Lettera di un Preside ai genitori: “Un esame o un brutto voto non porteranno via i sogni dei vostri figli”

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“Gli esami dei vostri figli stanno per iniziare, so che sperate che i vostri figli vadano bene. Ma per favore ricordatevi che…”.

L’ha letta due giorni fa Linus a Deejay Italia, ieri è stata ripresa da Antonella Clerici nel suo programma la Prova del Cuoco, nel pomeriggio di oggi ne ha parlato a La vita in diretta Marco Liorni, riproponendola.

E’ la lettera di un preside ai genitori, che sta facendo il giro del web, per l’intensità del contenuto e dei sentimenti che la animano.

Astenendoci da ogni commento, vi invitiamo a leggerla attentamente.

Eccola.

“Gli esami dei vostri figli stanno per iniziare, so che sperate che i vostri figli vadano bene.

 Ma per favore ricordatevi che tra gli studenti che siederanno per fare gli esami c’è un artista che non capisce la matematica, c’è un imprenditore a cui non interessa la storia, c’è un musicista i cui voti in chimica non saranno importanti, c’è una persona sportiva il cui allenamento è più importante della fisica.

Se tuo figlio andrà bene sarà un’ottima cosa, ma se lui o lei non lo faranno, per favore non privarli della loro fiducia e della loro dignità. Digli che non fa niente, che è solo un esame. Potranno fare cose molto più grandi nella loro vita. Digli che non importa quali saranno i loro voti, li amerai lo stesso senza giudicarli. Comportatevi così per favore. E quando lo farete, ammirerete i vostri figli conquistare il mondo. Un esame od un brutto voto non gli porteranno via i loro sogni ed il loro talento.

Per favore, non pensate che dottori ed ingegneri siano le uniche persone felici al mondo.

Cordiali saluti, il preside”.

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One Response to Lettera di un Preside ai genitori: “Un esame o un brutto voto non porteranno via i sogni dei vostri figli”

  1. salvatore Rispondi

    14/04/2018 a 18:16

    Il problema è che i nostri figli dovrebbero essere giudicati, in sede di esame , dai loro stessi insegnanti, che li conoscono, li hanno seguiti negli anni e nel percorso di studi, cercando di premiare chi ha fatto di più ma senza distruggere chi ha dato meno. Un presidente esterno che si prende la briga di contestare gli stessi colleghi, un compito ministeriale che difficilmente potrà, come si è visto molto spesso, prevedere gli argomenti studiati,i programmi trattati, tutto ciò, appunto, può rovinare e condizionare seriamente il futuro dei ragazzi.

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