“No alle trivelle nelle coste agrigentine”

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Lettera aperta del Comitato Agrigento Città Normale: “Il Decreto Salva Italia (e affossa Sicilia) fa carta straccia del nostro Statuto speciale…”

Pakito Danile

Pakito Danile (foto Grandangolo)

Il Comitato “Agrigento Città Normale” si schiera contro le possibili trivellazioni, alla ricerca di petrolio, che potrebbero interessare le costa agrigentine e in una lettera aperta denuncia che il Decreto Salva Italia facendo “carta straccia” dello Statuto siciliano di fatto “spalancherebbe le porte alle trivellazioni a pochi chilometri delle coste agrigentine”.

“Nel terzo millennio-si legge nella lettera- un ruolo preminente hanno le fonti di energia alternativa; mentre nel mondo intero si parla di fonti rinnovabili, eolico e solare e si prendono le distanze dai combustibili fossili come il petrolio, noi siciliani nella terra del sole e del vento assistiamo allibiti all’ennesima speculazione, al solito gioco delle parti tra governo italiano e lobby petrolifere.

Il Decreto Salva Italia (e affossa Sicilia) fa carta straccia del nostro Statuto speciale esautorando la Sicilia da qualsiasi decisione e spalancando di fatto le porte alle trivellazioni per l’estrazione del greggio a pochi chilometri dalle coste agrigentine, una vera follia se si considera l’impatto ambientale e il grave inquinamento che condannerebbe uno dei mari più belli al mondo rendendo di fatto impossibile fare turismo sulle nostre coste ! ! !
Abbiamo solo il mare-conclude la lettera- ed il sole, non facciamoci portar via anche questi altrimenti non vi sarà più alcun motivo per rimanere nella nostra Sicilia ! ! ! ! NO TRIVELLE NELLE NOSTRE COSTE”.

Comitato Agrigento Città “NORMALE”
Pakito Danile (portavoce del Comitato)

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