordato Carbone, di cui non si parla più in Sicilia. Piscopo ha musicato il testo di questa poesia, che sarà inserito in un libro/cd curato da lui e Salvatore Ferlita per la casa editrice Lussografica di Caltanissetta.

FOTO GALLERY di Angelo Pitrone

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