Nel paese di Sciascia si riscopre il borgo antico

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Racalmuto, “Life in the street”: tra la Matrice e il Castello un’estate di iniziative culturali per catturare il fascino del centro storico.

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Rivalutare il centro storico con l’arte e la cultura. Questo il senso dell’iniziativa del Comune di Racalmuto e del Castello Chiaramontano che hanno organizzato, per tutta l’estate, la manifestazione “Life in the street”. La kermesse, che si svolge nel borgo antico del paese di Sciascia, tra la Matrice e il castello, si aprirà il 28 giugno. Alle ore 19,00 di sabato una sobria cerimonia avvierà numerosi appuntamenti artistici che si concluderanno a fine agosto.

La manifestazione, organizzata dalla nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Emilio Messana, è curata dallo staff del Castello Chiaramontano le cui iniziative sono coordinate dal direttore artistico Piero Baiamonte.

Oltre al sindaco e all’assessore alla cultura Salvatore Picone interverranno il critico d’arte Dario Orphèe, il duo per chitarra e voce Adriano Gangarossa e Debora Messina, il poeta Piero Carbone che leggerà poesie dialettali. Lungo il percorso dei vicoli il visitatore sarà intrattenuto da canti,  musiche popolari e istallazioni.

Un fitto programma si articolerà nei mesi di giugno, luglio (durante la festa del Monte) e agosto, riportando i quartieri del borgo alla sua essenza nei luoghi e nelle ambientazioni per descriverne gesti e umanità aprendo a nuovi percorso artistico/emozionali, di dialogo sociale e culturale.

L’arte e la creatività scenderà tra le viuzze del piccolo borgo alle spalle del castello, raccontando scene di quotidianità sociale ormai perdute, con vari interventi di artisti vari di installazioni, mostre, immagini fotografiche, murales, salotti di conversazione, musica e animazione e poi bancarelle e mercatini rionali, in un convivio artistico in cui confluisce memoria e modernità.

“Bisogna ripartire dal centro storico – dichiara il sindaco Emilio Messana – con iniziative artistiche e sociali che coinvolgano tutti attraverso programmi culturali che fanno riscoprire questi luoghi soprattutto ai più giovani”. “Riportare la gente nei quartieri che raccontano la nostra storia – dice Messana – e anche occasione per parlare del recupero dei centri storici abbandonati. Da Racalmuto apriamo un dibattito per il recupero della nostra memoria architettonica”.

“Accendiamo le luci sul cuore antico di Racalmuto –  aggiunge l’assessore alla cultura Salvatore Picone – e non solo con iniziative come queste. Abbiamo illuminato i campanili del duomo proprio per dare il segnale che bisogna accendere i riflettori sulle cose preziose che abbiamo – conclude – e su questo ci muoveremo anche nei giorni della Festa del Monte, a partire dall’11 luglio, che quest’anno avrà un calendario di appuntamenti carico di significati”

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