Maccalube. Il vescovo Montenegro ai funerali di Laura e Carmelo: “Dio non è mai da un’altra parte”

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Una folla commossa ha assistito nel pomeriggio ai funerali dei due bambini. Durante la messa è stata letta la lettera inviata dall’Arcivescovo di Agrigento che ha definito la  tragedia delle Maccalube  “un piccolo Golgota. Il vulcanello che ha travolto Laura e Carmelo è stato come il terremoto del Venerdì Santo”.

Migliaia di persone hanno seguito la messa attraverso un maxischermo

Migliaia di persone hanno seguito la messa attraverso un maxischermo

Saranno state più di duemila le persone che oggi si sono riunite per dare l’ultimo saluto a Carmelo e Laura Mulone, i due piccoli travolti dalle Macalube nella giornata di sabato. Lutto cittadino oggi per Aragona, con la comunità che si è stretta intorno alla famiglia Mulone che in lacrime ha accompagnato l’arrivo delle due piccole bare bianche. Ad accogliere i genitori, oltre alle rappresentanze del Comune con il sindaco Totò Parello, era presente anche il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, esponenti  della protezione civile, dei vigili del fuoco e dei vigili urbani di Aragona.

Dopo l’arrivo delle bare la folla ha assistito silenziosa alla messa, grazie al maxischermo posto nel retro della chiesa, una folla che ha riempito due intere vie e ha applaudito alle 16:00 l’arrivo delle due bare provenienti dall’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

Durante la messa monsignor Melchiorre Vutera, vicario generale dell’Arcidiocesi di Agrigento, ha ricordato i due piccoli bambini scomparsi, affermando che ora vivranno nei cuori dei loro genitori come angeli: “Dio si è rivelato a loro, Laura e Carmelo continueranno a giocare in cielo”. A tutti coloro che sono rimasti colpiti dalla tragedia monsignor Vutera ha consigliato di “abbandonarsi a Dio e non abbandonare Dio in momenti tragici come questo”.

Dopo il rito dell’eucarestia il parroco ha voluto leggere una lettera del vescovo di Agrigento Francesco Montenegro che ha affermato: “questa tragedia del Maccalube mi appare come un piccolo Golgota: Il vulcanello che ha travolto Laura e Carmelo è stato come il terremoto del Venerdì Santo. E allora non esito ad unire il mio e il nostro dolore a quello di Gesù Crocifisso; un grido che si trasforma in preghiera sapendo che Dio non è mai dall’altra parte, ma è con noi e con noi soffre e piange.” Alla fine della lettera vi è un messaggio a tutti: “Impegniamoci nella speranza che tragedie come queste non accadano mai più”

Al termine della messa di addio, i genitori dei due piccoli escono accompagnati dalle forze dell’ordine, mentre i compagni di scuola di Carmelo e Laura liberano in aria palloncini rosa, azzurri e bianchi a cui sono stati legati dei messaggi che sono stati lanciati in cielo, quel cielo che adesso è la casa di Carmelo e Laura.

 

 

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