Licata, il sindaco di Beit Sahour in visita alla città

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L’incontro nell’ambito del progetto “Archeomed”.

Il sindaco di Beit Sahour

Il sindaco di Beit Sahour

E’ stato il Presidente del Consiglio comunale, Saverio Platamone, ad accogliere ieri sera, al Palazzo di Città, il sindaco della cittadina palestinese Beit Sahour (Palestina), Hani Al – Hayek, giunto a Licata per una visita alla città nell’ambito  del progetto “Archeomed”.

L’incontro, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti di diverse realtà turistiche del luogo ed alcuni consiglieri comunali, è stato organizzato dal coordinatore del progetto realizzato dal Consorzio Universitario di Agrigento, Matteo Lo Raso, ieri sera pure presente a Licata in compagnia di Pietro Cocchiaro e di Claudia Badalamenti, per presentare alla città il progetto “Archeomed” e lanciare una campagna di sensibilizzazione ed adesione diretta alle realtà esistenti sul territorio ed interessate alla riuscita dell’iniziativa il cui obiettivo è quello di favorire lo sviluppo dei siti archeologici minori e del patrimonio storico del Mediterraneo, attraverso l’introduzione di modelli innovativi di cooperazione culturale transfrontaliera tra i territori coinvolti.

Dopo ‘intervento introduttivo del Presidente del Consiglio comunale,  che ha anche portato il saluto del Commissario Straordinario, Dario Cartabellotta, assente per ragioni istituzionali, a prendere la parola è stato il sindaco di Beit Sahour che si è soffermato sull’importanza dell’iniziativa  ed espresso sinceri attestati di stima verso la città di Licata.

Fabio Amato, presidente dell’Associazione Finziade, ha illustrato agli ospiti il valore storico – archeologico dell’antica Finziade. A seguire, sono anche intervenuti Andrea Cicatello, operatore turistico ed il Presidente della Pro Loco, Francesco Gallì.

Beit Sahour (Palestina)

Beit Sahour (Palestina)

Prima della chiusura dei lavori, il coordinatore del progetto, ha donato una targa da collocare all’ingresso del sito archeologico di Finziade, nella quale sono richiamati anche gli altri tre siti archeologici minori che rientrano nel progetto di valorizzazione, e cioè: il “Vito Soldano” di Canicattì, lo “Shepherds’ Fields” di Bei Sahour (Palestina) e il “Gadara” di Umm Qays (Giordania).

Intanto, al fine di dare la possibilità alle associazioni, attività economiche o singoli operatori turistici di aderire al Network di Archeomed, gli interessati potranno prendere visione, ed estrarre copia della scheda di registrazione entrando nel sito archeomedprojec.eu , area la rete archeomed – – come farne parte – modulo d’iscrizione.

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