Minacce di morte a Laura Vaccaro. E Favara si stringe attorno al magistrato antimafia

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Unanime la solidarietà in città. E lei su facebook scrive: “Un grazie speciale ai miei concittadini perchè so che, in tanti,  ciascuno facendo il proprio dovere fino in fondo, stanno contribuendo a scrivere una storia nuova per la nostra terra”

Laura VaccaroIn prima linea nei processi di mafia contro tante cosche siciliane, da Palermo a Gela. Tante minacce subite. L’ultima ieri nel capoluogo regionale, a pochi giorni dall’anniversario della strage di Via D’Amelio. Clamorosa e grave per le modalità. Un biglietto con la scritta “Sappiamo dove abiti” fatto trovare dentro il carpettone contenente gli atti processuali riguardanti la cosca mafiosa di Carini. Ma Laura Vaccaro, il magistrato di Favara nata il 21 marzo, giorno di Primavera, non è sola, e si risveglia con una “valanga” di attestati di stima e di vicinanza e sostegno. Non solo magistrati, politici, rappresentati delle Istituzioni.

A stringersi attorno al magistrato, che da ragazza è cresciuta tra famiglia, scuola e chiesa, con una sana educazione e rispetto per le Istituzioni e la giustizia, è tutta la sua città. Favara, città delle contraddizioni, terra di cosche, di Stiddra e Cosa Nostra, di covi di pericolosi latitanti consegnati negli ultimi anni alla giustizia, alza la propria voce di condanna per il vile atto intimidatorio e sceglie un nuovo mezzo di comunicazione, facebook, per far arrivare la vicinanza ad una delle sue più illustre concittadine. Appena diffusa la notizia dell’ennessima manaccia di morte, che fa seguito a quelle ricevute nel 2008 con telefonate e lettere minatorie, tantissimi concittadini della Vaccaro, sulle bacheca del profilo di Facebook del Magistrato antimafia, hanno postato decine e decine di commenti di condanna e di solidarietà. Anche nei bar e nei luoghi di ritrovo stamattina si discuteva sul grave gesto ricevuto da Laura Vaccaro e unanime è la voce dei favaresi: condanna e vicinanza. Molti puntano il dito su uno Stato che lascia da soli magistrati in prima linea, indifesi e facili bersagli. Uno Stato che rimette in moto una precaria macchina di protezione quando il bersaglio è di nuovo mirato. Laura Vaccaro, la ragazza che la domenica nella sua parrocchia San Giuseppe Artigiano suonava la chitarra e con la sua bellissima voce animava le Sante Messe, adesso ha di nuovo accanto a se gli uomini della Guardia di Finanza a tutela della propria incolumità. Il magistrato della città che ha dato i natali al costituzionalista Gaspare Ambrosini proprio un mese fa era stata ospite dell’I.C. Bersagliere Urso, nell’ambito di un incontro sulla legalità ed aveva esortato i ragazzi a percorrere strade virtuose, allontandando qualsiasi tentazione a intraprendere attività immorali ed illegali. Nella sua Favara Laura Vaccaro ha sempre risposto presente ad ogni iniziativa organizzata dalle scuole, dal Comune, dalla Chiesa locale. Ricordiamo la sua presenza, insieme a quella dell’altro magistrato favarese Franca Imbergamo, nel novembre 2008 al fianco del Procuratore Giancarlo Caselli. Un incontro che doveva tenersi al teatro San Francesco e poi “dirottato” nel vicino convento della suore, poichè di notte ignoti avevano appiccatto il fuoco al palco dove i magistrati dovevano incontrare i ragazzi dei gruppi pastoriali. Quelle fiamme, in quella notte che fece arrossire di vergogna una Favara intera, bruciarono il cartellonne con la scritta “Costruire una nuova cultura in terra di mafia”. Ma nessuno abbassò la guardia. Il convegno si tenne lo stesso e i messaggi lanciati dalle giovani magistrate Vaccaro e Imbergamo, toccarono dritto il cuore e le coscienze dei ragazzi e dei meno giovani.
Come detto, oltre ai comunicati stampa emessi dai deputati locali Moscatt e Bosco, dall’assessore regionale Mariella Lo Bello, dalla consulta pastorale di Favara e da alcuni gruppi politici della città dell’agnello pasquale, tantissimi sono stati i messaggi inviati da “gente normale”, con frasi breve e parole sincere. ” Ringrazio davvero tutti gli amici, anche quelli virtuali -ha scritto sulla propria bacheca di FB Laura Vaccaro- per le belle parole, preghiere e per la vicinanza. Per gli amici di Favara un grazie speciale perchè so che, in tanti, ciascuno facendo il proprio dovere fino in fondo, stanno contribuendo a scrivere una storia nuova per la nostra terra”.

Giuseppe Piscopo

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