Maree Mediterranee, a Costabianca il teatro parla siciliano

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Dal 21 luglio al 28 agosto la rassegna teatrale curata dall’attrice e regista Berta Ceglie, che anticipa: “Sarà uno scrigno che contiene tutto: la danza, il canto, la recitazione. Tutto quello che chiunque arrivi dal mare lascia in eredità e che, in Sicilia, diventa patrimonio personale”.

L’attrice e regista Berta Ceglie, direttrice artistica della rassegna

“Una rassegna teatrale che parla siciliano e che parla ai siciliani”. Potrebbero anche bastare anche queste poche parole per presentare “Maree Mediterranee”, la rassegna teatrale in programma dal 21 luglio al 28 agosto al Teatro Costabianca di Realmonte. Otto spettacoli scelti e curati dall’attrice e regista Berta Ceglie, che cura la direzione artistica della rassegna

“Maree mediterranee – spiega Berta Ceglie – è la classica isola che accoglie, che restituisce e che si impossessa di un patrimonio che, in questo caso, è la nostra lingua, il siciliano. Sarà uno scrigno che contiene tutto: la danza, il canto, la recitazione. Tutto quello che chiunque arrivi dal mare lascia in eredità e che, in Sicilia, diventa patrimonio personale”.

Primo appuntamento, il 21 luglio con “La Cummedia divina – Infernu”, adattamento scenico della traduzione in siciliano del libro dell’Inferno della Divina commedia di Dante realizzata nei primi del ‘900 dal filologo messinese Tommaso Cannizzaro.

“Un’opera di enorme impatto visivo ed emotivo che ha già raccolto grandi successi ed è stata portata in scena in location affascinanti come le Gole dell’Alcantara. Per la prima volta arriverà ad Agrigento, portando, davvero, “l’infernu” sulla terra”.

Il 22 luglio il “Danzastorie di Sicilia”, spettacolo scritto e realizzato da Alosha Giuseppe Marino.

“Un cantastorie diverso, che porterà in scena Sciascia, Pirandello, Bufalino e Buttitta attraverso una forma teatrale di danza che, lentamente ma con forza porta in un mondo di tradizioni, culture, colori che raccontano le origini della terra di Sicilia”.

Il 27 luglio sarà la volta di “A testa sutta” di Luana Rondinelli e portata in scena da Giovanni Carta.

Un’opera drammatica stravolgente durante la quale il protagonista, Giovanni, un ragazzo a cui il Signore “si scurdò di darci il senso” vive con i piedi in aria e la testa all’ingiù, e racconta al pubblico la sua vita, parlando della madre, della zia, del suo amato cugino e di Palermo. Tutto con una prospettiva nuova, e invertita, del mondo”.

Il 29 luglio andrà in scena  l’“Elogio del Candore – Omaggio a Nino Rota”, con la regia e coreografia di Sergio Platania. Lo spettacolo ripercorre attraverso alcune pagine musicali di Rota  la storia culturale d’Italia, dal periodo tra le due Guerre mondiali fino agli anni Settanta.

Agosto si apre con il primo dei due omaggi alla memoria di Tony Cucchiara, l’autore agrigentino recentemente scomparso. Il primo agosto “Le Muse” porterà in scena il celebre “Pipino il Breve”, con la regia di Giuseppe Di Martino e il riadattamento scenico di Franco Sodano.

Una fiaba speciale, ricca di musica e poesie dal particolarissimo linguaggio. Uno spettacolo coinvolgente, con marionette in carne e ossa che, dal 1978, raccoglie unanimi consensi di critica e di pubblico in tutto il mondo”.

Il 2 agosto “TRI” (TRE), spettacolo di danza ideato e diretto da Anastasia Francaviglia, con le coreografie di Anastasia Francaviglia, Alosha Giuseppe Marino, Floriana Saccullo.

“TRI”, cioè “TRE”, come tre sono i Capi della Sicilia: Capo Passero, Capo Piloro e Capo Lilibeo, tre le spirali della Triscele che li rappresentano (le tre “gambe” della Trinacria). Tre gli angoli di un triangolo naturale e sacro che è l’isola. Tre spirali di forze di fuoco, di terra, di mare e di vento che si fondono in un punto centrale, tre capi in un capo centrale. Tre come i danzatori in scena che dialogano posseduti da queste forze della natura”.

Il 20 agosto il secondo tributo a Tony Cucchiara, con “La Baronessa di Carini”, con la regia di Angelo Tosto e con la partecipazione di Annalisa Cucchiara.

“La baronessa, ardente gentildonna dei Lanza di Trabia, che, esiliata da Palermo per volontà del genitore. si invaghì- nel confino campagnolo- di un suo avvenente cugino. Tresca segreta, naturalmente, fino a quando, per la spiata di un fraticello scandalizzato, il vecchio barone decise di “fare giustizia”. Precipitata all’inferno (così la leggenda e così il musical di Cucchiara) donna Laura venne raggiunta dall’amante: ambedue destinati a farsi diavolesca compagnia per l’eternità. Tutto questo viene allegramente raccontato da Tony Cucchiara tra balli e canzoni che ammiccano all’epica popolare e con felice ironia la traducono in una opera rock di grande modernità”.

Ultimo spettacolo della rassegna sarà il 23 agosto, con il concerto de “L’Elfo”, rapper (anzi, “ignorapper”, come lui stesso si definisce) catanese, che sarà aperto da una perfomance degli artisti locali Leokid & Zedda.

“Un cantante giovanissimo, nato nella città del “Liotro” nel 1990 ma già estremamente prolifico da un punto di vista musicale, tanto da essere tra gli elementi di spicco della scena rap siciliana. I testi, duri e scritti in dialetto catanese, raccontano la difficile vita delle periferie, l’alienazione di una generazione sempre alla ricerca di certezze. “L’Elfo” è stato sostenuto dal “Progetto Giovani” che ha l’obiettivo di creare un protocollo di verbalizzazione e di sinergie con i nuovi linguaggi e soprattutto uno scambio d’ascolto per aprire una comunicazione con i giovani”.

Gli spettacoli saranno tutti a sbigliettamento. Il costo del ticket è di dieci euro e i box office oggi attivi sono ad Agrigento presso l’agenzia “Tam Tam Viaggi” di via Imera 7, a Realmonte presso il Bar Belvedere in piazza Vecchia 3, e a Porto Empedocle al Bar Fantasy, in via Variante Nord

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