E’ morto Francesco D’Orsi Meli, memoria storica della terra del Gattopardo

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Aveva 94 anni. Scrittore, uomo di cultura e, soprattutto, uno dei principali storici di Palma di Montechiaro.

Francesco D’Orsi Meli

Si è spento all’età di 94 anni il prof. Francesco D’Orsi Meli, direttore didattico di lungo corso, scrittore, uomo di cultura e soprattutto uno dei principali storici di Palma di Montechiaro, paese dove era nato il 6 ottobre del 1923 e al quale ha dedicato tutta l’attività professionale e di ricerca storica.

Lucidissimo fino agli ultimi giorni di vita è stato per Palma di Montechiaro e per la Sicilia intera una memoria storica ed una fonte inesauribile di ricordi ed aneddoti.

Laureato in lettere, indirizzo classico, riusciva ancora a tradurre il  latino e greco senza fare ricorso ai dizionari, frutto questo di una profonda preparazione e di un ricchissimo bagaglio culturale.

A casa sua disponeva di un fondo librario di una certa importanza e tra gli scaffali, catalogati con ordine, si trovano tutte le sue “creature”, vale a dire le numerosissime opere, eleganti anche dal punto di vista grafico, dedicate alla sua Palma di Montechiaro.

Grande conoscitore delle vicende della terra del Gattopardo, è stato un punto di riferimento per intere generazioni di palmesi. Si deve a lui l’alfabetizzazione di migliaia di bambini e ragazzi destinati al lavoro dei campi o all’emigrazione. Direttore didattico dal 1956 al 1991 ha combattuto una delle piaghe principali del paese: l’evasione scolastica.

Francesco D’Orsi Meli con Giuseppe Piscopo

Nel gennaio scorso, proprio un anno fa, durante un piacevole caffè preso insieme nella sua casa, il Prof. D’Orsi Meli mi raccontò proprio gli anni bui di Palma di Montechiaro, quando l’istituzione scolastica, attraverso l’apertura di plessi nei vari quartieri, sottraeva alla criminalità organizzata “braccia operative”. Era fiero di aver ricondotto a strade dignitose decine e decine di giovani, il cui futuro non era quello di un lavoro onesto e di una famiglia. Dal suo discorso usciva fuori l’uomo-istruttore ed educatore.

Pur avendo superato la soglia dei novanta anni, oltre al passato e alle continue ricerche, aveva un occhio interessato alle nuove tecnologie: basti pensare che aveva un profilo facebook e che da casa sua non poteva mancare una smart card con cui vedere le partite con i vari decoder.

Francesco D’Orsi Meli, dietro proposta dell’allora Provveditore agli Studi di Agrigento Nicolò Lombardo, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere ufficiale dell’ordine di merito della Repubblica.

Si deve a lui la ricostruzione fedele della storia del territorio palmese dalla preistoria ai nostri giorni. Pur non uscendo più con frequenza riusciva a seguire i fatti principali sociali, culturali e politici di Palma, dalla sua casa posta al centro dell’asse storico che congiunge la Chiesa Madre dal Monastero delle suore di clausura.

Il Professor D’Orsi durante un intervento

Tra le perle della sua ricerca storica, il ritrovamento degli scritti clandestini di Giuseppe Tomasi, pubblicati tra il 1922 ed il 1924 sul Giornale di Sicilia sotto lo pseudonimo di Giuseppe Aromatisi.

A lui si deve anche l’eccezionale scoperta del personaggio-chiave della vicenda dei Gattopardi di Sicilia. Stiamo parlando di Don Bartolomeo Tomasi, capitano dell’esercito pontificio, che combattè a Lepanto agli ordini di Marc’Antonio Colonna. Infatti quando quest’ultimo, come vicerè, si accingeva a scendere in Sicilia, nel 1577, ricevette proprio da Don Bartolomeo la raccomandazione in favore di Mario Tomasi di Capua, che così venne nominato capitano d’armi e potè sposare la baronessa de Caro dell’Alicata, dando origine alla stirpe dei Gattopardi di Sicilia.

“Chicche” storiche, aneddoti e vere e proprie gemme che Francesco D’Orsi Meli lascia in eredità alla sua Palma di Montechiaro e alla Sicilia attraverso la sua ricca collana storiografica.

I funerali del Prof. D’Orsi saranno celebrati sabato 13 gennaio alle 15.30 nella Chiesa Madre di Palma di Montechiaro.

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