Nel ricordo di Rino, e sotto gli occhi attenti di Karol

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Inaugurata ieri, ad un anno dalla sua scomparsa, la mostra delle foto di Rino Arnone che raccontano Grotte. GUARDA LE FOTO.

Marcella e il piccolo Karol

Marcella e il piccolo Karol

La sala della biblioteca comunale di Grotte gremita di pubblico, ieri pomeriggio, per ricordare Rino Arnone, “l’artista della felicità” come affettuosamente viene ormai chiamato da tutti. All’interno della biblioteca una mostra con alcuni scatti del fotografo scomparso un anno fa.

Presenti alla cerimonia il sindaco Paolino Fantauzzo, l’assessore alla cultura Angelo Collura, il consigliere Liliana Liotta, in rappresentanza del Consiglio comunale, e la vedova, signora Marcella Vizzini col piccolo, Karol, figlio nato dopo la scomparsa di Rino.

Visibile la commozione da parte di tutti nel ricordare un personaggio tanto caro ai grottesi, che con le sue foto ha raccontanto, negli ultimi trent’anni,  ogni angolo del suo paese.

Professionista serio, innamorato del suo lavoro, persona garbata e gentile, questo il ricordo di Rino nei sentiti e commoventi interventi del sindaco, Fantauzzo, e dell’assessore alla Cultura, Collura, che a conclusione della cerimonia di inaugurazione della mostra hanno consegnato alla signora Marcella una targa accompagnata da un omaggio floreale.

Paricolarmente significativo il recital, ispirato al tema della felicità, che i giovani studenti Fiammetta Lombardo, Sara Terrana e Alex Mancuso hanno voluto dedicare alla memoria di Rino.

Molto apprezzata anche la partecipazione di Ausilio Polifemo, che non ha voluto far mancare il contributo della sua bellissima voce in una iniziativa in cui si ricordava un amico a lui molto caro.

La mostra, voluta e organizzata da Michele Morreale, ha subito trovato il pieno sostegno dell’amministrazione comunale e di quanti, e sono stati davvero tanti, si sono uniti al ricordo di un artista la cui assenza è molto sentita da tutta la comunità grottese.

A benedire la mostra delle foto di Rino Arnone è stato don Giuliano.

Il tutto si è svolto sotto gli occhi vigili e attenti del piccolo Karol, che a un certo punto è riuscito a strappare il microfono di mano a chi conduceva, quasi a voler dire : datemi un po’ di  tempo e vedrete che questo meraviglioso paese continuerò a raccontarlo io.

GUARDA TUTTE LE FOTO DI SALVATORE ALFANO

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