L’estate felice di Beppe Cino. A Regalpetra

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Una passeggiata con il regista che ha affetti e radici a Racalmuto. Uno sguardo alla statua di Sciascia e alla piazza dove gli piacerebbe girare un film

Beppe Cino a Racalmuto (Foto A. Jyoti)Il regista Beppe Cino torna a Racalmuto, il paese delle sue radici. Una passeggiata veloce nel cuore della piazza: in edicola e poi per un caffè, passando nel marciapiede dove passeggia Leonardo Sciascia, lo scrittore che Cino sogna di portare al cinema con il racconto delle “sue” Parrocchie di Regalpetra. Un sogno che continua per Cino che conserva ancora nel cassetto – dopo più di vent’anni – la storia di un bambino racalmutese, Leonardo Scimè, che cresce in un piccolo paesino siciliano la cui vita si insinua nella storia della Sicilia degli anni del fascismo e del dopoguerra.

Beppe Cino torna a Racalmuto per gli affetti: “Non si può non venire in questo paese”, ci dice riparandosi dal sole di mezzogiorno sotto i balconi del Circolo Unione dove è in corso una mostra proprio su Sciascia e i luoghi della memoria. “Ho un progetto – a voi amici di Malgrado tutto lo posso rivelare – che ha a che fare con Racalmuto. Vorrei girare qui, presto, un lavoro a cui tengo molto”. “Alcuni angoli del paese conservano ancora – per certi aspetti – il fascino di un tempo”. In realtà Cino ha sempre desiderato raccontare qui una storia, nel paese dei suoi nonni, dove torna quando può ad assaporare la “vita di paese”.

“Sono qui anche perché ad Acquaviva Platani parteciperò ad una manifestazione organizzata per me”, dice. Mercoledì prossimo cinema sotto le stelle con “Miracolo a Palermo“, un film del 2004 con la bellissima Maria Grazia Cucinotta. Il sindaco Salvatore Caruso omaggerà Cino per la sua attività cinematografica nel corso delle iniziative estive.
“E’ un bel paese, Acquaviva, e li ringrazio per l’attenzione nei miei confronti”. Ma resta Racalmuto il paese degli affetti e del cuore: “Eccolo qui il nostro maestro”, dice il regista fermandosi per uno scatto di Alessandro Giudice Jyoti accanto la statua di Sciascia. Lui, che ha lavorato a lungo accanto ad un altro grande scrittore siciliano, Gesualdo Bufalino, andava a trovare lo scrittore alla Noce. “Ci andavo sempre d’estate”, quasi a ricordare il titolo del suo ultimo film, “Quell’estate felice“, che conoscono anche in Francia. Un film tutto siciliano che ha avuto numerosi premi tra cui “Migliore regia” a Busto Arsizio Film Festival BAFF. Le estati felici di Cino a Racalmuto, per un film ancora da girare tra i sentieri di Regalpetra.

Salvatore Picone

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