“IL Mantello”. E tutto diventa più leggero

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Agrigento, al Teatro Pirandello gli studenti si confrontano su temi forti come il dolore, la sofferenza e la morte, per promuovere la diffusione della cultura delle cure palliative.

Si è conclusa stamattina al Teatro Pirandello la IV edizione del Concorso Premio “Il Mantello”, promosso dall’Unità Operativa Hospice-Clinica del dolore di Agrigento, in sinergia con l’ufficio scolastico regionale e gli assessorati regionali dell’istruzione e della salute.

Nato per promuovere e diffondere la cultura palliativa e l’eliminazione del dolore inutile attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte agli studenti delle classi V degli istituti secondari di secondo grado, il concorso ha visto per questa sua edizione la partecipazione di ventuno istituti scolastici provenienti dalle province di Agrigento, Caltanissetta, Trapani, Messina, Palermo, Enna e Catania.

Un team di professionisti guidato dal direttore dell’Hospice-Clinica del Dolore di Agrigento Geraldo Alongi, ha incontrato a partire dal mese di settembre gli studenti delle scuole che hanno aderito all’iniziativa.

Il tema proposto “So-stare nella sofferenza: il valore dell’empatia nel tempo della malattia, nel tempo della separazione” ha portato gli studenti a confrontarsi su temi certamente forti, come il dolore, la sofferenza e la morte. Testimonial per la seconda volta del “Mantello” Riccardo Gaz, poliedrico artista agrigentino che senza tecnicismi, con un linguaggio semplice, immediato e multicanale ha saputo captare l’attenzione degli studenti, portandoli a riflettere sul tema del concorso.

La cerimonia di premiazione, questa mattina, è stata preceduta da uno spazio di discussione. Finalmente, per una volta, la parola è stata concessa a chi ha sperimentato direttamente o indirettamente il dolore. Niente lezioni ex cathedra, ma microstorie di vita dalle quali è venuto fuori il valore dell’empatia nella malattia, nella sofferenza e nel fine vita.

Tra gli oltre centotrenta elaborati pervenuti la commissione esaminatrice ha selezionato e premiato le tre produzioni più aderenti al tema del bando che si sono distinte per originalità, creatività, forza espressiva e comunicativa, assegnando premi in denaro.

Marta Vultaggio del Liceo Artistico “Buoanarroti” Istituto di Istruzione Secondaria “Rosina Salvo” di Trapani ha vinto il I premio in concorso con un quadro che ritrae San Martino che tiene in braccio una donna. Il secondo premio in concorso è stato assegnato al video realizzato da Elisa Crisci, Giulia Mossuto e Laura Lodico del Liceo Scientifico “Cannizzaro” Palermo. A Samuele Ianò, Chiara Di Michele, Alessia Giocolano, Sophie Ferrara, Mara Gueli del Liceo Scientifico e Linguistico “Vittorini” Gela è andato il terzo premio per il video realizzato.

Il quadro di Marta Vultaggio

La commissione ha, inoltre, assegnato sette premi fuori concorso. Il primo premio fuori concorso è stato assegnato Simona Caruso del Liceo “Buoanarroti” Istituto di Istruzione Secondaria “Rosina” Salvo di Trapani. Il secondo premio fuori concorso è andato al video realizzato dalla V C IPSAR “Federico II” di Siracusa. Il terzo premio fuori concorso se lo è aggiudicato l’installazione realizzata da Federica Trapani, Luisa Ragusa, Francesco Trapani del Liceo Artistico “Bonachia” Sciacca. Ha vinto il IV premio fuori concorso la scultura di Samuele Amico e Ilenia Ferlisi dell’Istituto Statale d’Arte “Juvara” di SanCataldo. Il V premio fuori concorso è stato assegnato a Gabriella Barbera del Liceo classico “Fazello” Sciacca per la sua poesia. Ha Vinto il VI premio fuori concorso l’elaborato di Vanessa Mirabile del Liceo Classico “Ugo Foscolo” di Canicattì. Ed infine il VII premio fuori concorso è stato attribuito al video realizzato da Gaia Bosco e Floriana Cognata del Liceo “Martin Luter King” di Favara.

Insomma, “Il Mantello” ha cercato di premiare più studenti possibili. Non si è trattato di mera generosità ma di veri e propri riconoscimenti: “Gli studenti hanno saputo esprimere attraverso diverse forme artistiche il vero valore dell’empatia”.

 

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One Response to “IL Mantello”. E tutto diventa più leggero

  1. Ada Rispondi

    13 novembre 2017 a 16:12

    Grazie per l’emozione che ci avete fatto vivere per le testimonianze gioiose e vitali sul tema del dolore e per le bellissime opere realizzate dai nostri ragazzi tra cui mia figlia Giulia Mossuto, che crede tanto nel valore dell’empatia e da molti anni vuole con tutta de stessa fare il medico

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