Da New York alla Sicilia per raccontare la tragedia della Triangle

|




La scrittrice italo-americana Annie Rachele Lanzilotto sta ripercorrendo gran parte dei luoghi di nascita delle 24 emigrate siciliane che persero la vita nel rogo della fabbrica.

Una foto dell'edificio in fiamme

L’edificio in fiamme della Triangle

 

Da New York alla Sicilia: la scrittrice italo-americana Annie Rachele Lanzilotto sta ripercorrendo, nella nostra regione, gran parte dei luoghi di nascita delle 24 emigrate siciliane che persero la vita nel rogo della fabbrica Triangle il 25 marzo 1911 a New York; quando le fiamme si portarono via sogni e speranze di queste donne coraggiose che avevano attraversato l’oceano per sfuggire a stenti, povertà e miseria.

Annie ha scritto un’opera in cui racconta dei due ascensoristi della fabbrica che, in quel terribile giorno, si prodigarono generosamente per salvare tante operaie e, proprio per questo, si è recata in visita a Villafranca Sicula dove, nell’atrio del Municipio, è stato realizzato nel marzo scorso, dall’artista Giovanni Smeraldi, un bassorilievo che ricorda Gaspare Mortillaro uno dei due ascensoristi che era nato in questo paese dell’agrigentino.

La scrittrice è stata ricevuta dal Sindaco Domenico Balsamo che ha  voluto la realizzazione dell’opera per onorare la memoria di questo eroe villafranchese.

La scrittrice con il sindaco di Villafranca Sicula Domenico Balsamo

Quando scoppiò l’incendio, Gaspare Mortillaro ed il suo collega Giuseppe Zito ad un tratto sentirono delle urla provenire dai piani superiori e un forte rumore di vetri che andavano in frantumi. Si guardarono in silenzio e velocemente avviarono in salita gli ascensori. Arrivati all’ottavo piano furono investiti dal fumo e lambiti dalle fiamme ma riuscirono a soccorrere le operaie e a riportarle a piano terra. Continuarono questi viaggi, incuranti del pericolo salvandone più di cento. Ad un certo punto dovettero fermarsi: delle ragazze con i vestiti in fiamme si erano gettate nel vuoto del vano ascensore. Giuseppe e Gaspare rimasero sconvolti nell’udire il tonfo di quei corpi.

Tra le tappe di Annie anche Palermo dove al porto è collocata l’installazione dello scultore Mariano Brusca dedicata alle 24 vittime siciliane e donata dalla UIL Sicilia; a Licata dove un vialetto della Villa comunale è intitolato a Clotilde Terranova ed a Avola, dove l’Amministrazione Comunale e le sezioni locali di FIDAPA e Toponomastica femminile hanno dedicato una targa a queste nostre sfortunate conterranee che così recita: “24 siciliane, partite dalla nostra isola tra il 1899 e il 1910, trovarono la morte il 25 Marzo 1911 nel rogo della Triangle West Company di New York. Lasciarono la loro terra con pochi soldi in tasca ma con una valigia piena di speranze e sogni. Questo spazio è dedicato a loro e a tutte le donne che hanno lottato con tenacia per migliorare il mondo. Perché la memoria sia monito al presente”.

Seguono i nomi delle vittime che ci sembra doveroso riportare: Vincenza Bellotto di Sciacca, Vincenza Benanti di Marineo, Caterina Bona Giannattasio e Rosa Bona Bassino di Sambuca di Sicilia, Provvidenza Bucalo Panno e Vincenza Pinello di Casteldaccia, Caterina , Rosaria e Lucia Maltese di Marsala, Caterina Uzzo di Palermo, Giuseppina Cammarata, Rosa Grasso e Concetta Prestifilippo di Cerami, Gaetana Midolo di Noto, Michela Nicolosi e Maria Anna Colletti di Bisacquino, Clotilde Terranova di Licata, Maria Santa Salemi, Rosa Cirrito e Giuseppa del Castillo di Cerda, Elisabetta e Francesca Maiale di Mazara del Vallo, Giuseppina Buscemi Carlisi e Grazia Maria Gullo Floresta di Sperlinga.

 

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *