L’Italia affonda, ma Letta continuerà a nuotare

|




Le vecchie volpi di Montecitorio sembrano non avere dubbi. E nel Paese immobile e stanco gli unici veramente a rischio continuano ad essere  i cittadini. Però…

altLa maggiore garanzia di sopravvivenza al Governo per Letta è Napolitano. Tutti sanno che se Letta viene fatto cadere il Presidente non scioglierà le camere, ma esplorerà un altro esecutivo possibile o si dimetterà aprendo la strada ad un nuovo Capo dello Stato, molti pronosticano Prodi, assai più ostile a Berlusconi di quanto non lo sia lui. Berlusconi questo lo sa, lo sa anche la sua famiglia, sanno che i mercati non glielo perdonerebbero. Per questo minaccia, ma non esegue. Lo sa anche Renzi, nessuno gli perdonerebbe uno sgambetto all”esecutivo in questo momento.

Siamo marcati a vista, commissariati di fatto, sotto l’egida di Angela, la Merkel. Le banche internazionali hanno già mandato avvisi alle nostre, il prossimo attacco alla nostra sovranità punterà a loro, solo una certa stabilità politica può garantire un minimo di agibilità al paese. Certo viviamo ancora in una situazione di estrema immobilità, un paese fermo e vecchio. Ma sembra che tutti si stiano auto convincendo che in questo frangente chi si muove è perduto. Ecco perché allora le vecchie volpi di Montecitorio, i deputati di lungo corso, vanno ripetendo che letta è blindato non fino a primavera, ma fino al 2015. Che durerà perché non può non durare. Semmai è Renzi che rischia il logoramento, più di un anno alla guida di un partito sbrandellato come l’attuale Pd potrebbe fargli fare la fine di Bersani, cuocerlo al fuoco lento delle faide intestine condito di cali di tesseramento e logoramento ai fianchi grillini. Del resto lo si sa, Renzi è uomo da blitz, da veni, vidi, vici, il lungo periodo lo strema. Nel 2015 Letta avrà cinquant’anni, l’età giusta sussurra qualcuno per succedere a se stesso, oppure, come sussurra qualche altro per succedere al suo amico Napolitano che sarebbe ben felice di passare il testimone al suo pupillo. A meno che Letta non scelga di andare in Europa come commissario. Ma nella schizzofrenica politica di questi nostri tormentati dì è pure possibile che tutte queste belle architetture durino lo spazio di un mattino e vengano ribaltate da ciò che accadrà già nelle prossime ore.

Luigi Galluzzo

Altri articoli della stessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *