Monti si, Monti no

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Alla ricerca dell’alleanza perduta

altA due settimane dal voto gli ultimi sondaggi pubblicabili ci dicono che la forchetta tra centrodestra e centrosinistra si e accorciata. Berlusconi ha ridotto il divario dal Pd a circa 5 punti percentuali. Il centrosinistra vincera’ si, ma non si capisce come e se con un margine tale da permettergli di Governare. Determinanti al Senato saranno Lombardia e Sicilia. In entrambe queste regioni l’incertezza e’ massima. Ci si affermera’ per un pugno di voti. E’ probabile che Bersani dovra’ allearsi con Monti, ma questo comporterebbe continue frizioni con Vendola e il rischio di una fine breve della legislatura stile Prodi 2006.

 

 

Ma puo’ anche darsi che Monti non sia determinante, i sondaggi lo danno dietro Grillo e i suoi voti potrebbero non bastare a Bersani per avere la maggioranza. A quel punto entrerebbero in
gioco quelli del Movimento Cinque Stelle. Qualcuno predice che almeno un 30 per cento dei nuovi parlamentari grillini finiranno presto per farsi sedurre dalle mollezze romane, offrendosi al miglior offerente. In ogni caso la nuova legislatura rischia di nascere con il fiato corto aumentando l’instabilita’ di un Paese, il nostro quasi allo stremo. Possiamopermettercelo?

Luigi Galluzzo

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