“Non possiamo capire dove andiamo se non conosciamo da dove veniamo”

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Questo pomeriggio Racalmuto dirà addio al Maestro Salvatore Restivo, uno dei suoi “figli” più eccellenti. Il ricordo di Concetta Rizzo che fu sua alunna.

Racalmuto, questo pomeriggio, al Santuario di Maria Santissima del Monte, dirà “addio” ad uno dei suoi “figli” più eccellenti: al maestro Salvatore Restivo Pantalone, uno degli ultimi, grandi, amici dello scrittore racalmutese Leonardo Sciascia. Il Comune di Racalmuto e la fondazione “Leonardo Sciascia”, ieri, hanno ricordado il professore Salvatore Restivo, per molti anni animatore culturale e segretario della fondazione Sciascia: “Il dinamismo, la vivacità, la puntualità con cui ha svolto il ruolo di segretario del consiglio di amministrazione – hanno scritto in una nota i componenti della fondazione – hanno fatto raggiungere traguardi importanti. La sobrietà e serietà, la passione e l’entusiasmo che hanno contraddistinto il suo impegno, hanno contribuito alla crescita non solo della fondazione, ma di tutta la comunità di Racalmuto”.

Salvatore Restivo Pantalone ha insegnato nella stessa scuola di Leonardo Sciascia: alla “Generale Macaluso” e nei suoi alunni ha “seminato”, concretamente, l’amore per la scoperta e la conoscenza della storia e delle tradizioni di Racalmuto.

Diceva sempre: “Non possiamo capire dove andiamo se non conosciamo chi siamo e da dove veniamo”. Fu un insegnante severo, ma vero, autentico: capace di far capire, audace nello stimolare fantasia e prospettive. Maestro vecchio “stile” ha saputo far apprezzare la lettura ai suoi alunni, facendo conoscere loro alcuni degli scritti di Sciascia come “Le parrocchie di Regalpetra”. Sviluppò anche le capacità dei suoi alunni creando e facendo diventare solido il rapporto con gli amici “di penna”: perché  con le sue classi, avviava una corrispondenza epistolare con gli studenti coetanei del Nord. Anche quella era conoscenza, apertura mentale, confronto, scrittura ed analisi. Salvatore Restivo, Totò per gli amici, aveva frequentato assiduamente la casa della Noce ed era, spesso al fianco di Nanà, sul marciapiede di corso Garibaldi, davanti al circolo Unione. Dal Cda della fondazione si dimise, con una accorata lettera, quando l’età non gli ha consentito più di spendersi come voleva, come aveva sempre fatto: visceralmente.

“Animatore culturale discreto e raffinato – ha commentato l’assessore alla Cultura Salvatore Picone – per tanti anni impegnato nell’organizzazione delle tante manifestazioni sociali e culturali. Ricordiamo l’attenzione e la dedizione rivolte ai tanti giovani e soprattutto, la cura certosina con la quale ha saputo mantenere i tanti rapporti con gli innumerevoli figli e amici di Racalmuto sparsi nel mondo. Il suo lungo impegno per le attività culturali nel nostro paese – conclude Picone – ci invitano a continuare nel percorso tracciato, per continuare l’importante lavoro svolto al servizio della cittadinanza”.

Il maestro Restivo era anche il papà di Gigi, ex sindaco di Racalmuto, e di Gaetano, medico dell’ospedale “Cervello” di Palermo.  

I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio alle 15.30 nella chiesa della Madonna del Monte di Racalmuto.

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One Response to “Non possiamo capire dove andiamo se non conosciamo da dove veniamo”

  1. Lillo Bongiorno Rispondi

    18 settembre 2017 a 23:51

    Ancora un’altra grave perdita per la cultura e più in generale per la dimensione sociale di questo nostro paese.
    Con il prof. Salvatore Restivo se ne va un’altra colonna portante della micro storia di Racalmuto.
    Un vero signore di altri tempi, insegnante, uomo di cultura, animatore di tutte le più importanti iniziative di questi ultimi decenni (dalla rinascita della pro loco, al giornale MalgradoTutto, alla Fondazione Sciascia…).
    Da oggi i racalmutesi che vivono in paese e, maggiormente quelli che vivono fuori, saranno più soli.
    Un caro , deferente ultimo saluto ad un grande uomo.
    Lillo Bongiorno

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