“Noi, fregati dai furbetti della 104. Ma ora i privilegiati non avranno più sonni tranquilli” ||| DOSSIER – TERZA PUNTATA

|




NOSTRA INCHIESTA.  L’indagine della procura di Agrigento su medici e funzionari che concedevano i benefici della legge 104 a chi non ne aveva i requisiti ha scoperchiato uno scandalo noto a molti.  Continua il viaggio di Malgrado tutto tra le luci e le ombre di una legge importante, ma spesso sfruttata dai soliti scaltri. Si costituisce il comitato “Insegnanti in movimento”, vuole difendere gli interessi di chi è stato danneggiato dai furbetti della 104.  “Chiediamo il censimento  di tutti quelli che godono di permessi e benefici”. Anna Maria Scicolone racconta le storie di chi è stato scavalcato in graduatoria, di chi ha perso il posto, di chi finisce sempre in coda. +++ LEGGI LA PRIMA PUNTATA E LA SECONDA PUNTATA DEL NOSTRO DOSSIER +++

 riunione104-satira

Erano almeno 250 domenica sera, all’Hotel Kore di Agrigento, i “danneggiati dalla legge 104”. L’inchiesta denominata “la carica dei 104”, che vede indagati presunti falsi invalidi, medici e dipendenti della pubblica amministrazione, pare proprio che abbia sollevato il coperchio di una pentola in ebollizione da troppo tempo.

Il gruppo degli “Insegnanti in movimento” coordinati dal saccense Enzo Navarra, ha visto talmente tante adesioni, che la saletta che era stata scelta per la riunione, in pochi minuti si è rivelata insufficiente.

Così, insegnanti di ruolo della scuola primaria e secondaria, supplenti, insegnanti di sostegno e personale non docente hanno deciso di spostarsi in una sala più grande. La rabbia è tanta verso coloro che pare abbiano approfittato della legge  104 per scavalcare graduatorie e ignorare diritti acquisiti in anni di onorato servizio.

L'incontro all'hotel Kore

L’incontro all’hotel Kore

Tutti vogliono prendere la parola, ciascuno ha una storia da raccontare e il bisogno, troppo a lungo inespresso, di  sfogare il proprio senso di frustrazione. Non è facile seguire i lavori perché molta gente è rimasta in piedi ed è impossibile farsi largo.  “Qualcuno  in questi giorni non ha avuto sonni tranquilli – afferma  una voce al microfono – ma quando vedrà le immagini di questa sala i suoi sogni diventeranno incubi”.  Chiederanno alle autorità competenti di conoscere i dati effettivi di tutte le 104 in provincia di Agrigento, per ogni classe di concorso, i posti ottenuti in  graduatoria e i trasferimenti  effettuati. Avranno un incontro con il prefetto Nicola Diomede e si costituiranno parte civile nel procedimento giudiziario che seguirà le indagini.

“Ci organizzeremo in comitato – spiega Tonino Butticè – un organismo legittimato da tutti ad agire per avviare un’azione incisiva finalizzata a censire le 104. Chiederemo agli organi preposti la revisione nei confronti di tutti i fruitori di questa legge e continueremo a vigilare su questo fronte. Chiederemo che sia rispettato  il diritto alla mobilità, un diritto previsto per legge e che è stato sempre eluso.  Il beneficio si dovrebbe ottenere in base ad un punteggio per anzianità di servizio ed invece sono troppi coloro che hanno avuto la precedenza con la 104. È una situazione che si verifica soltanto al sud. Altrove il diritto alla mobilità viene normalmente esercitato”.

C’è la storia di M.C., 20 anni di insegnamento e un punteggio elevato, costretta,  in quanto perdente posto, ad essere assegnata a Lampedusa. “Un danno morale, psicologico, materiale ed economico non indifferente”. Già, perché allo stipendio occorre togliere i costi di vitto e alloggio fuori casa, mentre i familiari a casa a condurre un menage carico di problemi.

Le storie si ripetono. Famiglie smembrate: la moglie a Milano, il marito ad Agrigento, i figli divisi tra i genitori o a casa dei parenti. Il disagio aumenta quando si viene superati in graduatoria per 10 anni consecutivi da persone molto più giovani o prive di anzianità di servizio.  Non vogliono fare nomi e cognomi. Vanno fatti nelle sedi competenti. Ma li conoscono tutti questi “privilegiati” che amano lo sport e vanno in palestra e sembra, almeno apparentemente, che godano di ottima salute. Dovranno stare attenti anche a non essere strumentalizzati politicamente e intendono stare in guardia anche nei confronti dei sindacalisti, perché non si fidano.

Grande partecipazione e posti in piedi

Grande partecipazione e posti in piedi

Francesco Cavaleri lavora a Catania nella scuola dell’infanzia. Lui, classe ’62, non è più un ragazzino ed ha 15 anni di servizio accumulati tra Parma, Palermo, Catania. Ad essere assegnato ad Agrigento non ci spera più. “Sono il primo sano in graduatoria, ma davanti a me ho 92 persone con la 104. Sono del ’70, del ’75 e c’è qualcuno perfino nato nel 1980”.

È sconcertato, deluso, anche il marito di Giovanna Bellomo, che è immersa tra la folla e segue attenta il dibattito: “Alcuni utilizzano la legge 104 per ottenere il trasferimento e poi non la presentano più. Ormai restano in zona perché hanno ottenuto la mobilità. Bisognerebbe spulciare i dati almeno degli ultimi cinque o dieci anni e attuare delle verifiche tra quanti hanno ottenuto un diritto, scavalcando tutti in graduatoria”.

I racconti si intrecciano e lievitano come le leggende metropolitane: si parla di 300 persone che, solo quest’anno, si sarebbero collocati in graduatoria con la 104 e che sarebbero rimasti tagliati fuori, perché sono talmente tanti che adesso la mobilità non la ottengono neanche con quel pezzo di carta in più. “Non ne hanno usufruito perché non ci sono i posti. Al sud 1 su 5 ha la 104”.

C’è la storia, tutta verificare, come consigliano dal coordinamento, di un  dirigente di Favara che, allertato dall’inchiesta, avrebbe consigliato a un insegnante di presentare l’istanza di revoca del trasferimento.  E non sarebbe l’unico caso di prudente passo indietro.

Il comitato chiede il censimento delle 104 in provincia di Agrigento

Il comitato chiede il censimento delle 104 in provincia di Agrigento

Rita Piscopo e Rosetta Patti sono insegnanti di sostegno  di Agrigento. Sono di ruolo, ma dal ’97 hanno sempre insegnato a Palermo. Per loro ambire ad un trasferimento è pura utopia.    “Purtroppo questa è la realtà – affermano – perché siamo sempre superate in graduatoria”. Precisano però di non voler fare tutta l’erba un fascio: tra i fruitori dei benefici della L.104/92, ci saranno certamente soggetti che hanno realmente diritto. “Ci sono anche lavoratori con le 104 vere – sostengono – ma, visto che hanno problemi di salute,  dovrebbero  essere destinati ad altre funzioni, a lavori d’ufficio, non dovrebbero lavorare con i bambini, soprattutto nel sostegno che è ancora più pesante”.

Altre persone sono dello stesso avviso. No alla caccia alle streghe. ” Il rischio – afferma il marito di un’insegnante favarese – è che venga colpevolizzato anche chi ha realmente diritto”.  Un altro invita una riflessione: “Perché si stanno facendo avanti solo adesso che è scattata l’inchiesta? Perché non si sono mossi prima, quando per anni sono stati scavalcati? Le storture ci sono sempre state. Mia moglie era a Gela da anni assieme ad un’altra collega di Agrigento. Lei è rimasta a Gela, l’altra all’improvviso ha avuto il posto ad Agrigento, nonostante avesse meno anni di servizio”.

Intanto l’eco della protesta agrigentina è giunta a Trapani, dove il Comitato contro gli abusi della Legge 104/92 auspica che “lo scandalo di Agrigento dilaghi anche nel trapanese”.

Altri articoli della stessa

5 Responses to “Noi, fregati dai furbetti della 104. Ma ora i privilegiati non avranno più sonni tranquilli” ||| DOSSIER – TERZA PUNTATA

  1. Daniela Rispondi

    6 ottobre 2014 a 18:29

    Anche la provincia di Enna è diventata una fortezza inespugnabile! Qualche anno fa con dei colleghi avevamo fatto ricorso contro questa elite, ma il giudice del lavoro non ci ha neanche considerati!

    • filippo Rispondi

      31 dicembre 2015 a 11:13

      Nessuno mette in dubbio che 3 giorni di 104 sono pochi x chi ha un famigliare in difficolta, dove lavoro ne abbiamo tanti che ne usufruiscono, in maniera errata pero. Chi le accumulava x attaccarle alle ferie e andare via, chi le prendeva nei giorni di riposo e via cosi……ho battagliato una vita x far interpretare la legge nella giusta maniera ed e su queste persone che dovrebbero fare piu controlli specialmente quanto li prendono per organizarsi le ferie di natale ecc. poi un’altra cosa loro hanno tre giorni di ferie in più al mese dicevo va bene i tre giorni ma questa legge maledetta non dovrebbe essere valida per i trasferimenti nelle scuola che hanno la priorità e i benefici che non possono essere perdenti posto nelle graduatorie interne e persone che hanno 80 per cento di invalidità di inabilità al lavore restono al suo posto che dorebbero essere collocati in pensione percio vi chiedo seriamente di fare i controlli seriamente specialmente nelle scuole della Provincia di ENNA fermo restanto che ci sono persone oneste che la usano veramente per i genitori che stanno male veramente e per questo che bisogna fare dei controlli chi è onesto la deve avere e chi fa il furbetto potrebbe rischiare il posto di lavoro

  2. luig costanza Rispondi

    6 ottobre 2014 a 23:01

    E’ semplicemente vergognoso .purtroppo è una triste storia che dura da decenni , matutti, dico proprio tutti ,politici ,sindacati ,istituzioni hanno semplicità far ritornare alle sedi di “Pria” tutti quelli che l’hanno ottenuto illegalmente e naturalmente una salatissima multa , magari decurtando lo stipendio del 50% ,Invece da ora in poi non dare il trasferimento ma riservare una quota ai veri bisognosi ,restringendo il nucleo a genitori, figli e moglie . Cioè chi i trova in queste situazioni dovrebbe avere solo l’assegnazione provvisoria senza chiaramente la continuità didattica hi ha veramente di bisogno se ne frega della continutà mentre i furbetti …….ma lasciam stare anchi’io sono stato fregato da questa nobile e civile legge, al concorso di Dirigente,vedere il sito usr , su 39 ben 12 avevano la 104, e ssurdo !!!!! due hanno rinunciato nella seduta di assegnazione della sede perché stranamente con la precedenza avrebbero avuto una sede di non gradimento e nessuno dei funzionari è intervenuto ,…….ma

  3. ROSALIA Rispondi

    21 ottobre 2014 a 15:51

    Io , come altri miei concittadini ,residenti in LAMPEDUSA,grazie a tutti questi… con la 104/94 art. 21 che fanno a gara per essere assegnati nella scuola dell’isola (per gli insegnanti in ruolo previsto il doppio punteggio),veniamo ostacolati e magari se abbiamo da assistere un genitore che da qui dovrebbe partire per fare chemioterapia a Palermo NON VENIAMO ASSEGNATI, poiche’ ci precedono…Certo CHE SE IO AVESSI L’art. 21 preferirei altra sede e non Lampedusa…EPPURE DA TEMPO SI VEDE TUTTO CIO’…

  4. Anna Maria Simonini Rispondi

    12 gennaio 2015 a 21:12

    Buona sera, sono una docente di scienze naturali alle superiori, vivo e lavoro in provincia di Torino. Mi sono avvalsa per 18 anni della legge 104 per l’assistenza ad un genitore disabile al 100%. Nella mia scuola e nella mia stessa classe di concorso, c’è una collega falsa invalida con falsa legge 104 art. 21, amica della dirigente scolastica,che abbiamo fatto ”saltare”, ricorrendo per via gerarchica.La collega, a seguito dell’esposto, è guarita, da 104 a 0: miracolo! Ovviamente né la collega né la dirigente scolastica hanno avuto sanzioni di nessun genere, mentre sia io, sia la collega con cui ho portato avanti la denuncia,siamo state mobbizzate dalla dirigente,che ora si gode la (meritata?)pensione.Ho documenti che attestano la veridicità di quanto ho scritto, se a qualcuno interessassero.Buona serata e buon lavoro a tutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *