Lillo Firetto presenta disegno di legge a sostegno dell’edilizia

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Il provvedimento mira a rilanciare il mercato dell’edilizia attraverso la semplificazione delle procedure

Lillo Firetto“Norme in materia di snellimento dell’attività edilizia nella Regione” è il titolo del Disegno di Legge, primo firmatario il capogruppo Lillo Firetto, presentato all’Assemblea Regionale Siciliana per contrastare l’aggravarsi della crisi economico – finanziaria in ambito edilizio. Questo articolato Disegno di Legge (composto da 14 Articoli) mira a ricostituire talune condizioni del mercato delle costruzioni che, senza stravolgere i principi cardine della regolamentazione edilizia ed urbanistica, possano stimolare l’avvio di cantieri mediante la semplificazione di procedure che risultano, per gli aspetti burocratici che le contraddistinguono, penalizzanti tanto per la committenza quanto per le imprese, generando conseguentemente mancate entrate per le casse dei comuni dell’Isola.

Vengono inoltre recepite diverse disposizioni del Decreto Legge 21 giugno 2013, n.69, cosiddetto “Decreto del fare”, convertito, con modificazioni, nella legge 9 agosto 2013, n.98, pubblicata il 21 agosto 2013. Inoltre il DDL introduce alcune modifiche relative all’azione della Pubblica Amministrazione regionale, allo scopo di garantire trasparenza e tempi certi nell’operato della stessa. In particolare il Disegno di Legge introduce modifiche alle norme per il contenimento del consumo di nuovo territorio. La legge regionale 16 aprile 2003, n.4 con l’art.18 ha introdotto la possibilità di recuperare all’uso abitativo locali e/o spazi pertinenziali alla residenza, che pur non essendo stati autorizzati per l’uso abitativo propriamente detto, di fatto, in maniera sistematica, vengono utilizzati per funzioni strettamente connesse all’esigenze abitative delle famiglie. L’art.9 introduce l’obbligo delle finiture esterne dei fabbricati per porre un freno ad un comportamento molto diffuso, ovvero il mancato completamento delle parti esteriori dei fabbricati, che determina una perdita di dignità ai contesti urbani. Vengono pertanto previste specifiche disposizioni per far eseguire le necessarie opere di completamento, pena l’applicazione di sanzioni, a secondo dei casi. L’art.11 propone invece “Interventi per favorire la decongestione dei centri urbani mediante la realizzazione di parcheggi privati”. La regione promuove le iniziative dei privati finalizzate alla realizzazione di spazi a parcheggio al fine di decongestionare i centri urbani, con particolare riguardo alle aree più popolose (città metropolitane), e comunque tutti i centri ad alta densità abitativa, essendo queste le zone prive di posteggi in quanto realizzate in grandissima parte antecedentemente la legge 765/1967 L’art.13 introduce modifiche alla legge regionale 5 aprile 2011, n. 5, recante “Disposizioni per i provvedimenti amministrativi, il diritto di
accesso ai documenti amministrativi e la migliore funzionalità dell’attività amministrativa”. Con tale norma, che integra la precedente legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, sono state recepite le più recenti disposizioni nazionali in materia. Infine l’art.14 modifica alla legge regionale 8 maggio 2007, n. 13 ed assegna 60 giorni ai Comuni e, nell’eventualità che questi non si esprimano, ulteriori 60 giorni alla Regione per rilasciare i nullaosta ambientali ad attività economiche ricadenti in ambiti SIC e ZPS; la norma non prevede il silenzio – assenso. Considerato che sia i comuni che la regione non rispettano i tempi previsti per il procedimento, si è inserito il principio della responsabilità per gli entrambi gli enti.

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